Il viaggio verso la nuova edizione è cominciato
Milano si prepara a tornare al centro della scena internazionale del progetto. Dal 13 al 18 aprile 2027, Fiera Milano Rho ospiterà la 65ª edizione del Salone del Mobile.Milano, mentre la città tornerà a trasformarsi nel grande laboratorio diffuso della Milano Design Week.
Ma il 2027 non sarà semplicemente un nuovo appuntamento con il design internazionale. Il Salone sta costruendo intorno alla propria manifestazione un sistema sempre più articolato, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra industria, progettazione, nuovi mercati e committenza internazionale.
Il punto di partenza resta quello storico: le aziende, i prodotti e le manifestazioni che costituiscono il cuore del Salone. Attorno a questo nucleo, però, crescono nuovi strumenti e nuove piattaforme: torna Euroluce, debutta Salone Contract, Salone Raritas amplia la propria proposta e il World Tour porta il Salone direttamente nei mercati considerati strategici per il futuro del progetto.
Il ritorno di Euroluce e le nuove traiettorie del progetto con il Salone Contract
Il 2027 segnerà il ritorno di Euroluce, la biennale dedicata all’illuminazione, uno degli appuntamenti più attesi per designer e aziende del settore. Accanto a questo, nuove progettualità ridefiniscono il perimetro della manifestazione.
Tra queste, il debutto del Salone Contract 2027, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten per OMA, introduce una prospettiva radicalmente nuova. Non più solo prodotto, ma sistemi complessi, infrastrutture del vivere e grandi progetti integrati.
Il Salone cambia, insieme al mercato
Il contesto nel quale arriva l’edizione 2027 è tutt’altro che semplice. La domanda è diventata più selettiva, l’export è sotto pressione e per le aziende è sempre più importante riuscire a costruire relazioni qualificate oltre i confini dei mercati tradizionali.
È proprio da questa situazione che parte la nuova strategia del Salone: non limitarsi a essere il luogo nel quale le aziende espongono, ma diventare una piattaforma capace di accompagnarle verso nuovi interlocutori, nuove geografie e nuove occasioni di business.
Il sistema espositivo centrale rimane composto da Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 e S.Project. Su questa struttura si innestano i diversi progetti che nel 2027 interpreteranno alcune delle trasformazioni più importanti del settore: Euroluce per la luce, Salone Contract per il mercato dei grandi progetti, Salone Raritas per il design da collezione e l’alta manifattura e SaloneSatellite per i nuovi talenti.
È una trasformazione significativa: il Salone non vuole spostare il proprio centro, ma allargarne la capacità di generare relazioni e opportunità durante tutto l’anno.
I numeri del 2026
La base dalla quale parte il 2027 è quella di una manifestazione che continua ad avere una forte dimensione internazionale.
Nel 2026 il Salone ha registrato 316.342 visitatori provenienti da 167 Paesi, con il 68% di operatori professionali internazionali.
Le quattro manifestazioni core — Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0 e S.Project — hanno riunito 915 espositori provenienti da 32 Paesi. Il 38,6% degli espositori arrivava dall’estero, mentre 139 erano brand tra debutti e ritorni.
Numeri che raccontano una doppia natura del Salone: da una parte una piattaforma industriale nella quale convivono grandi gruppi, aziende familiari e produttori altamente specializzati; dall’altra un punto di incontro internazionale capace di mettere queste realtà in relazione con progettisti, operatori e mercati differenti.
Euroluce torna nel 2027
Dopo l’edizione del 2025, nel 2027 torna Euroluce, la Biennale dedicata all’illuminazione.
La luce occupa oggi uno spazio sempre più centrale all’interno del progetto contemporaneo. Non è più soltanto una questione di apparecchi illuminanti, ma coinvolge tecnologia, sistemi di controllo, sostenibilità, intelligenza artificiale, benessere, rapporto con la luce naturale e qualità degli ambienti.
