Ruya Akyol Studio al SaloneSatellite 2026

Tracing Forward: design in movimento tra memoria culturale e nuove visioni dell’abitare

In occasione della Milano Design Week 2026, SaloneSatellite accoglie il ritorno di Ruya Akyol, che presenta Tracing Forward, la seconda collezione del suo studio. Il progetto rappresenta l’evoluzione naturale del percorso iniziato nel 2025 con Tracing Origins, la prima collezione che aveva segnato il debutto della designer sulla scena milanese.

La nuova collezione sarà esposta al SaloneSatellite – Hall 7 | Stand E31, confermando l’interesse internazionale per il lavoro dello studio e la sua crescente presenza all’interno della scena del design contemporaneo.

Tracing Forward prosegue e amplia il racconto progettuale di Ruya Akyol Studio, fondato su un dialogo costante tra culture, materiali e linguaggi formali. Il design diventa così uno strumento narrativo capace di connettere passato e futuro, memoria e trasformazione.

In questa nuova fase, la ricerca della designer turca si concentra sul concetto di movimento – inteso non solo come gesto fisico, ma come evoluzione culturale, scambio e adattamento. Oggetti e arredi sono pensati per accompagnare un modo di abitare fluido e contemporaneo, dove le identità si sovrappongono e i confini si dissolvono.

Un nuovo studio milanese tra casa, laboratorio e manifesto progettuale

La Milano Design Week segna anche un momento simbolico nel percorso della designer: l’apertura del nuovo studio milanese di Ruya Akyol, concepito come uno spazio ibrido che unisce dimensione domestica e ambiente di lavoro.

Più che un semplice studio professionale, la nuova sede rappresenta una estensione concreta della visione progettualedella designer. Gli interni, completamente rinnovati, accolgono soluzioni su misura e una selezione di oggetti e arredi disegnati da Akyol stessa, dando vita a uno spazio intimo in cui ricerca, quotidianità e progettazione convivono naturalmente.

L’organizzazione degli ambienti è definita da due porte tessili, elementi architettonici morbidi che scandiscono la distribuzione interna separando tre zone principali: l’area di accoglienza, la zona notte e lo spazio studio. Questa scelta progettuale introduce un equilibrio fluido tra pubblico e privato, tra lavoro e vita personale.

A rafforzare il racconto identitario dello spazio contribuiscono i tappeti turchi tradizionali, che dialogano con icone del design internazionale, creando un ambiente stratificato in cui memoria e contemporaneità si intrecciano. Il risultato è uno spazio che si configura simultaneamente come casa, studio e manifesto creativo.

Tracing Forward: una collezione che esplora trasformazione e relazione

Dopo l’introspezione di Tracing OriginsTracing Forward rappresenta un passo ulteriore nella narrazione dello studio. La collezione amplia l’universo progettuale con nuovi prodotti e con l’evoluzione di elementi esistenti, mantenendo un equilibrio costante tra continuità e cambiamento.

Il progetto riflette una visione dell’abitare in cui gli oggetti non sono semplici elementi funzionali, ma attivatori di relazioni: tra persone, tra culture e tra epoche differenti.

Giro: il barcart come gesto coreografico

Tra le novità della collezione emerge Giro, un barcart dal carattere dinamico che reinterpreta il classico carrello da bar in chiave contemporanea. Il nome stesso – “giro”, in italiano – suggerisce movimento e circolarità.

Pensato per muoversi con naturalezza tra gli ospiti, Giro trasforma il gesto del servire in un’azione quasi coreografica, rendendo la convivialità un momento di interazione spontanea.

La struttura è composta da due vassoi sostenuti da un telaio tubolare in metallo con ruote circolari e maniglia integrata. Il piano superiore, rivestito in pelle, introduce una dimensione rituale ed elegante, mentre quello inferiore in legno aggiunge calore materico e funzionalità.

Particolarmente significativa è la maniglia circolare, parzialmente rivestita in pelle e ispirata alla forma di una rotonda con due uscite: un riferimento simbolico alla doppia appartenenza culturale della designer, sospesa tra Italia e Turchia.

Lale: la poltrona ispirata al tulipano

Con Lale, la designer traduce la delicatezza del tulipano in una seduta scultorea e avvolgente. Il nome – che in turco significa proprio “tulipano” – rivela immediatamente l’ispirazione botanica alla base del progetto.

Tre volumi imbottiti – schienale e braccioli – si sviluppano come petali che si aprono e accolgono il corpo, mentre la seduta diventa il cuore del fiore.

Il tulipano rappresenta un simbolo storico di scambio culturale tra Oriente e Occidente: nato nell’Impero Ottomano durante l’Era dei Tulipani, si diffuse da Istanbul verso l’Europa diventando uno degli emblemi della città.

