Sanremo 2026

Le ultime novità, i titoli delle canzoni in gara e i voti ai primi look

Sanremo non è solo una gara canora: è un rito collettivo, uno specchio del costume italiano, un evento capace di fondere musica, moda e narrazione pop come nessun altro. E Sanremo 2026 inizia ufficialmente a prendere forma domenica 14 dicembre 2025, quando su Rai 1 è andata in onda Sarà Sanremo, la serata che ha decretato la finale delle Nuove Proposte e svelato i titoli delle trenta canzoni dei Big in gara.

A condurre l’appuntamento sono stati Carlo Conti e Gianluca Gazzoli, in un equilibrio tra istituzionalità e linguaggio contemporaneo. La serata ha registrato 1.733.000 spettatori pari al 12,3% di share, senza però riuscire a superare Chi vuol essere milionario – Torneo, che su Canale 5 ha totalizzato 2.189.000 spettatori e il 19,7% di share. Numeri a parte, Sarà Sanremo ha centrato il vero obiettivo: accendere l’hype, creare aspettativa e iniziare a raccontare l’identità del Festival che vedremo all’Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.

Tra annunci, emozioni e prime dichiarazioni d’intenti, è stato anche il momento perfetto per osservare da vicino i primi look degli artisti. Perché a Sanremo la moda non è mai un contorno: è parte integrante del racconto.

Nuove Proposte: i finalisti pronti per l’Ariston

La finale delle Nuove Proposte ha incoronato Angelica Bove, con la canzone Mattone, e Nicolò Filippucci, con Laguna. Entrambi hanno conquistato il pass per l’Ariston, superando Welo, Seltsam, Antonia e Senza Cri.

La giuria musicale, composta da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, con Carlo Conti e Claudio Fasulo come giurati “fuori onda”, ha scelto i vincitori che si uniranno ai due provenienti da Area Sanremo: Mazzariello e il trio Soniko, Blind & El Ma. Questi giovani talenti porteranno freschezza e nuove sonorità, arricchendo la già variegata lineup del Festival.

PrimaFestival 2026: un trio femminile al timone

Accanto alla gara principale, la Rai ha ufficializzato anche il cast di PrimaFestival 2026, il programma che accompagnerà il pubblico prima delle serate del Festival. Quest’anno la conduzione sarà affidata a Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, tre volti provenienti dal mondo di Sanremo Giovani, capaci di raccontare con competenza e leggerezza il dietro le quinte, le emozioni e le curiosità della kermesse.

La scelta di un trio femminile è un chiaro segnale di rinnovamento e attenzione alla voce giovane e contemporanea del panorama musicale italiano.

Big in gara: titoli dei brani, concept delle canzoni e prime impressioni sui look

Durante Sarà Sanremo, ogni artista ha presentato il titolo della propria canzone insieme al primo look ufficiale. Sanremo non è solo musica: è un evento di stile, un palcoscenico dove moda, personalità e racconto musicale si fondono.

Ecco una panoramica dettagliata dei brani e degli outfit, con il voto che sintetizza l’impatto scenico e visivo di ciascun artista.

Arisa – Magica favola

Arisa torna sul palco dell’Ariston con un brano dal mood fiabesco e nostalgico, che racconta la ricerca dell’innocenza perduta e la magia dei ricordi dell’infanzia. Il testo gioca tra sogno e realtà, con una melodia delicata e intensa. Il look segue questa filosofia: trasparenze, giochi di pieni e vuoti e dettagli curati che rendono l’artista elegante e femminile. Il beauty look, con trucco soft e tirabaci studiato, completa la fiaba.
Voto: 9 – un outfit che racconta la delicatezza della canzone e valorizza la personalità di Arisa.

Bambole Di Pezza – Resta con me

Le cinque giovani artiste portano sul palco un brano che celebra la sorellanza, il coraggio e la resilienza nei momenti difficili. La musica è energica, con influenze pop-rock che sottolineano la forza del gruppo. Il look total black, con top a balconcino, blazer e minigonne, riflette la loro attitudine rock, mentre il crop top e gli accessori creano armonia visiva e coesione tra le componenti.
Voto: 8 – coerente con l’energia della canzone e la personalità del gruppo.

Chiello – Ti penso sempre

Debutto sanremese per Chiello, che porta un brano sospeso tra malinconia e introspezione, narrando una mente divisa tra passato e futuro, tra attaccamento e distacco. Il look dark glamour, con stivali con tacco, pantaloni skinny e giacca military con dettagli in pizzo, esprime sicurezza e stile gotico, perfettamente in sintonia con il mood della canzone.
Voto: 8 – estetica curata e coerente con il tono musicale.