È in questo scenario che torna anche The Euroluce International Lighting Forum, diretto da Annalisa Rosso, con una seconda edizione che svilupperà il percorso iniziato con Light for Life. Light for Spaces.
Il Forum allargherà il confronto tra lighting designer, architetti, ricerca scientifica, tecnologia, arti visive, cinema e altre discipline, con l’obiettivo di interrogarsi sul modo in cui la luce sta cambiando la percezione, l’utilizzo e la qualità degli spazi.
Nel 2027 il Forum tornerà all’interno di The Forest of Space, l’Arena progettata da Sou Fujimoto nel 2025.
Tra i primi protagonisti annunciati ci sono Speirs Major Light Architecture, studio internazionale con sedi a Londra e Tokyo, e Fisher Marantz Stone, realtà newyorkese di riferimento nel lighting design internazionale.
Salone Contract: dal prodotto al progetto
La grande novità della 65ª edizione sarà però il debutto di Salone Contract.
Il progetto nasce per affrontare un mercato nel quale il valore non si concentra più soltanto sul singolo prodotto, ma sulla capacità di integrare prodotti, servizi, competenze e gestione all’interno di progetti complessi.
È un cambio di scala importante per il settore.
Nel mondo Contract le aziende devono infatti confrontarsi con architetti, interior designer, developer, investitori, operatori dell’hospitality e grandi committenze, rispondendo a esigenze che comprendono personalizzazione, grandi volumi, tempi, costi, logistica, installazione e coordinamento.
Salone Contract nasce proprio per mettere in relazione questa domanda con un’industria capace di rispondere a progetti di maggiore complessità e dimensione.
A definirne l’impianto sarà il Masterplan firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA. Il progetto non sarà organizzato secondo una successione tradizionale di stand, ma attraverso quattro dispositivi: Dome, Podium, Project Space e aree B2B.
L’obiettivo è creare ambienti nei quali possano convivere orientamento, incontro, presentazione dei progetti, confronto e business.
Un mercato Contract da 80 a 100 miliardi di euro
La nuova piattaforma sarà accompagnata dalla collaborazione tra Salone del Mobile.Milano e PwC.
Le prime elaborazioni della società stimano tra 80 e 100 miliardi di euro il valore potenziale globale delle forniture Contract FF&E nelle principali asset class analizzate.
Le Americhe rappresentano l’area più consistente, con una stima tra 34,8 e 42,6 miliardi di euro, seguite dall’area APAC, tra 27,9 e 34,2 miliardi, e dall’EMEA, tra 16,7 e 20,4 miliardi.
Per destinazione d’uso, il Living rappresenta il bacino maggiore, con circa 40-49 miliardi di euro, seguito dagli uffici con 17-21 miliardi, dal retail con 15-18 miliardi e dall’hospitality con 7-9 miliardi.
La collaborazione con PwC proseguirà attraverso una ricerca proprietaria che analizzerà investimenti, asset class, geografie, pipeline e modelli di domanda, cercando di capire come sta cambiando la committenza e quali competenze saranno necessarie alle aziende per passare dalla semplice fornitura alla gestione di relazioni B2B più strutturate.
Dal Salone ai mercati internazionali
Il progetto Contract non si fermerà a Milano.
Un tour internazionale porterà il confronto in quattro mercati considerati strategici: Shanghai, Londra, Miami e Riyadh.
Shanghai, il 21 ottobre, sarà dedicata ai grandi progetti urbani e agli sviluppi mixed-use. Londra, il 25 novembre, affronterà il tema del workplace. Miami, a dicembre, guarderà al settore marine, mentre Riyadh, a gennaio 2027, sarà dedicata all’hospitality e ai grandi programmi di sviluppo alberghiero e turistico.
Il messaggio è chiaro: il Salone vuole intercettare la domanda là dove si forma, entrando in relazione con chi progetta, decide e investe prima ancora che queste relazioni arrivino a Milano.
Salone Raritas amplia il campo
Dopo il debutto del 2026, torna anche Salone Raritas, con una seconda edizione più ampia e internazionale.
