I designer cinesi conquistano la scena globale
Dal 24 al 31 marzo 2026, Shanghai si trasforma nella capitale asiatica della moda, accogliendo la sua iconica Shanghai Fashion Week, un evento che non è solo passerelle, ma un vero ecosistema culturale, commerciale e artistico. La città ospiterà talenti emergenti, marchi indipendenti consolidati e colossi internazionali come Maison Margiela, Adidas e Vera Wang, in un mix che dimostra la crescente centralità della Cia nel panorama globale della moda.
La stagione 2026 è inaugurata sotto il tema “Design Ahead, Fashion Ascends”, un manifesto che celebra il design come motore della crescita industriale e della creatività cinese. L’obiettivo è chiaro: portare la moda cinese dal mercato nazionale al palcoscenico globale, consolidando Shanghai come hub strategico per designer, buyer e marchi internazionali.
L’apertura: HPLY e la narrazione di una fiaba adulta
Il 25 marzo, la passerella principale della Main Tent di Xintiandi vedrà l’apertura con la sfilata di HPLY, che esplora l’immaginario di una “fiaba per adulti” attraverso sculture di tessuti, silhouette drammatiche e pizzi intricati. L’evento segna non solo l’inizio della settimana, ma anche un chiaro messaggio: la moda cinese non è più un fenomeno locale, ma una forza creativa con ambizioni internazionali.
Il calendario continua con EP Yaying, brand premium di Shanghai, che chiuderà la settimana con una presentazione raffinata dedicata all’Autunno/Inverno 2026/27, unendo estetica orientale e artigianalità contemporanea. Ma il brand non si ferma alla passerella: durante la settimana, EP Yaying ospiterà anteprime per buyer globali al Mode Shanghai Fashion Trade Show e inaugurerà la mostra artistica A Kaleidoscope of Silk, aperta al pubblico.
Designer indipendenti: il cuore creativo della Cina
Gli stilisti indipendenti restano il vero motore della Shanghai Fashion Week. La Main Tent accoglie etichette iconiche come Feng Chen Wang, Short Sentence, 8ON8, Jacques Wei, Comme Moi, Xu Zhi e Susan Fang, protagonisti di un concentrato di creatività cinese contemporanea.
Marchi emergenti come J Rureminds, Shetells, Lacerta, Tipsy Vision, Lfax e Northbutsouth portano prospettive estetiche audaci e diversificate, mentre Hemu, Suncun, Qixiangjin e Awaylee reinterpretano la tradizione cinese con un linguaggio contemporaneo. Parallelamente, etichette tecnologiche come Aura Fenggy e Moution integrano innovazione tecnica e performance nella moda, segnando la crescita di categorie specializzate nel mercato cinese.
Secondo gli osservatori di settore, la presenza consolidata di questi designer segnala un cambiamento epocale: molti di loro non sono più solo etichette sperimentali, ma veri e propri business strutturati, con reti di wholesale internazionali e una chiara identità globale.
Shanghai città-passerella: il design invade gli spazi urbani
La settimana della moda si estende ben oltre la Main Tent. Labelhood, incubatore di designer emergenti, ospiterà presentazioni a Yongyuan Rd, nel distretto di Jing’an, con partecipanti come Oude Waag, WMWM, Garçon by Garçon, Ao Yes, Yirantian, Markgong e Shushu/Tong.
La vetrina Glam torna al New Bund 31, dedicata ad abiti da sposa e da sera, mentre il Kids Wear Show si svolge nuovamente al Jing An 800 Show. Questi spazi mettono in evidenza l’ampiezza del panorama fashion cinese, dall’alta moda alla moda funzionale, passando per le collezioni dedicate ai più piccoli.
Partecipazione internazionale e scambio culturale
La Shanghai Fashion Week non è più solo locale: molti marchi internazionali scelgono questa piattaforma per entrare nel mercato cinese. Tra i protagonisti: LSoul e White Ant dal Vietnam, YCH dalla Corea del Sud, insieme a brand europei come Stivanano (Italia), Marie Elie Paris (Francia), Maison Amory Rin Label (USA) e Only (Danimarca).
In occasione del suo 10° anniversario, il marchio coreano indipendente Amomento presenterà una collezione Autunno/Inverno 2026/27 a Shangxianfang, reinterpretando il tailoring occidentale attraverso l’estetica orientale, un esempio perfetto di come Shanghai sia diventata un ponte creativo tra Oriente e Occidente.
Innovazione, pop-up e collaborazioni
I brand internazionali sfruttano la Shanghai Fashion Week come piattaforma di sperimentazione:
- Adidas Originals Open Haus (26-29 marzo) presenterà le nuove calzature low-profile Anfu e Changle del Shanghai Creative Center, insieme a design storici e prossime uscite.
- La collezione collaborativa Fabrique x Vera Wang Very Vera · Very Me sarà ospitata in pop-up store a HKRI Taikoo Hui fino all’8 aprile.
- Mercedes-Benz, partner ufficiale, celebra i suoi 140 anni con il pop-up Crush On Wings, un progetto che fonde design automobilistico e moda.
Inoltre, la sostenibilità sarà protagonista: lo Ulio Sustainability Space introdurrà materiali innovativi come i filati bio-based di Sorona e Abacell (fibra di banana), con quattro aree tematiche dedicate a innovazione dei materiali, sperimentazione strutturale, espressione culturale e pratiche rigenerative.
Moda e business: Shanghai come hub commerciale
Oltre alla creatività, la settimana della moda è un motore economico: il Mode Shanghai Fashion Trade Show, che apre il 25 marzo al Crystal Bridge nel distretto di Changning, è il cuore della rete commerciale, affiancato da showroom come OnTimeShow, Notes Shanghai, Tube Showroom, Tudoo Showroom, Lab Showroom, Blooming Showroom e The Cool Hunter Showroom.
La piattaforma collega designer, buyer e mercati nazionali e internazionali, consolidando Shanghai come hub per ordini e trend forecasting in Asia. La settimana vede anche eventi innovativi come i New Wave Fashion Awards, concorso che premia i migliori talenti emergenti in location iconiche come Xintiandi, House of H&M, K11 Art Mall e Film Park.


