Il design come linguaggio urbano: visioni, materia e cultura nel cuore più autentico di Milano

Giunta alla sua tredicesima edizione, 5VIE Design Week torna ad animare il centro storico di Milano confermandosi uno degli appuntamenti più raffinati e concettuali della Milano Design Week.

Il distretto 5VIE si sviluppa in uno dei tessuti urbani più affascinanti della città, tra Sant’Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo e Corso Magenta. Un intreccio di cortili nascosti, palazzi storici e botteghe senza tempo che, durante la settimana del design, diventa un laboratorio diffuso dove collectible design, arte contemporanea e artigianato d’eccellenzadialogano con la storia della città.

Anno dopo anno, 5VIE ha costruito un’identità curatoriale precisa, fondata sulla ricerca e sulla qualità progettuale. Non una semplice cornice espositiva, ma un vero ecosistema culturale, in cui il contesto storico diventa parte integrante del progetto e ogni installazione si trasforma in esperienza.

Gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico dalle 10:30 alle 20:00.
Mercoledì 22 aprile ci sarà il 5VIE Day, con aperture prolungate delle esposizioni.

QoT – Qualia of Things: il tema del 2026

Per l’edizione 2026 la rassegna presenta QoT – Qualia of Things, un tema che invita a guardare al design oltre la sua dimensione formale o funzionale.

Il riferimento è al concetto filosofico di qualia, gli aspetti soggettivi della percezione: il “come ci si sente” nell’esperienza di qualcosa. In un’epoca dominata dall’Internet of Things e dalla connettività degli oggetti, 5VIE propone uno spostamento di prospettiva: non più dispositivi intelligenti che comunicano tra loro, ma oggetti capaci di dialogare con i sensi, attivare emozioni e generare relazioni sensoriali.

Il programma si sviluppa come un percorso diffuso tra gallerie, cortili storici e spazi industriali riconvertiti, coinvolgendo designer, artisti, artigiani e istituzioni internazionali in una riflessione collettiva sul rapporto tra materia, percezione e trasformazione.

Le Cavallerizze: il cuore del distretto

Il cuore della rassegna è ancora una volta l’headquarter delle Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, punto di partenza di un itinerario che attraversa l’intero distretto.

Qui una serie di installazioni esplora il legame tra progettazione e dimensione sensoriale. Tra i progetti principali Resonance di Marco Guazzini, curato da Maria Cristina Didero, che immagina un paesaggio progettuale in continua evoluzione. Un sistema tubolare modulare genera configurazioni sempre diverse tra arredi, architetture e oggetti, suggerendo una struttura fluida e trasformabile.

Con Cosmic Meadow, l’artista ceramista australiana Elizabeth Lewis – presentata da SWING Design Gallery – costruisce invece un universo biomorfico popolato da vasi e sculture che evocano creature immaginarie, forme naturali e processi di erosione e calcificazione.

La dimensione simbolica della materia emerge anche in La fiamma che non brucia di Giuditta Vettese: una scultura circolare in ceramica concepita come una sorta di altare domestico, dove acqua, corpo e gesto performativo si intrecciano in un racconto quasi rituale.

Materia, trasformazione e percezione

Molti dei progetti in mostra riflettono sulla trasformazione dei materiali come atto culturale.

È il caso di Re-Campaign dello studio olandese mo man tai, che trasforma giganteschi striscioni pubblicitari dismessi in una sequenza di portali tessili attraversabili. Superfici nate per la comunicazione commerciale diventano così architetture temporanee che reagiscono alla luce, al vento e al movimento dei visitatori.

Il designer ceco Tadeáš Podracký presenta invece Before the Shape Appears, una serie di lampade scolpite nel legno massello in cui la forma emerge direttamente dalla resistenza del materiale e dal gesto manuale dell’intaglio.

La relazione tra oggetto e percezione sensoriale è al centro anche di Vessels dell’Intangibile del designer libanese Richard Yasmine, una collezione luminosa che traduce i cinque sensi in presenze scultoree capaci di evocare memoria e tensione emotiva.

Una delle esperienze immersive più intense è ALMA WATER – La stanza del mare, installazione firmata da Sara Ricciardi Studio. Lo spazio si trasforma in un ambiente sonoro e tattile ispirato alla dimensione liquida del mare: grandi tessuti sospesi si muovono come onde mentre i visitatori attivano strumenti sonori partecipativi che compongono una partitura collettiva.