Per la presentazione al SaloneSatellite, Lale è proposta con rivestimento in velluto, materiale che amplifica la profondità delle curve e rafforza il carattere elegante della poltrona.

Göz: il vaso che custodisce un simbolo

Il vaso Göz non si limita a essere un contenitore per fiori, ma diventa un oggetto carico di significato simbolico.

La sua forma minimalista, osservata dall’alto, ricorda un occhio, figura presente in numerose tradizioni culturali come simbolo di protezione e memoria.

La base ampia si assottiglia progressivamente verso l’alto evocando l’iride in un gesto fluido e armonico. Disponibile in diverse finiture, è nella versione blu e bianca che il riferimento all’occhio protettivo tradizionale emerge con maggiore evidenza, reinterpretato in chiave contemporanea.

Bacione: la lounge chair che traduce un gesto universale

Con Bacione, Ruya Akyol Studio esplora il linguaggio emotivo del design. Il nome – che in italiano significa “un grande bacio” – richiama un gesto affettuoso e universale, capace di trasmettere accoglienza e calore.

La poltrona nasce proprio da questa idea di abbraccio tridimensionale. Le proporzioni generose, le superfici morbide e le curve continue creano una lounge chair avvolgente, priva di spigoli netti.

Le cuciture – disponibili in versione monocromatica, a contrasto o bicolore – enfatizzano il profilo sinuoso dell’oggetto. Grazie alla sua presenza volumetrica, Bacione diventa un elemento centrale nello spazio, capace di dialogare sia con ambienti domestici sia con contesti contract.

Desen: l’evoluzione di un sistema modulare

Il sistema di tavolini Desen, introdotto nel 2025 con la collezione Tracing Origins, si espande con nuove proporzioni e varianti materiche.

Alle versioni in pietra si affiancano ora modelli laccati, più bassi e più ampi, che introducono un raffinato contrasto visivo e tattile. A completare il sistema arriva anche una versione pouf, aggiungendo morbidezza e comfort alla composizione.

Le forme interconnesse si ispirano ai motivi delle tradizionali piastrelle mediterranee, reinterpretate in una geometria contemporanea. I piani leggermente incassati e le basi arrotondate valorizzano la qualità tattile degli oggetti, mentre la struttura alleggerita ne facilita il trasporto senza comprometterne la solidità.

Sedi: il pouf ispirato ai cuscini impilati

Tracing Forward introduce una nuova versione del pouf Sedi, affiancando alla versione originale una variante più ampia e più bassa che può essere utilizzata sia come poggiapiedi sia come tavolino.

Il progetto nasce dall’immagine dei cuscini impilati, trasformata in una forma scultorea composta da tre strati sovrapposti. Questa composizione crea un equilibrio tra morbidezza visiva e comfort funzionale.

Le ruote nascoste permettono di spostare facilmente l’oggetto nello spazio, mentre il rivestimento in tessuti Kutnia Crafted Fabrics, seta lavorata a mano proveniente dal sud-est della Turchia, introduce un raffinato motivo a righe che alterna linee verticali e orizzontali.

Nazar: il tappeto che diventa simbolo

A completare la collezione è il tappeto Nazar, realizzato artigianalmente in Anatolia con lana locale tinta naturalmente.

Il Nazar, simbolo a forma di occhio diffuso in molte culture, è tradizionalmente associato alla protezione dal malocchio. Nel tappeto disegnato da Ruya Akyol, questo simbolo non compare come semplice decorazione ma diventa la forma stessa dell’oggetto.

Il risultato è un pezzo tessile che combina tradizione e contemporaneità, preservando tecniche artigianali e trasformandole in un linguaggio estetico fresco e sofisticato.

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Ruya Akyol Studio al SaloneSatellite 2026

Una nuova tappa nel percorso dello studio

Il ritorno al SaloneSatellite e l’apertura del nuovo studio milanese segnano un momento significativo nella crescita di Ruya Akyol Studio, fondato nel 2021.

La designer, nata a Istanbul nel 1991, si è formata tra l’Istanbul Technical University, il Politecnico di Milano e la Domus Academy, per poi collaborare con figure di primo piano del design internazionale come Claudio Bellini e Philippe Starck.

Il suo lavoro è stato riconosciuto da numerosi premi, tra cui il German Design Award, il Good Design Award e gli A’ Design Award.

Con Tracing Forward, la designer continua a sviluppare un linguaggio progettuale che fonde influenze italiane contemporanee e tradizione turca, dimostrando come il design possa diventare un ponte culturale, capace di raccontare storie attraverso forme, materiali e gesti quotidiani.

Ruya Akyol Studio | collezione Tracing Forward
SaloneSatellite
Hall 7 – Stand E31
presso Fiera Milano Rho, Milano

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