Quando il Salone del Mobile diventa cinema: un racconto tra design, città e persone
Manca sempre meno alla prossima edizione del Salone del Mobile.Milano e, quest’anno, la manifestazione più iconica del design internazionale porta con sé una novità che trasforma l’esperienza in un vero e proprio racconto cinematografico. Con il documentario “Lost and Roll”, Milano non è solo palcoscenico di idee e innovazioni, ma diventa protagonista di un film che racconta, dentro e fuori i padiglioni, i fili invisibili della settimana più intensa dell’anno.
Ogni primavera, Milano cambia ritmo. Le strade si riempiono di lingue diverse, le agende dei visitatori si fanno fitte di appuntamenti, e i quartieri cittadini si trasformano in laboratori a cielo aperto. È la settimana del Salone del Mobile.Milano, quando oltre 300.000 operatori provenienti da 150 Paesi convergono in città. Ogni angolo, dal centro storico ai quartieri periferici, diventa spazio di creatività, scambio culturale e visione progettuale.
Lost and Roll: il film che racconta l’anima del Salone
A catturare questa magia è il regista Gianluca Vassallo, con il suo documentario prodotto da Maddalena Satta per White Box Studio. “Lost and Roll” nasce come naturale evoluzione del progetto fotografico “Comunità Continua”(2024), e porta sullo schermo un mosaico corale di persone, gesti e storie che costituiscono l’anima del Salone.
Il film mescola linguaggi visivi e sonori: la fotografia è firmata da Francesco Mannironi, il sound design da Daniele Guarnera, e la colonna sonora è affidata alla pianista inglese Anne Lovette. Il risultato è un’esperienza sensoriale completa, che permette allo spettatore di immergersi nel ritmo pulsante della città durante la settimana del design.
Il documentario non segue copioni predefiniti. Sono i protagonisti stessi – con volti, gesti, silenzi e parole – a costruire la narrazione. Designer visionari, artigiani instancabili, tassisti e venditori di polaroid diventano narratori della città. Offrono uno sguardo autentico e inatteso sulla Manifestazione, raccontando non solo gli eventi ufficiali, ma anche le relazioni, le emozioni e i dettagli invisibili che animano Milano.
Tra i protagonisti: Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, custode di una macchina culturale ed economica che ogni anno ridefinisce il rapporto tra industria, immaginario e potere simbolico; e designer come Piero Lissoni, Fabio Novembre, Elena Salmistraro, Gabriele Buratti, Luca Nichetto e Francesca Lanzavecchia, che condensano in una sola settimana mesi di lavoro e progettazione.
Uno sguardo oltre i padiglioni: Milano vista dai suoi abitanti
Ma “Lost and Roll” non si limita al Salone ufficiale. Il film amplia lo sguardo e racconta la città attraverso occhi differenti. Un fotografo di strada vende polaroid ai turisti e osserva i cambiamenti urbani; un tassista racconta Milano ascoltando le storie dei suoi passeggeri. Il documentario estende il racconto dal cuore dei padiglioni fino all’hinterland, svelando i dettagli invisibili di una città in costante movimento.
Il regista Gianluca Vassallo descrive così la genesi del progetto:
“Dopo anni passati a fotografare e filmare processi, prodotti e protagonisti del design, ho sentito la necessità di raccontare il Salone ‘interiore’. In alcune culture, la fine dell’estate coincide con l’inizio dell’anno nuovo. La nostra ‘cena rituale’ dell’ultima notte del Salone è un momento di auguri e auspici, quasi un Capodanno anticipato. Questo film racconta l’attesa di quella cena, osservando chi immagina, costruisce e attraversa la città, interrogando la comunità internazionale che la anima.”
Come sottolinea Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano:
“Con ‘Lost and Roll’ celebriamo la permanenza e la transitorietà, la dignità del fare e la magia del progettare. Dalle polaroid di Munshi, venditore di strada testimone di 25 anni di trasformazioni urbane, emerge un racconto potente: effimere come un evento fieristico, indelebili come una seduta iconica. Il vero lusso del design sono le storie umane che lo animano.”
Il documentario sarà presentato in anteprima italiana all’Anteo Spazio Cinema di Milano il 16 aprile 2026 alle ore 21.15, offrendo al pubblico un’esperienza unica: non solo vedere il Salone, ma sentirne il battito umano, creativo e incessante che rende Milano il cuore pulsante del design mondiale.