Dargen D’Amico – AI AI

Il cantautore torna con un brano sperimentale, che unisce tematiche contemporanee come l’intelligenza artificiale alla riflessione sulla biodiversità italiana. Il ritmo alterna momenti rap a sezioni melodiche, creando un racconto musicale originale. L’outfit è firmato Mordecai SS26: completo gessato bianco con righe grigie, dolcevita rosso, metro da sarta e occhiali da sole. Cura e originalità rendono il look un vero statement.
Voto: 10 – ricerca sartoriale e personalità unica, in perfetta sintonia con la canzone.

Ditonellapiaga – Che fastidio!

Il brano gioca con ironia e sarcasmo, elencando tutto ciò che dà fastidio nella vita quotidiana, con un approccio pungente e divertente. L’abito nero con ricami floreali e nodo laterale crea un effetto teatrale sul palco, mentre le unghie rosse aggiungono carattere e identità.
Voto: 7 – look coerente con il tono ironico della canzone, senza eccedere.

Eddie Brock – Avvoltoi

Debutto con un brano struggente, che racconta l’amore che ferisce e la difficoltà di riconoscerlo, con tonalità intense e malinconiche. L’abito blu con lupetto nero è elegante ma manca di personalità scenica. In un festival così ricco di look eccentrici e ricercati, risulta un po’ anonimo.
Voto: 4 – corretto ma non memorabile, serve più coraggio visivo.

Elettra Lamborghini – Voilà

Brano spumeggiante e ritmato, pensato per scatenare il pubblico e diventare un tormentone estivo, con riferimenti alla leggerezza e al divertimento. L’abito lungo bicolor bianco e nero, spacco laterale e dettagli Swarovski, insieme ai capelli raccolti, trasformano la cantante in una versione elegante e moderna di sé stessa.
Voto: 8 – look sofisticato e coerente con l’energia della canzone.

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare

Canzone introspettiva e poetica, un viaggio tra momenti di smarrimento e rinascita, con liriche intense e melodie profonde. Il total black minimalista, pur elegante, non crea grande impatto scenico. Il focus rimane sulle parole, ma il look non aiuta a catturare immediatamente l’occhio del pubblico.
Voto: 6 – sobrio e coerente, ma manca wow factor.

Ermal Meta – Stella stellina

Settima partecipazione per il cantautore, che propone un brano sulla resilienza, la speranza e la protezione dei più piccoli, raccontato dal punto di vista di una bambina. Il trench in camoscio vintage, camicia rosa e cravatta marrone evocano un’aria da professore, ma risultano poco d’impatto sul palco.
Voto: 6 – look pensato ma poco memorabile.

Fedez & Marco Masini – Male necessario

Il duo ritorna con una collaborazione che unisce tematiche personali e riflessioni sulla vita, raccontando tempeste interiori trasformate in opportunità. Total black, Fedez senza giacca: minimal e corretto, ma manca originalità e gioco scenico.
Voto: 4 – coerente ma senza guizzi.

Francesco Renga – Il meglio di me

Brano sulla crescita personale e il superamento delle fragilità, con un testo intimista e melodie intense. Il look blu con camicia a righe rosa e blu è sobrio, ordinato, ma non aggiunge nulla di scenico alla performance.
Voto: 5 – elegante ma prevedibile.

Fulminacci – Stupida sfortuna

La canzone racconta percorso notturno e solitario alla ricerca di qualcosa o qualcuno, con un tono poetico e riflessivo. L’abito marrone destrutturato con camicia bianca esprime perfettamente la filosofia del brano, elegante ma originale.
Voto: 9 – look coerente e creativo.

J-Ax – Italia Starter Pack

Brano ironico e diretto, che racconta la vita quotidiana e le “istruzioni base” per affrontare ogni situazione, con il tipico flow rap del cantante. Sul palco J-Ax sfoggia un cappotto con spille simmetriche, camicia a quadri e cappello cow-boy: un mix tra rockabilly e moderno, originale ma coerente con la sua identità.
Voto: 7 – look creativo e riconoscibile, in linea con il brano.

LDA & Aka 7even – Poesie clandestine

Il duo porta un brano d’amore intenso e viscerale, raccontando emozioni private e momenti di intimità. Entrambi scelgono look sartoriali fuori dal total black: LDA in completo cioccolato con dolcevita nero, AKA 7even in completo bordeaux con maglietta nera. L’insieme trasmette eleganza giovanile e armonia.
Voto: 7 – cura estetica e coerenza con il mood del brano.

Leo Gassmann – Naturale

Il brano è un invito all’autenticità e all’amore senza filtri, un messaggio semplice ma potente che parla al cuore. Il look è casual-chic: polo tortora a coste, pantaloni verde oliva e cintura coordinata, creando un insieme sofisticato e sobrio.
Voto: 7 – raffinato ma discreto, valorizza il concetto di naturalezza.