Sempre alle Cavallerizze l’artista giapponese Noe Kuremoto presenta Jōmon: un inno per le madri, una serie di vasi scultorei in gres che reinterpretano le antiche ceramiche del periodo Jōmon come omaggio alla maternità e alla trasmissione intergenerazionale del sapere.

Tradizione e design contemporaneo

Accanto alle installazioni più sperimentali, la rassegna continua a valorizzare il dialogo tra design contemporaneo e tradizioni artigianali.

Il progetto Guatemala diseña con las manos riunisce 17 studi di design e comunità tessili maya in un’installazione ispirata al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal, mentre Crafted in Podlasie. Design Meets Heritage porta a Milano il design contemporaneo della regione polacca della Podlachia reinterpretando tecniche e materiali tradizionali.

Tra le collaborazioni più attese anche L’instabilità necessaria, nato dall’incontro tra Armand Louis – cofondatore dello studio svizzero atelier oï – e il maestro vetraio muranese Roberto Beltrami. Il progetto esplora come errori e anomalie della materia possano diventare origine di nuove possibilità progettuali e trova spazio anche alla Galleria Rossana Orlandi.

Un distretto diffuso tra gallerie e spazi storici

Accanto all’headquarter delle Cavallerizze, il programma si estende come sempre in tutto il quartiere con mostre, installazioni e aperture speciali.

Tra queste La Boiserie di david/nicolas, presentata per la prima volta nello studio milanese del duo, che trasforma la parete in un sistema modulare di pannelli geometrici capaci di generare ritmo e profondità architettonica.

Poco distante Giopato & Coombes presentano Nokori – The Light That Remains, una serie di sculture luminose che prosegue la ricerca dello studio sulla luce come materia sensibile e narrativa.

Il percorso coinvolge anche gallerie e spazi storici del distretto come Alberto Levi Gallery, che presenta Venetian Echoes, e Casaornella, dove Maria Vittoria Paggini firma il progetto domestico immersivo Animale sociale.

Nel Chiostro del Cappuccio il brand Byredo presenta una serie di sedute scultoree in legno realizzate in edizione limitata come spazi dedicati alla conversazione e alla contemplazione, mentre al Teatro Arsenale l’artista Humberto Campana firma la collezione tessile Floralis per Art de Vivre, ispirata alle strutture cellulari della natura e tradotta in tappeti intrecciati a mano.

Tra ricerca materica, artigianato e sperimentazione sensoriale, 5VIE Design Week 2026 costruisce così un percorso che attraversa l’intero distretto mettendo in dialogo progettisti, artisti e comunità creative provenienti da contesti diversi. Un racconto in cui il design torna a essere linguaggio culturale, esperienza percettiva e dispositivo narrativo capace di trasformare la città.

ESPOSITORI 5VIE 2026
  1. PRODUZIONI 5VIE
  2. HEADQUARTER 5VIE Cavallerizze, Via Olona 4
  3. HEADQUARTER 5VIE Via Cesare Correnti 14
  4. HEADQUARTER 5VIE SIAM – Via Santa Marta 18
  5. IL DISTRETTO 5VIE

PRODUZIONI 5VIE

IN-HABIT-OUT

Denny Candotto
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

IN-HABIT-OUT è una collezione di cinque bacheche da parete ispirate alle epoche simbolo dell’abitare milanese, dalla casa di ringhiera al social housing contemporaneo. Piccole architetture in legno danno vita a un gioco concettuale: appendi, osserva, arreda, abita. Ogni pezzo diventa un frammento di città da manipolare e reinterpretare, dove l’architettura incontra l’art design e Milano si condensa in cinque quadri.

Cosmic Meadow

Elizabeth Lewis
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

In occasione della Milano Design Week 2026, SWING Design Gallery – fondata e diretta da Angela da Silva – presenta in 5VIE l’installazione Cosmic Meadow dell’artista ceramista australiana Elizabeth Lewis.

La collezione di ceramiche realizzate a mano riflette sul surrealismo delle forme biomorfiche presenti nella scultura e nell’architettura antiche. Ispirati al mondo animale e alla mitologia, vasi e opere da parete evocano processi naturali di rovina e calcificazione, che rendono l’oggetto più enigmatico e affascinante nel tempo. Creature irriconoscibili, serpenti annodati e superfici colorate si ergono come una torre scultorea in questa installazione presentata e curata da SWING Design Gallery.

