70 anni di innovazione e design in evoluzione: la collezione firmata Giuseppe Bavuso si amplia
Alla Milano Design Week 2026, Rimadesio si presenta con una narrazione solida e coerente, in cui la nuova collezione firmata da Giuseppe Bavuso e la celebrazione dei 70 anni di attività si fondono in un unico racconto progettuale.
Il tema non è l’anniversario in sé, ma la continuità di una ricerca che attraversa materiali, sistemi e tecnologie, mantenendo invariata la tensione verso un’idea di abitare essenziale, misurata e architettonica. Le nuove proposte ampliano un catalogo già strutturato, introducendo finiture inedite, soluzioni modulari evolute e complementi che rafforzano il dialogo tra interior design e spazio costruito, confermando Rimadesio come interlocutore privilegiato per l’architettura contemporanea.
Il flagship store di via Visconti di Modrone diventa così un luogo di lettura del progetto Rimadesio nella sua forma più completa: non una semplice esposizione, ma un sistema di ambienti in cui vetro, alluminio e superfici dialogano attraverso proporzioni rigorose, trasparenze calibrate e dettagli tecnologici invisibili.
Dal 14 al 26 aprile, la presentazione della nuova collezione si sviluppa come un percorso immersivo, pensato per restituire la complessità e la profondità di un marchio che ha sempre costruito il proprio linguaggio lontano da effetti decorativi e tendenze effimere.
Dalla Brianza al design internazionale: un’identità costruita sul vetro e sul sistema
Fondata nel 1956 a Desio da Francesco Malberti e Luigi Riboldi con il nome di Rima Vetraria, Rimadesio nasce nel cuore della Brianza industriale, in un momento storico in cui il saper fare artigianale si intrecciava con una visione industriale emergente.
Le prime lavorazioni sul vetro piano – incisioni manuali, rivestimenti in foglia d’oro, colorazioni personalizzate – definiscono un approccio che unisce precisione tecnica e cultura del dettaglio, elementi che resteranno centrali anche nell’evoluzione successiva del brand. Con il tempo, l’azienda amplia la propria ricerca includendo legno, plexiglass e alluminio, ma è il vetro a rimanere il materiale identitario, scelto non solo per le sue qualità estetiche, ma per la sua capacità di strutturare lo spazio in modo leggero, luminoso e sostenibile.
Qui il progetto si fa più domestico, ma non meno rigoroso: funzione e gesto quotidiano vengono interpretati attraverso forme misurate e materiali coerenti, senza concessioni superflue. È in questa capacità di muoversi tra scala architettonica e dimensione personale che si riconosce la maturità di Rimadesio, oggi come settant’anni fa, impegnata non a seguire il design, ma a costruirne una cultura duratura.
La scelta di affidare l’intero progetto a un unico designer, Giuseppe Bavuso, rafforza questa visione unitaria, permettendo al catalogo di funzionare come un sistema aperto, altamente personalizzabile e integrabile, capace di trasformarsi in soluzioni su misura senza perdere coerenza formale.
New Interiors: modularità, funzione e misura contemporanea
La collezione New Interiors rappresenta una sintesi matura della filosofia Rimadesio. Non introduce un cambio di linguaggio, ma un’evoluzione controllata, che lavora sulla flessibilità dei sistemi e sulla qualità delle superfici.
Il tavolo Francis, con la sua struttura modulare in alluminio pressofuso e l’ampia gamma di finiture – oltre 105 per il piano – esprime un’idea di progetto aperto, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo una forte identità formale.
Allo stesso modo, il sistema Modulor estende la propria applicazione tra zona giorno e notte, trasformandosi in contenitore, elemento divisorio, porta o vano architettonico, sempre con un equilibrio calibrato tra presenza scenografica e rigore progettuale.
Accanto ai grandi sistemi, Rimadesio introduce elementi più intimi come Vanity, l’angolo beauty concepito per l’ambiente notte, integrabile con i principali sistemi armadio del brand.
Qui il progetto si fa più domestico, ma non meno rigoroso: funzione e gesto quotidiano vengono interpretati attraverso forme misurate e materiali coerenti, senza concessioni superflue. È in questa capacità di muoversi tra scala architettonica e dimensione personale che si riconosce la maturità di Rimadesio, oggi come settant’anni fa, impegnata non a seguire il design, ma a costruirne una cultura duratura.
Espansione globale e innovazione produttiva
In occasione del 70° anniversario, Rimadesio raddoppia la sua sede di Giussano, passando da 27.000 a 44.000 metri quadrati, ampliando significativamente la superficie produttiva, gli uffici e il nuovo showroom. Un investimento strategico che riflette la crescita costante dell’azienda e il suo impegno verso l’eccellenza industriale.
Quasi 4 milioni di euro sono stati destinati a nuovi impianti con Industria 5.0, tra cui fresatrici di ultima generazione e macchinari di verniciatura del vetro, per ottimizzare l’efficienza produttiva e ridurre il consumo energetico, confermando l’attenzione di Rimadesio a sostenibilità e innovazione.
Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 88,6 milioni di euro, in crescita rispetto agli 86 milioni del 2024, grazie soprattutto ai mercati internazionali. Cina e India si confermano tra i mercati più dinamici, con l’apertura di Rimadesio China e del sesto flagship store a Shenzhen prevista entro fine 2026.
A completare la strategia globale, sono in programma nuovi negozi monobrand in città strategiche come Tokyo, Vienna, Johannesburg, Chicago e Dubai, rafforzando ulteriormente la presenza internazionale del brand.
Milano Design Week 2026 – Rimadesio
Rimadesio — Luoghi e date
Rimadesio Flagship Store
Via Visconti di Modrone 26, Milano
In occasione della Milano Design Week 2026, Rimadesio presenta la nuova collezione firmata da Giuseppe Bavuso e celebra il 70° anniversario del brand all’interno del flagship store milanese, trasformato per l’occasione in uno spazio espositivo immersivo.
Calendario eventi:
- 14–19 aprile 2026
h 10.00 – 19.00
Preview riservata su invito - 20–24 aprile 2026
h 10.00 – 21.00
Accesso su invito - 25–26 aprile 2026
h 10.00 – 19.00
Apertura al pubblico con registrazione


