Fantini alla Milano Design Week 2026

Flora di Vincent Van Duysen: un racconto progettuale tra memoria, materia e nuove sensibilità del water design

Nel contesto stratificato e internazionale della Milano Design Week, Fantini riafferma con precisione la propria identità progettuale attraverso una presenza che si articola tra il Salone del Mobile a Rho Fiera e il palinsesto diffuso del Fuorisalone. Non si tratta semplicemente di una partecipazione espositiva, ma di una costruzione narrativa coerente, in cui prodotto, spazio e visione convergono in un’unica esperienza culturale del design. In questo scenario, il linguaggio dell’acqua — da sempre cifra distintiva del brand — si evolve in una riflessione più ampia sul ruolo del bagno contemporaneo, inteso come luogo di relazione tra gesto, percezione e architettura.

Al centro di questo racconto si colloca Flora, la collezione firmata da Vincent Van Duysen, che rappresenta una delle espressioni più mature e consapevoli del dialogo tra designer e azienda. Un progetto che non ricerca l’effetto, ma costruisce nel tempo una propria necessità, radicata in un’idea di design silenzioso, essenziale e profondamente umano.

Flora: equilibrio tra memoria e contemporaneità

“Il progetto di rubinetteria Flora si è materializzato in modo organico dal desiderio di creare una collezione senza tempo, con un lieve cenno nostalgico di memoria” afferma Van Duysen

È una dichiarazione che chiarisce immediatamente la postura progettuale: Flora non nasce come esercizio stilistico, ma come sedimentazione di un pensiero, come evoluzione naturale di un percorso che mette al centro la durata, la riconoscibilità e una certa idea di classicità contemporanea.

In questo senso, il cosiddetto conservative touch — cifra distintiva del designer — si manifesta come un dispositivo critico più che formale: non nostalgia, ma continuità; non ripetizione, ma reinterpretazione. È lo stesso approccio che aveva già definito collezioni come Icona e Icona Deco, e che qui trova una sintesi ancora più raffinata. Le proporzioni, volutamente basse e generose, costruiscono un equilibrio calibrato tra presenza e discrezione, mentre la componente industriale viene filtrata attraverso una sensibilità domestica che restituisce al prodotto una dimensione calda, quasi tattile anche alla sola osservazione.

Il progetto come esperienza tattile

Se l’impianto formale definisce l’identità generale della collezione, è nel dettaglio — e in particolare nel disegno delle maniglie — che Flora rivela la propria profondità progettuale. Qui il gesto diventa centrale: aprire, regolare, modulare il flusso dell’acqua si trasforma in un’esperienza consapevole, mediata da elementi che non sono semplici interfacce funzionali, ma veri e propri dispositivi sensoriali.

La collezione si distingue infatti per un’elevata qualità tattile ed ergonomica, risultato di uno studio attento delle proporzioni e delle interazioni. Le diverse opzioni di maniglia non introducono una variazione puramente estetica, ma offrono una possibilità narrativa all’utente, chiamato a definire con precisione il carattere dello spazio bagno. In questo senso, Flora supera la dimensione dell’oggetto per entrare in quella del sistema: un insieme coerente di elementi che dialogano con l’architettura e con chi la abita.

“Cerco costantemente una sorta di simbiosi in ogni mio progetto”, sottolinea Van Duysen, evidenziando come la collaborazione con Fantini si fondi su una sintonia profonda, capace di tradurre un pensiero astratto in una presenza concreta, misurata e duratura.

Materia, finiture e percezione

Nel linguaggio Fantini, la materia non è mai accessoria, ma parte integrante del progetto. La nuova finitura Mokka PVD, presentata in occasione della Design Week, introduce una tonalità calda e sofisticata che amplia ulteriormente le possibilità espressive della collezione. Non si tratta semplicemente di una variante cromatica, ma di una scelta che incide sulla percezione complessiva dell’oggetto, modificandone il rapporto con la luce, con le superfici circostanti e con l’atmosfera dello spazio.

Accanto al Mokka, la gamma di finiture disponibili consente una grande libertà progettuale, rendendo Flora adatta a contesti diversi, dal residenziale più intimo agli ambienti contract di alta gamma. Questa versatilità non compromette la coerenza formale della collezione, ma ne rafforza la natura sistemica, confermando la capacità di Fantini di coniugare qualità industriale e sensibilità progettuale.

Milano come dispositivo narrativo

Durante la Milano Design Week, lo showroom Fantini Milano showroom diventa un vero e proprio spazio di racconto. L’ingresso, segnato da una grande vetrata affacciata su un cortile acciottolato e immerso nel verde, introduce a un ambiente che conserva il fascino dell’architettura ottocentesca milanese, reinterpretandolo attraverso un allestimento contemporaneo, sobrio ed elegante.

Il percorso espositivo si estende idealmente anche ad altri luoghi simbolo della città, come Palazzo Bovara, dove l’installazione Elle Decor – Sensory Landscape amplifica il dialogo tra percezione, materia e progetto. In questo modo, Milano non è solo sfondo, ma parte attiva del racconto: un dispositivo culturale che permette al design di esprimersi in tutta la sua complessità.

Una visione contemporanea del water design

La proposta di Fantini per il 2026 si configura, nel suo insieme, come una riflessione articolata sul water design contemporaneo. Attraverso la collaborazione con designer di rilievo internazionale, l’azienda continua a esplorare nuove possibilità espressive, mantenendo al centro una visione chiara: l’acqua non come semplice funzione, ma come elemento progettuale capace di definire esperienze, atmosfere e relazioni.

In questo contesto, Flora emerge come una sintesi particolarmente efficace di eleganza, rigore e sensibilità. Un progetto che evita ogni forma di spettacolarizzazione per concentrarsi su ciò che davvero conta: proporzioni, materia, gesto. E proprio in questa misura, in questa apparente semplicità, risiede la sua forza più autentica — quella di un oggetto destinato a durare, non solo nel tempo, ma nello sguardo di chi lo vive quotidianamente.

FANTINI | MILANO DESIGN WEEK 2026
Salone del Mobile – Rho Fiera | Pad. 10 – Stand B21 C18 | 9:30 – 18:30
Fantini Milano | Via Solferino 18 | 10:00 – 21:00
Palazzo Bovara | Elle Decor | Sensory Landscape

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