La Fiamma che non Brucia

Giuditta Vettese
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

La scultura diventa un altare domestico, uno spazio di contemplazione intima. Un grande corpo circolare e concavo in ceramica smaltata è concepito per contenere acqua – simbolo di vita, purificazione e ciclicità in molte culture.

Nel dialogo tra simbolismi culturali ed esplorazione dell’organico e del curvilineo, questo pezzo unico invita a riflettere sul corpo e sul cerchio come stato di continua generazione. Una fiamma paradossale che non brucia: eterna, alchemica, capace di evocare l’energia elementare che anima la materia.

L’opera si completa con un’interazione performativa in cui gesto, corpo e suono trasformano l’oggetto in un rituale condiviso.

Resonance

Marco Guazzini
Prodotto da 5VIE
Curato da Maria Cristina Didero
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Resonance è un’installazione che esplora il concetto di risonanza come impatto emotivo, psicologico e intellettuale che un’opera lascia in chi la osserva. Il progetto si sviluppa come un paesaggio surreale e metafisico in cui la materia non è più statica, ma aperta a infinite possibilità.

Un sistema tubolare continuo attraversa lo spazio generando combinazioni di colore, texture e forma in costante evoluzione. Ogni connessione suggerisce nuovi esiti: arredi, elementi spaziali e oggetti funzionali emergono attraverso un linguaggio modulare plasmato dall’interazione e dall’immaginazione.

Il progetto dissolve i confini tra arte, design e architettura, trasformando l’installazione in uno strumento di personalizzazione e collaborazione in cui il visitatore diventa parte attiva del processo creativo.

Jōmon: un inno per le madri

Noe Kuremoto
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

I Jōmon Vessels dell’artista giapponese Noe Kuremoto sono una lettera d’amore alle madri di tutto il mondo. Insieme formano una canzone collettiva che celebra la complessità della maternità: bellezza e fatica, dedizione e forza, speranza e gioia.

Realizzati in gres scolpito a mano, questi vasi reinterpretano alcune delle più antiche ceramiche conosciute, risalenti al periodo Jōmon (14.000–300 a.C.). Tradizionalmente usati in contesti domestici e rituali, erano spesso considerati oggetti di protezione.

Le opere di Kuremoto diventano talismani contemporanei che riflettono sulla maternità e sull’atto creativo come forma di resistenza e trasmissione di memoria tra generazioni.

Vessels dell’Intangibile

Richard Yasmine
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Vessels dell’Intangibile è una collezione di illuminazione al confine tra design e arte che indaga le forze sensoriali invisibili che animano il corpo. Gli oggetti sono tangibili, ma ciò che evocano rimane immateriale.

Ogni opera traduce uno dei cinque sensi in una soglia di consapevolezza: presenze luminose e scultoree che trattengono metaforicamente ciò che sfugge alla percezione immediata – memoria, desiderio e tensione sensoriale.

Radicata in un linguaggio definito Neo Ritual Baroque, la collezione sposta l’attenzione dall’oggetto all’esperienza, dove la luce emerge dall’interno come una sensazione che si diffonde nello spazio.

Re-Campaign

Studio mo man tai
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Studio mo man tai trasforma enormi striscioni pubblicitari dismessi in un’installazione architettonica attraversabile che segna l’ingresso delle Cavallerizze nel quartiere 5VIE.

Il duo di Eindhoven rielabora grandi tessuti per facciate – alcuni originariamente di 18 x 46 metri – in quindici portali colorati che formano un ingresso dinamico e vibrante. Il progetto riflette sulla trasformazione dei materiali e sul passaggio da superfici pensate per il consumo visivo a strutture che richiedono un coinvolgimento fisico.

Attraverso luce, vento e movimento, i tessuti creano effetti visivi mutevoli che trasformano i resti della comunicazione commerciale in una nuova esperienza spaziale.

Before the Shape Appears

Tadeas Podracky
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Il progetto presenta due lampade scolpite nel legno massello – una sospesa e una da terra – nate da una pratica manuale basata sull’intaglio diretto del materiale. Ogni forma emerge dalla resistenza, dalle venature e dalla struttura del legno.

Ispirate al momento in cui un germoglio spunta dal seme, le lampade trasformano la pressione interna in forma. I corpi slanciati e allungati appaiono fragili ma possiedono una forte tensione strutturale, mentre la luce non decora l’oggetto ma lo abita.