Il progetto è dedicato a edizioni limitate, pezzi unici, antiquariato e alta manifattura creativa e nasce per mettere in relazione questa produzione speciale con il mondo professionale del progetto.
La prima edizione ha riunito 28 gallerie provenienti da 12 Paesi e 59 designer.
Per il 2027 la direzione editoriale è affidata ancora ad Annalisa Rosso, mentre l’exhibition design sarà nuovamente curato da Formafantasma.
Tra i primi nomi annunciati c’è India Mahdavi, architetta, designer e scenografa che da oltre vent’anni lavora attraversando architettura, interior design, furniture, oggetti e allestimento.
La sua presenza racconta bene la direzione di Raritas: avvicinare il mondo del collectible design alla progettazione degli interni contemporanei, mettendo in relazione unicità, artigianato, cultura materiale e produzione.
SaloneSatellite, il futuro della progettazione
In questo nuovo sistema continua ad avere un ruolo centrale anche SaloneSatellite, il progetto fondato e curato da Marva Griffin Wilshire che dal 1998 mette in relazione designer under 35 e industria.
La Collezione Permanente del SaloneSatellite conta oggi 415 oggetti.
Nel 2026, 55 di questi sono arrivati a Giacarta per la SaloneSatellite Permanent Collection Exhibition 1998–2026, ospitata nell’ambito dell’Indonesia Design Week, dopo le tappe di Hong Kong nel 2024 e del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka.
Un archivio che dimostra come il rapporto tra giovani progettisti e industria possa produrre conseguenze che vanno molto oltre la singola edizione della fiera.
Il World Tour: Milano non aspetta più che il mondo arrivi
È forse questo uno degli aspetti più interessanti della strategia 2027.
Il Salone non si limita più ad aspettare che aziende, progettisti e operatori arrivino a Milano ad aprile. Attraverso il World Tour, costruisce una presenza nei mercati nei quali si stanno formando nuove domande, investimenti e opportunità.
L’Europa rimane centrale con Londra, Parigi, Madrid e Amburgo. In Asia il percorso coinvolge, tra gli altri, Singapore, Seoul, Shanghai, Hong Kong, New Delhi e Bangalore.
Stati Uniti e Canada restano mercati strategici per il peso della domanda e per la capacità di generare opportunità nei segmenti più evoluti del design e del Contract.
Accanto ai mercati consolidati compaiono poi geografie come Riyadh, Lagos, Cape Town e Mexico City, dove trasformazioni urbane, nuovi investimenti e crescita delle comunità professionali stanno creando nuove possibilità per la filiera.
Il World Tour si arricchisce inoltre della partnership con Art Basel, che porta il Salone a Miami Beach e Hong Kong mettendo in relazione design, arte, collezionismo e progetto.
Un Salone che vuole durare oltre la Design Week
Il 2027 sembra quindi segnare un passaggio importante.
Il Salone del Mobile.Milano continua a essere una grande manifestazione fieristica, ma la sua strategia va ormai oltre la fiera. Il prodotto resta centrale, così come resta centrale il rapporto con le aziende. Intorno a questo nucleo, però, cresce una rete fatta di ricerca, cultura, dati, progettazione, committenza e mercati internazionali.
Euroluce guarda all’evoluzione della luce. Salone Contract prova a intercettare la crescita dei grandi progetti. Salone Raritas porta nel sistema la dimensione del pezzo unico e del collectible design. SaloneSatellite continua a costruire il rapporto tra talento e industria. Il World Tour porta infine questa rete fuori da Milano.
È una strategia che racconta anche un cambiamento più ampio nel mondo del design: non basta più presentare un prodotto. Diventa sempre più importante capire dove si trovano i mercati, chi sta progettando, chi sta investendo e quali saranno gli spazi nei quali il progetto potrà crescere.
Milano rimane il punto di incontro.
Ma nel 2027 il Salone prova sempre più a essere anche ciò che accade prima e dopo Milano.
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