Infinity: Karbony e Ross Lovegrove riscrivono il linguaggio dello spazio tra arte, architettura e design
Tra le installazioni più rilevanti della Milano Design Week 2026, negli spazi di Superstudio Design, emerge Infinity, progetto frutto della collaborazione tra Karbony, l’architetto e designer giapponese Hideo Shimizu e il visionario designer britannico Ross Lovegrove.
Il progetto è il risultato della collaborazione tra Karbony, l’architetto e designer giapponese Hideo Shimizu e il visionario designer britannico Ross Lovegrove.
Si tratta di un’opera che ridefinisce l’uso della fibra di carbonio. Il materiale tecnico diventa uno strumento poetico per modellare lo spazio e l’esperienza percettiva del visitatore.
Il filo di carbonio, elemento centrale del progetto, assume una doppia funzione: è struttura e metafora. Si tratta di un filo continuo che connette materia, luce e visione. Grazie a questa architettura leggera, l’installazione crea ambienti immersivi. Ombre e trasparenze modulano percezioni e profondità, trasformando la fruizione dello spazio in un’esperienza sensoriale unica.
Karbony: il laboratorio italiano della fibra di carbonio
Fondata da Carlo Cappellotto, architetto e designer laureato allo IUAV di Venezia nel 1996, Karbony nasce a Schio, nella storica Fabbrica Saccardo, ex complesso tessile ottocentesco recuperato come laboratorio multidisciplinare. Qui, l’intreccio manuale di un unico filo di fibra di carbonio, immerso nella resina e sottoposto a trattamenti di calore, diventa architettura, oggetto d’arredo e scultura.
Ogni creazione Karbony è unica: la struttura reticolare riduce il peso, garantendo leggerezza e resistenza meccanica, mentre il materiale mantiene proprietà ignifughe e durabilità anche in condizioni estreme. I prodotti, pensati per interior e outdoor design, possono essere personalizzati su misura, rispondendo alle esigenze di architetti e designer che desiderano spingersi oltre i limiti tradizionali del materiale.
“Il carbonio non è solo materia prima: è un conduttore di forma e luce, che dialoga con lo spazio circostante e con l’esperienza di chi osserva” – Carlo Cappellotto.
Ross Lovegrove e la scultura cinetica: GABO 2.0 e STEREOMETRIC METHOD
Ross Lovegrove, noto per la sua estetica organica e per la ricerca sulla sinergia tra tecnologia e natura, porta a Milano due sculture emblematiche: GABO 2.0 e STEREOMETRIC METHOD. Entrambe esplorano ritmo cinetico, energia e profondità, sviluppando volumi leggeri che sembrano sospesi nell’aria, evocando una percezione di movimento e fluidità.
Per realizzare queste opere, Lovegrove ha collaborato strettamente con Karbony e con il partner tecnico Whitelabel, mettendo alla prova le possibilità della fibra di carbonio attraverso tecniche di tessitura e modellazione artigianale avanzata. Il risultato è un equilibrio tra precisione ingegneristica e sensibilità artistica, dove la leggerezza non sacrifica la forza strutturale e la tridimensionalità diventa linguaggio emotivo.
“Collaborare con Karbony significa trasformare le mie idee più complesse in realtà, con un processo creativo che avvicina il design all’arte. Esporre insieme a Hideo Shimizu a Superstudio crea un dialogo culturale unico” – Ross Lovegrove.
Hideo Shimizu: Infinity-Bio e il rituale giapponese del bagno
Accanto alle sculture di Lovegrove, Hideo Shimizu presenta Infinity-Bio, una vasca freestanding concepita come spazio contemplativo. Ispirata alla tradizione giapponese dell’ofuro bunka, interpreta il bagno come rito di relax, rigenerazione e introspezione.
L’installazione combina l’architettura leggera di Karbony, oggetti sospesi che proiettano giochi di luce e ombra e pareti modulari ispirate ai separé giapponesi, filtrando lo sguardo e la luce. Il risultato è un ambiente sospeso tra realtà e percezione, dove carbonio, acqua e luce dialogano creando un paesaggio sensoriale, meditativo e poetico.
“Infinity-Bio è stato concepito come spazio silenzioso per la contemplazione. La collaborazione con Karbony trasforma la luce, il carbonio e il rituale giapponese del bagno in un’esperienza immersiva” – Hideo Shimizu.
Il filo di carbonio: tra tecnica e poesia
Il filo di carbonio utilizzato da Karbony è molto più di un semplice materiale. È allo stesso tempo strumento tecnico e linguaggio poetico.
Ogni filo viene modellato a mano, immerso in resina e trattato termicamente. In questo modo si trasforma in una struttura leggera, resistente e stabile nel tempo. La sua geometria reticolare conferisce solidità, ma permette anche di disegnare lo spazio in modi innovativi. Le ombre tridimensionali generate dai fili interagiscono con l’ambiente, diventando parte integrante della narrazione visiva dello spazio.
Le proprietà del carbonio rendono gli oggetti Karbony durevoli e capaci di resistere alle condizioni atmosferiche più estreme, agli agenti chimici e alle sollecitazioni meccaniche. La fibra è ideale sia per progetti indoor sia outdoor, senza perdere leggerezza e trasparenza visiva.
La personalizzazione e l’artigianalità sono elementi centrali. Ogni creazione nasce dall’abilità di mani esperte che intrecciano le fibre e curano proporzioni, texture e finiture. Questa attenzione meticolosa trasforma un semplice filo in un oggetto unico, in perfetto equilibrio tra tecnologia, estetica e funzione.
Karbony| Infinity by Hideo Shimizu e Ross Lovegrove
Superstudio Più | Tortona, via Tortona 27, Milano


