Flowin’ – Water & Stones: un percorso immersivo tra città invisibile e nuovo showroom
Nel tessuto stratificato di Milano, dove ogni strada nasconde una storia e ogni infrastruttura visibile poggia su una rete invisibile, Cerasa presenta un progetto che ridefinisce il concetto stesso di esposizione. In occasione della Milano Design Week 2026, prende forma Flowin’ – Water & Stones, un’installazione urbana che trasforma il gesto del visitare in un’esperienza narrativa continua, capace di connettere spazio pubblico, memoria storica e progetto contemporaneo.
Dal 20 al 24 aprile, La Salle de Bains — showroom permanente del brand in Via San Clemente — si apre alla città non solo come luogo fisico, ma come dispositivo culturale. Qui, il design abbandona la dimensione statica dell’oggetto per diventare racconto, attraversamento, processo.
Un progetto che unisce città e showroom
Flowin’ – Water & Stones si costruisce come un percorso fluido che accompagna il visitatore dalla dimensione urbana allo spazio interno dello showroom, senza soluzione di continuità. Non esiste una soglia netta: il progetto dissolve il confine tra esterno e interno, trasformando Via San Clemente in parte integrante dell’esperienza.
L’installazione si articola attorno a due elementi primari — acqua e pietra — che diventano strumenti di lettura del progetto stesso. L’acqua è intesa come movimento, trasformazione, energia che attraversa e connette; la pietra rappresenta invece la materia, la costruzione, la permanenza. È nel dialogo tra questi opposti complementari che emerge una visione del design come processo dinamico, capace di evolvere nel tempo e di radicarsi nel contesto.
Questa dualità non è solo concettuale, ma profondamente spaziale: il visitatore è invitato a percepire il progetto come un flusso, una sequenza di passaggi che rievocano dinamiche naturali e urbane allo stesso tempo.
Milano e i suoi flussi invisibili
Per comprendere pienamente Flowin’, è necessario guardare a Milano con uno sguardo diverso, più profondo. La città contemporanea, spesso associata alla moda e al design, nasconde in realtà una struttura complessa fatta di infrastrutture storiche e sistemi invisibili.
Tra questi, il più significativo è quello dei Navigli: un articolato sistema di canali artificiali che per secoli ha rappresentato una vera rete logistica e produttiva. Studiati e perfezionati anche da Leonardo da Vinci, i Navigli hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo urbano della città.
Ancora oggi, sotto il centro storico, scorrono oltre sei chilometri di canali coperti. Si tratta della cosiddetta Cerchia dei Navigli, un tracciato oggi ricalcato dalla circonvallazione interna. L’acqua non è scomparsa: è stata semplicemente nascosta, inglobata nella crescita della città.
Flowin’ – Water & Stones nasce proprio da questa consapevolezza: riportare alla luce, almeno simbolicamente, questi flussi sommersi e restituirli alla percezione contemporanea.
Il viaggio del marmo e la costruzione del Duomo
Uno degli episodi più emblematici di questa relazione tra acqua, materia e città è il trasporto del marmo di Candoglia, utilizzato per la costruzione del Duomo di Milano.
A partire dal 1387, i blocchi di marmo venivano estratti in Val d’Ossola e trasportati via acqua lungo un percorso articolato che attraversava Lago Maggiore, Ticino e Naviglio Grande. Grazie a questo sistema, il materiale arrivava fino al cuore della città, nei pressi del Laghetto di Santo Stefano.
I blocchi, contrassegnati dalla sigla “A.U.F.” (Ad Usum Fabricae), proseguivano poi via terra fino al cantiere del Duomo. In questo tratto finale, il trasporto coinvolgeva anche Via San Clemente, trasformando questa strada in un punto di passaggio cruciale tra acqua e architettura.
È proprio in questo passaggio che si concentra il significato più profondo del progetto: l’acqua rende possibile il movimento, la pietra diventa costruzione. Il design, in questo senso, è il momento di trasformazione tra le due condizioni.
Via San Clemente come snodo contemporaneo
Oggi Via San Clemente assume un nuovo ruolo, diventando il punto in cui questa memoria storica incontra il presente. Da luogo di transito legato a flussi materiali, si trasforma in spazio di riflessione progettuale.
All’interno di questo contesto si inserisce La Salle de Bains, showroom Cerasa che durante la Design Week diventa parte attiva del racconto urbano. Non più semplice contenitore, ma estensione della città, luogo in cui il progetto si confronta direttamente con il suo contesto.
Flowin’ agisce proprio su questa soglia: riattiva una traccia storica e la traduce in esperienza contemporanea. Il visitatore non osserva soltanto, ma attraversa, percepisce, ricostruisce.
Dopo le Olimpiadi: una nuova percezione della città
Negli ultimi anni, e in particolare dopo i grandi eventi internazionali che hanno riportato Milano al centro dell’attenzione globale, è emersa una percezione nuova della città. Molti visitatori hanno scoperto una realtà più complessa rispetto all’immagine stereotipata.
Non solo capitale del design e della moda, ma sistema urbano stratificato, fatto di storia, infrastrutture e trasformazioni continue. Una città che si sviluppa per livelli, dove ciò che non è visibile continua comunque a influenzare ciò che emerge in superficie.
In questo scenario, Flowin’ – Water & Stones si inserisce come progetto capace di interpretare e rendere leggibile questa complessità. Non attraverso una narrazione didascalica, ma tramite un’esperienza sensoriale e spaziale.
Il design come narrazione e processo
Il contributo di Cerasa alla Fuorisalone Milano 2026 si distingue per una visione del design che supera la dimensione del prodotto. Flowin’ propone infatti un approccio in cui il progetto diventa racconto, relazione, costruzione di significato.
Il design viene inteso come processo aperto, in continua evoluzione, capace di dialogare con il contesto e di trasformarsi nel tempo. Non esiste una forma definitiva, ma una sequenza di stati, di passaggi, di trasformazioni.
In questo senso, acqua e pietra non sono solo elementi simbolici, ma veri e propri strumenti progettuali: rappresentano le condizioni attraverso cui il design prende forma, si modifica e si radica nello spazio.
La Salle de Bains – showroom Cerasa | Milano Design Week 2026
Via San Clemente 1
20 – 24 aprile 2026
08:30 – 20:30