Levante – Sei tu

Canzone sull’intensità dei sentimenti e la forza dell’amore, con un testo evocativo e melodie avvolgenti. Il look è audace: maglietta oversize, pantalone abbinato e pelliccia beige non mostrata in TV, mentre gli accessori argento completano la palette rosa-rosso.
Voto: 9 – stile distintivo e coerente con il messaggio della canzone.

Luchè – Labirinto

Brano che esplora i pensieri ossessivi e le dinamiche di relazioni tossiche, con flow rap intenso e testi introspettivi. Il look è iconico del mondo rap: pelliccia e pantaloni in pelle, dettagli sartoriali e accessori minimal.
Voto: 6 – coerente con il genere, ma senza particolare impatto visivo.

Malika Ayane – Animali notturni

La canzone celebra la notte e chi la vive: lavoratori, artisti, chi trova ispirazione e vita dopo il tramonto. Il look è curato: abito sartoriale nero, guanti in pelle, capelli raccolti in beauty look elegante. Non indossa il cappotto sartoriale argentato anticipato.
Voto: 7 – elegante, raffinata e coerente con il mood notturno del brano.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me

Brano intimo e romantico, dedicato a una storia d’amore personale, con testi profondi e melodie emozionanti. Look iconico sul palco: corsetto Vivienne Westwood con spalline annodate, pantaloni plissé grigio perla e cintura oversize sospesa.
Voto: 10 – spettacolare, audace e perfettamente coerente con la forza emotiva del brano.

Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta

Canzone che celebra la felicità come diritto universale, lontana dai cliché amorosi. Look meno memorabile: Maria Antonietta in abito nero con scollo in tulle e stivali maculati, Colombre con blazer marrone e camicia floreale.
Voto: 5 – coraggioso ma non memorabile, manca impatto scenico.

Michele Bravi – Prima o poi

Brano poetico e dolce, dedicato agli “inadeguati” e agli outsider della vita, con melodia intima e testi profondi. Il look è audace nei colori: abito in pelle gialla con lupetto nero, dettagli come orologio dorato e capelli voluminosi solo nella parte alta.
Voto: 6 – colore forte, silhouette tradizionale, look discreto ma originale.

NAYT – Prima che

Debutto sanremese con brano che parla della distanza tra le persone nell’era digitale e della voglia di riconnettersi, con testi riflessivi e ritmo controllato. Il look è molto classico: completo sartoriale nero con maglietta nera, senza particolari dettagli che raccontino la personalità dell’artista.
Voto: 2 – troppo anonimo, non valorizza la performance.

Patty Pravo – Opera

Canzone metaforica che celebra l’arte e l’amore universale, con testi poetici e interpretazione intensa. Look sobrio ma elegante: cappotto in velluto nero lungo e maglia over raffinata. La raffinatezza e la postura scenica compensano la semplicità.
Voto: 7 – elegante, senza eccessi, coerente con la sua esperienza e carisma.

Raf – Ora e per sempre

Brano nostalgico, che racconta un amore lungo decenni, con testi lirici e melodia melodica. Look prevedibile: giacca nera con dettagli Swarovski.
Voto: 3 – elegante ma monotono, poco memorabile.

Sal Da Vinci – Per sempre sì

Canzone romantica e solenne, celebrando le promesse e l’unione tra due anime. Look total black con maglietta semplice: non aggiunge nulla alla scenografia.
Voto: 2 – troppo semplice, manca impatto visivo.

Samurai Jay – Ossessione

Debutto con un brano che esplora ossessioni personali e desideri, ritmo rap moderno e testi serrati. Look sartoriale nero oversize, blazer doppiopetto asimmetrico con zip e accessori (treccine e catena).
Voto: 8 – dettagli interessanti, coerente con la sua identità musicale.

Sayf – Tu mi piaci tanto

Canzone fotografica, che racconta stati d’animo e momenti di vita universali, con melodia pop e testi personali. Il look è classico: soprabito gessato, completo grigio e camicia bianca, corretto ma poco distintivo.
Voto: 6 – sobrio, manca personalità.

Serena Brancale – Qui con me

Brano emotivo e autentico, una lettera musicale a una persona speciale, con melodia intensa e testi profondi. Look total black, abito lungo a maniche corte, spalline larghe come dettaglio minimal ma elegante.
Voto: 8 – coerente, sobrio e raffinato.

Tommaso Paradiso – I romantici

Canzone dedicata all’amore semplice e alla nostalgia di gesti romantici, con testi delicati e atmosfera intima. Look casual: giubbotto bomber in pelle marrone, pantaloni neri e maglia nera.
Voto: 5 – coerente ma poco scenografico.

Tredici Pietro – Uomo che cade

Debutto con brano che parla di cadute e ripartenze, metafora della vita e della crescita personale, con testo riflessivo e ritmo deciso. Look originale: pantaloni in pelle viola e camicia sfumata, valorizza il carattere e la personalità.
Voto: 8 – estetica curata e coraggiosa, adatta al brano.

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