Accanto alle lampade viene presentata la serie scultorea Sorbus sudetica, che riflette sui processi di ibridazione e adattamento della natura tradotti in forma materiale.

a cup is a cup

Liquid Rituals
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Liquid Rituals è un marchio di ceramiche realizzate a mano che reinterpreta l’atto quotidiano del bere. Ispirata alla natura e alle forme organiche, la collezione esplora il gesto del consumo come rituale.

Ogni tazza è modellata, cotta e smaltata attraverso processi artigianali che rendono ogni pezzo unico. La varietà delle forme invita il pubblico a scegliere l’oggetto che meglio rispecchia la propria sensibilità estetica e personale.

ALMA WATER – La stanza del mare

Sara Ricciardi Studio
Prodotto da 5VIE
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

ALMA WATER è un ambiente immersivo che trasporta il visitatore nel cuore liquido della Sardegna. Lo spazio si anima con grandi superfici di seta sospese che si muovono come onde, creando una coreografia fluida e avvolgente.

Il progetto si configura come un padiglione sonoro partecipativo: i visitatori attivano grandi tamburi che evocano il ritmo del mare, generando una partitura collettiva di risonanze e vibrazioni.

Un tributo alla Sardegna, alla sua dimensione primordiale e sacrale, e alla relazione ancestrale tra corpo e acqua. Nel contesto della Milano Design Week 2026, la stanza del mare diventa uno spazio di pausa e immersione, dove il mare non si osserva soltanto: si ascolta, si attraversa e si crea insieme.

HEADQUARTER 5VIE Cavallerizze, Via Olona 4

BAR TRATTORIA ALTRA VISTA CON SALA GIOCHI

Anotherview
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Bar Trattoria Altra Vista con Sala Giochi è concepito come un’installazione immersiva di arte e design che celebra e unifica alcune delle eccellenze italiane — design, arte, artigianato, gastronomia e lifestyle — all’interno di un unico ambiente esperienziale costruito attorno alle finestre digitali del collettivo Anotherview, curatore del progetto.

Più che un ristorante, Altra Vista si presenta come una piattaforma culturale viva: una narrazione spaziale in cui ogni elemento — dai materiali alla luce, dalla presentazione del cibo al design degli arredi — contribuisce a un racconto coerente dell’identità italiana contemporanea. La cucina e il bar sono curati dallo chef Aldo Ritrovato. Il progetto di illuminazione è ideato da Giò Forma per LEDFlex.

L’Instabilità Necessaria

Armand Louis e Roberto Beltrami
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

In occasione della Milano Design Week 2026 il Consolato generale di Svizzera a Milano, l’Associazione 5VIE e Galleria Rossana Orlandi presentano una selezione di opere nate dalla collaborazione tra Armand Louis — co-fondatore di atelier oï — e Roberto Beltrami, fondatore di Wave Murano Glass. Il progetto è visibile dal 20 al 26 aprile alle Cavallerizze, all’interno del programma di 5VIE, e in parallelo con una selezione più ampia presso Galleria Rossana Orlandi.

Dopo oltre 35 anni con atelier oï, studio con sede a La Neuveville nel Canton Berna insignito quest’anno del Gran Premio svizzero del design, Armand Louis ha deciso di concedersi un periodo sabbatico a Murano per immergersi nell’universo del vetro e ritornare alla materia e alla manualità del mestiere.

L’incontro con Roberto Beltrami, tra i più giovani maestri vetrai attivi sull’isola, ha dato origine a un dialogo tra tradizione muranese e sperimentazione contemporanea. Il progetto nasce dall’osservazione di un fenomeno di ossidazione che modifica il tenore di rame nella massa vetrosa, generando una tonalità argentata inattesa. Ciò che normalmente sarebbe scartato come anomalia diventa qui il punto di partenza di una ricerca condivisa.

La mostra esplora così il rapporto intuitivo tra materia, artigiano e sguardo esterno, dove la forma emerge dall’incontro tra intenzione e resistenza, tra sapere tramandato e possibilità impreviste.

The Atelier Editions

Atelier Bowy C.D. / Henzel Studio
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Riunendo nove architetti e designer internazionali, la piattaforma presenta una serie di opere in edizione limitata che espandono il tappeto fatto a mano oltre il suo ruolo convenzionale. Attraverso sperimentazioni materiche, rilievi e variazioni strutturali, ogni pezzo è concepito prima di tutto come forma scultorea.

