“Responsive Nature”: l’installazione site-specific di Elisa Ossino Studio che reinventa il paesaggio outdoor
Alla Milan Design Week 2026, Molteni&C trasforma Via Senato 14 in un’esperienza immersiva unica con Responsive Nature, un’installazione site-specific di Elisa Ossino Studio che esplora il dialogo tra spazio costruito, natura e arredo contemporaneo.
Curata da Vincent Van Duysen, la Collezione Outdoor 2026 prende vita attraverso cinque mondi botanici, ciascuno con un’identità propria e un racconto sensoriale diverso, dove il verde diventa protagonista e l’uomo un osservatore attento.
Molteni&C Garden Senato courtesy Elisa Ossino
Il concept: natura e architettura che dialogano
Responsive Nature nasce dall’idea di trasformare il percorso dei visitatori in una vera e propria narrazione per capitoli. Ogni giardino racconta un linguaggio diverso della natura: dalla rigogliosità primordiale al rigore geometrico, dalla fluidità dell’acqua alla sospensione rarefatta del Giardino Lunare.
Un sistema di quinte architettoniche guida lo sguardo, inquadra prospettive e rallenta il ritmo del movimento. Come pagine traforate di un libro, questi elementi filtrano la visione e invitano a una fruizione lenta e contemplativa.
La natura stessa diventa protagonista e strumento progettuale. La sua capacità di cambiare forma, colore e densità viene utilizzata per definire spazi unici e coerenti. Arredi della collezione Soleva di Van Duysen, della Chelsea Outdoor di Dordoni Studio e pezzi iconici come le poltrone di Gio Ponti dialogano con piante, alberi e superfici specchianti, creando un ecosistema in cui design e vegetazione si fondono armoniosamente.
In questo contesto, i cinque giardini diventano capitoli di un racconto immersivo, ognuno con una propria identità, ma tutti collegati da un filo comune di eleganza, armonia e interazione sensoriale.
1. Giardino dell’Eden
Il percorso si apre in un ampio cortile colonnato, trasformato in un Eden contemporaneo. Qui la vegetazione appare rigogliosa e primordiale, con piante disposte in grandi contenitori che dialogano con le colonne storiche dello spazio. Gli arredi outdoor, tra cui i pezzi della collezione Soleva di Vincent Van Duysen e Chelsea Outdoor di Dordoni Studio, sembrano antichi abitanti di questo mondo sospeso nel tempo.
Questo giardino celebra la purezza e la forza della natura incontaminata, evocando miti e leggende, e introduce il tema centrale dell’installazione: il dialogo tra uomo, natura e forma, tra spazio costruito e vita vegetale.
2. Terzo Paesaggio
Superato il cortile, il visitatore entra in un ambiente più selvaggio e libero, ispirato al concetto di “terzo paesaggio” di Gilles Clément. Qui la natura prende il sopravvento: alte graminacee ondeggiano al vento, arbusti spontanei si sviluppano liberamente e l’edera conquista le superfici verticali, creando una vegetazione fitta e stratificata.
Tra questi spazi spontanei, si insinuano arredi discreti e percorsi sinuosi, invitando il visitatore a esplorare e scoprire gli oggetti di design lentamente. L’atmosfera è quella di una riserva di biodiversità, dove la natura domina ma il progetto guida lo sguardo, creando un equilibrio tra libertà vegetale e presenza umana.
3. Giardino Acquatico
Una radura circolare accoglie il Giardino Acquatico, un microcosmo sensoriale dominato dall’acqua. Al centro, una vasca ospita ninfee, fiori di loto, papiro e giunchi, creando riflessi e giochi di luce che cambiano a seconda dell’ora del giorno. Le sedute circolari, tra cui le poltrone Club di Yabu Pushelberg, invitano alla contemplazione e al rallentamento del ritmo.
L’acqua diventa protagonista, modulando percezioni, suoni e riflessi. Questo giardino è un invito a osservare e ascoltare, un’interazione delicata tra natura e design, dove lo spazio stesso sembra respirare insieme ai visitatori.
4. Hortus Botanicus
L’Hortus Botanicus rappresenta la capacità dell’uomo di organizzare e coltivare la biodiversità. Aiuole geometriche, piante officinali, erbe aromatiche e grandi ortaggi convivono con arredi outdoor, creando un ambiente armonioso e ordinato.
Qui la natura è guidata dall’intervento umano, ma senza perdere autenticità. Il giardino diventa un luogo conviviale e domestico, dove lo spazio è misurato e le geometrie ordinano la vegetazione, in un dialogo costante tra progettazione e vita vegetale.
5. Giardino Lunare
Il percorso si conclude nel Giardino Lunare, uno spazio rarefatto e sospeso tra realtà e immaginazione. Piante dal fogliame argenteo e bianco catturano e diffondono la luce in modo poetico, mentre le graminacee leggere danzano al minimo soffio di vento.
L’illuminazione studiata e il soundscape firmato Bang & Olufsen trasformano lo spazio in un ambiente quasi metafisico. Gli arredi iconici, tra cui il divano Palinfrasca di Van Duysen e le poltrone di Gio Ponti, dialogano con luci e ombre, creando un finale contemplativo. Qui il visitatore è invitato a fermarsi, riflettere e assaporare la fusione tra natura, design e tecnologia.
Tecnologia e multisensorialità
Oltre alla natura e all’arredo, Responsive Nature integra tecnologia e design digitale, creando un’esperienza immersiva a 360 gradi.
Stefano Roveda ha concepito il corridoio d’uscita come un vero e proprio ecosistema digitale. Foreste generate da algoritmi frattali, proiezioni fluide e superfici specchianti reagiscono al passaggio dei visitatori. L’effetto è quello di fondere percezione fisica e virtuale, trasformando lo spazio in un ambiente in costante dialogo con chi lo attraversa.
Anche il suono gioca un ruolo architettonico. Fruscii vegetali, gocce d’acqua e frequenze rarefatte accompagnano il percorso. Ogni giardino sviluppa così una propria identità acustica, rendendo l’esperienza non solo visiva, ma completamente sensoriale e immersiva.
Molteni&C Milan Design Week 2026 | Responsive Nature
21 al 26 aprile 2026 a Via Senato 14, Milano (accesso su registrazione).
Partner: Bang & Olufsen, Illycaffè, Ferrari Trento, Lenovo, Range Rover, Romanengo



