ESQUISSE — L’installazione alla Statale che trasforma i materiali in esperienze
Alla Milano Design Week 2026, il design si concentra su ciò che spesso rimane invisibile: la materia. Proprio da questo punto parte ESQUISSE — A dialogue with materials for the future, il progetto di Sony presentato al FuoriSalone 2026, che invita a spostare l’attenzione dal prodotto finito alla sostanza da cui tutto prende forma.
Negli spazi storici della Università degli Studi di Milano, l’installazione trasforma cortili e sale storiche in un laboratorio sensoriale, dove luce, texture e materiali si combinano per raccontare nuove possibilità di design sostenibile. Qui la materia non è più semplice supporto: diventa protagonista e linguaggio, suggerendo modi alternativi di abitare, lavorare e interagire con gli oggetti che ci circondano.
All’interno di INTERNI MATERIAE, ESQUISSE si inserisce in un contesto di dialogo multidisciplinare: architettura, tecnologia, ecologia e design si incontrano, con un obiettivo comune: immaginare un futuro più sostenibile e consapevole.
ESQUISSE — Quando i materiali diventano linguaggio e narrazione
Il termine ESQUISSE rimanda all’idea dello schizzo, del punto di partenza, più che del risultato finale. Questa filosofia guida l’intera installazione: ogni materiale, ogni superficie e ogni elemento progettuale è pensato come un prototipo in divenire, un invito a esplorare possibilità, forme e applicazioni ancora inesplorate.
Curata dal Creative Center di Sony, l’installazione dialoga in modo diretto con l’architettura della Statale. Lo spazio storico diventa così un terreno di confronto tra tecnologia, natura e progettazione sensoriale. Non ci sono scenografie appariscenti, ma una narrazione discreta e potente, basata su texture, colori, forme e geometrie modulari.
Sony ci propone una domanda fondamentale: cosa accade se il progetto parte dal materiale, e non dall’oggetto finito? La risposta di ESQUISSE è concreta, multisensoriale e sorprendentemente poetica.
Materiali innovativi: Original Blended Material e Triporous™
Al centro della ricerca di Sony troviamo due materiali distintivi e profondamente legati alla sostenibilità:
Original Blended Material
Si tratta di un materiale cartaceo ecocompatibile, realizzato con bambù, fibre di canna da zucchero e carta riciclata. Originariamente pensato per il packaging e i biglietti da visita aziendali, l’Original Blended Material mostra qui la sua versatilità: può diventare pannelli compressi, cordoni, sedute e strutture modulari.
Il processo di lavorazione permette di modificare densità, spessore e forma, creando superfici curve, texture tattili e arredi funzionali. I leganti vegetali derivati da mais e paglia di grano garantiscono solidità e resistenza, mentre mantengono il focus sulla sostenibilità e il riciclo dei materiali.
L’Original Blended Material non è solo una scelta ecologica: è un cambio di paradigma, un materiale che trasforma il modo in cui pensiamo la progettazione e la fruizione dello spazio.
Triporous™
Triporous™ è un materiale poroso derivato dalla lolla di riso, con un microstruttura unica brevettata che consente applicazioni sia funzionali che estetiche: dalla purificazione dell’aria e dell’acqua, fino a tappeti e cuscini capaci di assorbire umidità e odori.
La produzione di Triporous sfrutta scarti agricoli che altrimenti verrebbero sprecati, dimostrando come la ricerca industriale possa avere impatti positivi concreti sull’ambiente e sulla vita quotidiana. All’interno di ESQUISSE, Triporous introduce un livello tattile e sensoriale, rendendo i materiali parte integrante dell’esperienza fisica del visitatore.
Dalla ricerca al design: modularità e collaborazioni
L’installazione è arricchita dalla collaborazione con Setsu & Shinobu Ito, designer giapponesi basati a Milano, noti per il loro approccio che integra natura, modularità e spazio abitato.
I loro arredi modulari, realizzati con pannelli compressi di Original Blended Material, sono configurabili in molteplici combinazioni: sedute, divisori, superfici di lavoro o elementi per conversazione e relax. Le curve e i giunti a forma di O permettono di creare configurazioni personalizzate, sottolineando la flessibilità e la possibilità di evoluzione dei materiali.
Questa collaborazione sottolinea il concetto chiave di ESQUISSE: il materiale non è fine a sé stesso, ma diventa un linguaggio da combinare con sensibilità diverse, dalla sperimentazione industriale alla ricerca artistica e architettonica.
L’esperienza del visitatore: percezione e interazione
Camminare dentro ESQUISSE significa immergersi in un’esperienza multisensoriale. Ogni pannello, seduta o cordone è studiato per stimolare tatto, vista e percezione dello spazio. I materiali rispondono alla luce, al contatto e al movimento, suggerendo trasformazioni e possibilità inaspettate.
Il visitatore è invitato a riflettere sul ciclo di vita degli oggetti: dalla produzione, al loro utilizzo quotidiano, fino al momento in cui possono essere restituiti all’ambiente. L’installazione, così, non è solo estetica, ma anche etica e formativa: racconta come il design possa essere responsabile, poetico e innovativo allo stesso tempo.
INTERNI MATERIAE 2026, con il tema Materiae, esplora il valore tecnico, estetico e concettuale dei materiali. Non si tratta solo di materia fisica, ma di saperi, discipline e linguaggi che interagiscono tra loro: economia, filosofia, matematica, fisica e ecologia trovano spazio nel dialogo con il design.
ESQUISSE rappresenta un esempio di come ricerca, sperimentazione e progettazione possano convergere in un racconto coerente e multidisciplinare, in cui tecnologia, estetica e sostenibilità non sono separati, ma parte di un unico progetto di visione futura.
ESQUISSE — A dialogue with materials for the future
Università degli Studi di Milano — Via Festa del Perdono 7
Periodo: 20–30 aprile 2026
Orari:
20–26 aprile: 10:00 – 24:00
27–29 aprile: 10:00 – 22:00
30 aprile: 10:00 – 18:00
Supporto: Nihon Houzai Co., Ltd.