Sviluppate in stretta collaborazione con Atelier Bowy C.D., le opere sono prodotte mediante tecniche avanzate di annodatura a mano e ricerca sui materiali. Ogni progetto è presentato in edizione limitata di 20 esemplari più una prova d’artista, configurando un sistema collezionistico a lungo termine tra architettura e collectible design.

L’allestimento si articola in tre volumi architettonici realizzati su misura per lo spazio delle Cavallerizze, dove i tappeti si dispongono come piani verticali e superfici che dialogano con mattoni, cemento ed elementi strutturali a vista.

Guatemala disegna con le mani

Instituto Guatemalteco de Turismo
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Guatemala disegna con le mani arriva alla 5VIE Design Week 2026 per celebrare l’incontro tra tradizione artigianale e design contemporaneo. Il progetto invita a scoprire la ricchezza culturale e creativa del Guatemala attraverso uno sguardo che unisce eredità millenaria, innovazione e sostenibilità.

La mostra nasce da una call nazionale rivolta a designer, artigiani e artisti tessili, dalla quale una giuria internazionale ha selezionato i lavori di 17 studi guatemaltechi. Il progetto si sviluppa attorno a un’installazione collaborativa ispirata al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal, concepita come uno spazio simbolico di incontro tra passato e presente.

La struttura in alluminio è avvolta da due pelli tessili: una esterna, Tejiendo Color, realizzata combinando tecniche tradizionali e strumenti digitali, e una interna che riunisce motivi e tecniche di diverse comunità maya in un unico tessuto collettivo. All’interno della piramide, un’esperienza immersiva intreccia architettura, suono e contenuti audiovisivi per raccontare il design come espressione viva di identità, territorio e memoria.

ALAGOAS PLURAL

Marco500
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Celebrando la diversità dell’artigianato di Alagoas e il rapporto tra persone, oggetti e saperi ancestrali, la mostra ALAGOAS PLURAL arriva a 5VIE Design Week dopo essere stata presentata a Parigi, Miami, New York e Lisbona.

La mostra porta a Milano l’anima del sertão e dell’agreste attraverso una collezione di 120 creazioni artigianali che esprimono tradizione, identità ed eccellenza estetica, radicate in un profondo rispetto per l’ambiente e il territorio.

Il progetto nasce dal lavoro del Programma Alagoas Feita à Mão, lanciato nel 2015 dal Governo dello Stato di Alagoas attraverso la Segreteria di Stato per le Relazioni Federative e Internazionali, oggi punto di riferimento nella valorizzazione dell’artigianato come politica pubblica strutturata.

ÉCORCHÉ – Anatomia di un Mobile

OOCCA
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

ÉCORCHÉ – Anatomia di un Mobile è una mostra curatoriale che parte da una premessa semplice: la sostenibilità non è un’etichetta, ma una struttura.

In un panorama saturo di materiali e dichiarazioni, il progetto spoglia il mobile fino alla sua anatomia, rivelando ciò che solitamente rimane nascosto: scelte dei materiali, logiche costruttive, sistemi produttivi e modalità di utilizzo.

Il percorso espositivo conduce dalla frammentazione alla chiarezza, culminando nell’oggetto assemblato, dove durabilità, performance e valore lungo il ciclo di vita diventano elementi visibili e misurabili. Il mobile non appare più come una forma finita, ma come un sistema di decisioni progettuali.

From Flat

Ryota Yokozeki
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Tutto ha inizio da una superficie piana. From Flat esplora il processo di trasformazione di materiali in foglio in forme tridimensionali.

Nel suo studio, Ryota Yokozeki sperimenta manualmente con diversi materiali per generare strutture e soluzioni che diventano la base per nuovi oggetti lifestyle. Il progetto nasce da una prospettiva aperta che include temi come comunicazione sociale, ambiente, portabilità e potenziale dei materiali.

Attraverso questa mostra personale, il designer dialoga con la storia e i processi della produzione industriale per immaginare nuove interpretazioni e valori progettuali.

In Between Matter

Shimadzu × we+
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

La scienza è un modo di esplorare il mondo: osservare, classificare i fenomeni e comprendere come le cose prendono forma. Con oltre 150 anni di storia, Shimadzu Corporation ha contribuito al progresso scientifico attraverso lo sviluppo di strumenti analitici avanzati.

Al di sotto della logica e della misurazione esiste però qualcosa che non può essere spiegato completamente: la curiosità e l’emozione silenziosa della scoperta.

