Sara Ricciardi firma un’oasi sensoriale nel cuore di Porta Venezia per il Fuorisalone 2026

In occasione del Fuorisalone 2026, Eccentrico presenta The Sensory Lab, un’installazione immersiva progettata da Sara Ricciardi e dal suo studio all’interno del Porta Venezia Design District.

Non un semplice allestimento, ma un ambiente da attraversare lentamente, dove la ceramica si fa paesaggio emotivo e dispositivo narrativo. Uno spazio che invita alla pausa e alla riconnessione, trasformando la superficie in esperienza e il gesto quotidiano in rituale consapevole.

Un laboratorio urbano del tempo lento

Nel tessuto vibrante di Porta Venezia prende forma un luogo “benefico”, come lo definisce la stessa Ricciardi. Un rifugio cromatico dove le mattonelle diventano intreccio visivo, ritmo grafico, vibrazione per la retina.

Le superfici si animano attraverso pattern dinamici e campiture intense: celesti saturi, bordeaux profondi, sabbiati luminosi che si distendono come respiri lenti. La ceramica non riveste: racconta.

Costruisce una sequenza di micro-ambienti dedicati ai rituali contemporanei — un caffè preparato con cura, una tisana botanica, profumi freschi che si diffondono nell’aria, suoni armonici che accompagnano la permanenza.

Non è un bar, ma un laboratorio sensoriale. Un luogo dove il colore diventa strumento di rigenerazione e la materia guida un’esperienza percettiva che lavora sul tempo, invitando a rallentare nel pieno centro urbano.

Kilim: la ceramica come tessuto architettonico

Protagonista dell’installazione è Kilim, la nuova collezione in gres porcellanato di Eccentrico, ispirata alle zellige marocchine e all’estetica grafica dei tappeti kilim.

Formati modulari, nove cromie evocative e il decoro diagonale Khat permettono di costruire geometrie personalizzate, mentre la doppia finitura — lucida e matt — genera un dialogo continuo tra luce e tatto. Il risultato è una superficie che vibra, capace di moltiplicare riflessi e profondità.

In The Sensory Lab la collezione si espande oltre il rivestimento: diventa architettura. Volumi geometrici, piani sfalsati, accostamenti cromatici audaci definiscono uno spazio immersivo in cui la ceramica dimostra il proprio potenziale applicativo reale, tra eleganza grafica e suggestioni mediterranee.

Wellness living e rituali condivisi

Concepito come un’esperienza di wellness living contemporaneo, il progetto si articola in aree dedicate alla pausa, alla cura e alla scoperta. La ceramica Eccentrico funge da fil rouge materico e identitario, mostrando la sua versatilità in contesti funzionali e relazionali.

Il visitatore è chiamato non solo a osservare, ma ad attivare lo spazio: piccoli rituali interattivi invitano a comporre messaggi attraverso elementi ceramici, trasformando la materia in gesto simbolico, gioco, relazione.

È qui che emerge la cifra narrativa di Sara Ricciardi, che ama ripetere: “La forma segue la poesia”. Ogni scelta estetica nasce da una storia, ogni dettaglio da una ricerca profonda su materiali e percezione.

La Specialty Coffee Station: tecnologia e cultura del caffè

Ad animare lo spazio per tutta la settimana, una specialty coffee station powered by Lelit e Mirabilia Coffee.

Lelit, azienda italiana specializzata nella produzione di macchine per espresso prosumer, porta al Fuorisalone la sua visione tecnica e performativa del caffè, presentando MaraX3 all’interno dell’installazione. La tecnologia dialoga con la ceramica, trasformando l’estrazione in un gesto scenografico e consapevole.

Mirabilia Coffee, realtà indipendente fondata da Alice Monti nel 2020, arricchisce l’esperienza con una proposta curatoriale dedicata allo specialty coffee, tra sostenibilità ambientale, qualità della filiera e cultura della degustazione. Durante la settimana si alterneranno incontri, assaggi e momenti educativi, in un racconto che unisce eccellenza italiana e comunità globali del caffè.

Eccentrico: progettualità senza limiti

Nato come progetto di Galileo Srl, Eccentrico si distingue per una ricerca che intreccia innovazione tecnologica e recupero storico. L’obiettivo è chiaro: offrire ai mercati nazionali e internazionali il meglio del design ceramico italiano, attraverso una progettualità capace di attualizzare segni antichi e reinterpretarli con linguaggi contemporanei.

Con The Sensory Lab, il brand consolida la propria visione della ceramica come materiale vivo: capace di connettere estetica e funzione, individuo e spazio, rituale e progetto.

La poetica multidisciplinare di Sara Ricciardi

Artista e direttrice creativa con base a Milano, Sara Ricciardi ha costruito una pratica che attraversa product design, installazioni, interni e performance. Dopo gli studi tra Milano, Istanbul e New York, nel 2016 fonda il suo studio — oggi realtà pluripremiata con collaborazioni internazionali — distinguendosi per un approccio raffinato, ironico e profondamente poetico.

Collezionista di oggetti bizzarri, praticante di Ikebana e danza Butoh, docente impegnata nel Social Design e nelle pratiche relazionali, Ricciardi concepisce il progetto come attivatore di comunità. In The Sensory Lab questa visione si traduce in uno spazio empatico, inclusivo, capace di generare connessioni autentiche.

Un laboratorio urbano per rallentare

The Eccentrico Sensory Lab non è semplicemente un’installazione, ma un dispositivo percettivo che invita a cambiare ritmo. A fermarsi. A concedersi il lusso della lentezza nel pieno della città in fermento.

Qui la materia non è sfondo, ma protagonista: la ceramica si fa superficie narrativa, guida il gesto quotidiano e lo trasforma in rituale consapevole.

Nel cuore del Fuorisalone 2026, Porta Venezia diventa così un paesaggio sensoriale in cui design e benessere dialogano in equilibrio sottile. Colore, luce e texture costruiscono un’esperienza immersiva dove la pausa assume valore progettuale e la ceramica si trasforma in racconto contemporaneo, ritmo visivo e respiro urbano

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The Eccentrico Sensory Lab al Fuorisalone 2026

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