Milano Design Week 2026: il pop-up esclusivo di Visionnaire a 10 Corso Como

Durante la Milano Design Week 2026, Visionnaire porta a nuova vita il progetto Rare Matter, una celebrazione della materia come origine e fondamento dell’architettura e del design.

Due gli appuntamenti imperdibili: nello stand G23–H22 del Padiglione 11 alla Fiera di Rho e, contemporaneamente, in un pop-up esclusivo all’interno dell’iconico 10 Corso Como, spazio milanese che fonde bookshop, store, caffè, hotel e galleria d’arte, diventando palcoscenico perfetto per un dialogo tra arte, design e lifestyle.

10 Corso Como: lifestyle e design in dialogo

Il celebre 10 Corso Como è da sempre uno dei luoghi simbolo del capoluogo lombardo, capace di combinare retail, cultura e convivialità. Con i suoi ambienti sofisticati e contemporanei, lo spazio rappresenta un punto di riferimento non solo per i milanesi ma anche per collezionisti e appassionati internazionali. L’aperitivo, una pausa caffè o una visita alla galleria d’arte diventano esperienze immersivi in un contesto fashion e creativo.

Visionnaire: dalla tradizione all’innovazione

Fondata nel 2004, Visionnaire nasce dall’intento di coniugare l’eccellenza dell’artigianato italiano con una sensibilità internazionale. Le radici del brand affondano però già nel 1959, quando Carlo, Pompeo e Vittorio Cavalli fondano a Bologna la IPE, specializzata in imbottiti per l’industria automobilistica.

L’innovazione e la vocazione industriale guidano l’azienda verso il design d’arredo: nel 1961, alla prima edizione del Salone del Mobile, viene presentata la poltrona Mercury, realizzata in poliuretano espanso a partire dal progetto dello scultore Rito Valla, segnando l’inizio di una lunga storia di sperimentazione e ricerca sui materiali.

Rare Matter: la materia come origine

Il progetto Rare Matter pone la materia al centro della ricerca creativa, concepita come condizione irriproducibile e fondativa dell’architettura. In un’epoca dominata dalla replicabilità e dalla produzione accelerata, Visionnaire sceglie densità, gravità e permanenza.

I volumi industriali, affinati da una precisione artigianale, emergono con un carattere brutalista e architettonico: netti, definiti e strutturalmente espressivi. Le superfici custodiscono una memoria rétro, non come nostalgia, ma come continuità tra eredità e visione contemporanea, sotto la direzione creativa di Eleonore Cavalli.

Salone del Mobile
Aprile 21–26, Rho Fiera Milano – Pad. 11 | Stand G23–H22

Ogni pezzo è unico non per eccezione, ma per vocazione: la materia non è semplice rivestimento, ma origine; non è finitura, ma identità. In questo contesto, ogni oggetto diventa protagonista, raccontando un equilibrio tra innovazione tecnica e profondità estetica.

Pop-up a 10 Corso Como: un dialogo con la nuova generazione

La capsule collection, ideata dal collettivo creativo NM3, viene presentata attraverso un pop-up nello spazio iconico di 10 Corso Como. Qui, Visionnaire instaura un dialogo con una grammatica espressiva più radicale e strutturale, pensata per attrarre collezionisti internazionali sensibili al linguaggio dell’architettura e della scultura.

10 Corso Como
Aprile 20–26 | 10:30–19:30

Parallelamente, la maison riattiva il proprio archivio storico, riportando in collezione poltrone iconiche degli anni ’70 della IPE. La Wunderkammer dello showroom milanese diventa una Listening Room, curata da Marco Morandini, concepita come spazio intimo dedicato al suono e alla permanenza, ispirata ai club degli anni ’70. In questa chiave, il progetto Rare Matter unisce memoria, innovazione e continuità identitaria: un déjà-vu contemporaneo che rende ogni esperienza immersiva e memorabile.

Wunderkammer – Listening Room
Aprile 21–26, Piazza Cavour 3 | Mar–Sab 10:00–19:00 | Dom 11:00–18:00

Tra memoria e contemporaneità: Rare Matter di Visionnaire

Con Rare Matter, Visionnaire trasforma la materia in protagonista assoluta, celebrandone densità, gravità e artigianalità in un’epoca dominata dalla replicabilità.

Dal Salone del Mobile al pop-up di 10 Corso Como, il brand racconta una storia sospesa tra passato e futuro: volumi scultorei, superfici materiche e un linguaggio architettonico definito dialogano con lo spazio e la luce, creando esperienze immersive che uniscono memoria storica e visione contemporanea.

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