La luce che si adatta, si trasforma e disegna lo spazio contemporaneo

In un’epoca in cui gli spazi cambiano pelle con rapidità sorprendente, il DoubleZero7 Lodes sistema illuminazione a binario interpreta una nuova idea di luce, non più elemento statico ma presenza dinamica, capace di seguire le trasformazioni dell’abitare.

Con DoubleZero7, Lodes introduce una nuova grammatica luminosa: un sistema a binario aperto che interpreta la complessità dell’interior design contemporaneo e la traduce in libertà progettuale.

DoubleZero7 non è solo una soluzione tecnica, ma un vero e proprio strumento creativo. Una linea sottile che attraversa lo spazio come un segno grafico, capace di accogliere, integrare e valorizzare differenti linguaggi della luce — architetturale, decorativa e funzionale — in un’unica visione coerente e fluida.

Un sistema aperto, davvero

La forza di DoubleZero7 risiede nella sua natura dichiaratamente aperta. Non si tratta di un semplice sistema a binario, ma di un’infrastruttura luminosa pensata per evolvere insieme allo spazio. Per la prima volta, Lodes sviluppa un sistema compatibile non solo con moduli tecnici dedicati, ma con l’intero universo delle sue sospensioni.

Il risultato è una piattaforma progettuale che supera i confini tradizionali dell’illuminazione: un binario che diventa gesto architettonico, elemento decorativo e supporto tecnico allo stesso tempo. La luce si muove, si riconfigura, si adatta — dal residenziale all’hospitality, dal retail al contract — mantenendo sempre coerenza estetica e precisione funzionale.

Come sottolinea Massimiliano Tosetto, Managing Director dell’azienda, l’obiettivo è chiaro: offrire ai progettisti uno strumento flessibile, capace di seguire le trasformazioni dello spazio senza rinunciare all’identità formale.

Il cuore del progetto: tra tecnica e libertà

Al centro del sistema si trova un binario elettrificato a 48V: essenziale, discreto, quasi invisibile. Ma è nella sua intelligenza progettuale che si rivela la vera innovazione.

Elemento chiave è la cluster clip, sviluppata internamente da Lodes: un dispositivo tanto semplice quanto rivoluzionario che consente di agganciare le sospensioni lungo il binario integrando il cavo di alimentazione. Le lampade restano libere di muoversi, leggere nella percezione visiva, pure nella forma.

Questo piccolo componente diventa così il punto di incontro tra estetica e funzione, tra libertà compositiva e rigore tecnico. Un dettaglio che racconta la capacità dell’azienda di trasformare la complessità in un gesto intuitivo.

Luce architetturale in dialogo con lo spazio

Accanto alle sospensioni decorative, DoubleZero7 integra una gamma completa di moduli architetturali: spot in diverse dimensioni, plafoniere, linee luminose e wall washer.

Ogni elemento può essere agganciato e riposizionato con facilità, offrendo un controllo totale sulla scena luminosa. Le ottiche intercambiabili e l’accessorio Honeycomb ampliano ulteriormente le possibilità espressive, permettendo di modulare la luce con precisione.

Particolarmente interessante è la linea di luce, leggermente incassata nel binario, pensata per scomparire nell’architettura e lasciare spazio a una luminosità diffusa e sofisticata.

Tre applicazioni, infinite configurazioni

DoubleZero7 si declina in tre versioni — incasso, surface e sospensione — ognuna pensata per dialogare con specifiche esigenze progettuali.

  • Incasso: il sistema si integra completamente nel soffitto, lasciando emergere solo la luce.
  • Surface: il profilo sottile rimane visibile, trasformandosi in un segno grafico essenziale.
  • Sospensione: una soluzione scenografica che introduce una doppia emissione, diretta e indiretta, creando profondità e atmosfera.

Grazie a connettori dedicati, il binario può disegnare linee continue, angoli a 90° o curve morbide, seguendo le geometrie dello spazio. La luce non si limita a illuminare: costruisce percorsi, definisce volumi, interpreta l’architettura.

Dettaglio, materia, identità

Come in ogni progetto firmato Lodes, il dettaglio è centrale. Il profilo del binario è estremamente sottile e può essere lasciato a vista oppure nascosto da una cover nera che lo rende ancora più discreto.

Le finiture opache — nero e champagne — conferiscono un carattere contemporaneo e sofisticato, mentre le superfici microprismate dei moduli garantiscono una diffusione uniforme della luce, riducendo l’abbagliamento e migliorando il comfort visivo.

Anche il modulo di alimentazione è progettato con la stessa attenzione: minimale, integrabile, pensato per adattarsi anche a contesti con un solo punto luce.

Dalla casa al contract: un sistema trasversale

DoubleZero7 nasce per essere trasversale. In ambito residenziale accompagna la quotidianità, illuminando tavoli, isole cucina e zone living con naturalezza.

Nel mondo contract, invece, diventa strumento narrativo: valorizza percorsi, enfatizza elementi architettonici, crea atmosfere nei ristoranti, negli hotel, negli spazi retail. Nei contesti più complessi — soffitti alti, superfici irregolari, geometrie organiche — il sistema dimostra tutta la sua flessibilità, adattandosi come un segno continuo che unisce spazio e luce.

Oltre lo standard: la luce come architettura in divenire

Con DoubleZero7, Lodes ridefinisce il concetto di “Standard Bespoke”, trasportandolo da una dimensione verticale a una visione orizzontale, continua e profondamente architettonica. Non si tratta più di comporre singoli elementi, ma di disegnare vere e proprie traiettorie luminose nello spazio: linee tese, curve morbide, geometrie organiche che si adattano e si trasformano in relazione all’ambiente.

La luce diventa materia progettuale, un segno che attraversa e connette, capace di costruire atmosfere e ridefinire percezioni. In questa prospettiva, il sistema non è mai definitivo: evolve, si riconfigura, accompagna le trasformazioni dell’abitare contemporaneo con naturalezza e precisione.

Più che un prodotto, DoubleZero7 si impone come un dispositivo narrativo per il progetto. Un’infrastruttura discreta ma potente, che permette ai designer di lavorare per sottrazione o per stratificazione, orchestrando scenari luminosi sempre nuovi. È qui che la luce abbandona il suo ruolo accessorio per diventare protagonista silenziosa dell’architettura: fluida, dinamica, consapevole.

In un panorama in cui gli spazi sono sempre più ibridi e mutevoli, Lodes propone una visione precisa: la luce non segue più il progetto, ma lo anticipa. E, soprattutto, lo rende vivo.

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