L’installazione In Between Matter esplora proprio questi spazi sottili che le tecnologie analitiche cercano di rendere visibili. Attraverso un’esperienza sensoriale, invita i visitatori a incontrare il fascino della scienza in modo intuitivo.

Sguardo in avanti: tra i confini di movimento e immobilità

unobject
5VIE Headquarter, Cavallerizze, Via Olona 4

Spesso interpretiamo il progresso attraverso la velocità, ma prima di muoverci esiste sempre un momento di osservazione. Sguardo in avanti non rappresenta il gesto di avanzare, ma quello che lo precede: lo sguardo che si proietta verso ciò che verrà.

Nel 2026 unobject continua la propria ricerca sperimentale nel design dell’arredo attraverso una serie di comodini sviluppati a partire dal sistema modulare Tetra. La struttura mantiene i principi fondamentali del marchio — leggerezza, modularità e attenzione alla variabilità — integrando uso quotidiano ed esperienza artistica.

Ispirata all’Anno del Cavallo dello zodiaco cinese, la collezione traduce in forma astratta l’energia del movimento trattenuto: tra immobilità e slancio, tra scelta e attesa, un momento in cui struttura, tempo e percezione si incontrano.

HEADQUARTER 5VIE Via Cesare Correnti 14

Manifesto della Neuroestetica fotografica

Alberto Sanna
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

La storia che un’immagine offre nasce dal profondo della mente di chi per primo la rivela a sé stesso, per poi riemergere — conforme o difforme — nello sguardo di chi accetta la sfida di leggerla. La luce, fenomeno al tempo stesso effimero e immenso, fissa in un istante la forma del proprio caos quantistico e diventa immagine.

Da qui prende avvio il processo percettivo: l’occhio esplora i dettagli, la mente cerca un ordine, un segno capace di evocare piacere o inquietudine. L’immagine si trasforma così in immaginazione, e l’immaginazione in rivelazione. Relazioni inattese emergono tra memoria, desideri e percezioni, generando nuovi significati che trasformano la nostra esperienza visiva.

Pink Toilet

Alê Jordão
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Cosa accade quando uno spazio intimo e funzionale smette di essere privato per diventare esposizione? In Pink Toilet l’artista Alê Jordão trasforma il bagno di un edificio storico in un’installazione immersiva che unisce eccesso, memoria e corpo.

Ispirato al Pink Motel di Los Angeles, il progetto immerge lo spettatore in un universo monocromatico dove il rosa trasforma l’ordinario in esperienza sensoriale. Il bagno diventa così un luogo seducente e riflessivo, uno spazio in cui osservare sé stessi e lasciar cadere le proprie maschere.

Aida Mahmudova Studio Showcase

5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 1

Aida Mahmudova Studio presenta una commissione speciale in occasione della 5VIE Design Week, riunendo nuove opere che esplorano memoria materiale e artigianato contemporaneo.

La serie From the Elysium (2024–25) comprende tappeti tessuti a mano realizzati con laboratori artigianali in Azerbaigian. Radicate in una tradizione secolare, queste opere reinterpretano il tappeto come superficie scultorea dove ritmo, geometria e stratificazione instaurano un dialogo tra eredità culturale e forma spaziale.

La serie ceramica Beyond Utility (2024–26) estende la ricerca dell’artista attraverso l’uso di materiali locali — olio, cenere, sabbia e pietra — trasformando oggetti funzionali in forme tattili che custodiscono tracce di paesaggio e memoria personale.

Azimuth

Designs of the Time
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Azimuth segna lo spazio tra il punto in cui ci troviamo e ciò che osserviamo, invitando a definire la propria direzione attraverso i materiali che ci circondano. Ogni tessuto racconta una storia: trama, peso e consistenza rivelano la natura dei materiali e l’impronta della maestria artigianale.

Lino e seta diffondono la luce del giorno, la lana trattiene il calore, mentre velluto di mohair, canapa grezza e finiture stonewashed introducono profondità e memoria tattile. La palette cromatica accompagna il passaggio dalla terra all’orizzonte con tonalità di sabbia, ocra, bordeaux, oliva e indaco. Azimuth è una collezione da toccare e percepire, dove materiali e sensi si incontrano.

SPARKLING WATER

Federica Sala
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

In occasione della Milano Design Week 2026, Federica Sala presenta un’installazione visionaria che introduce una nuova collezione di pezzi unici in vetro e pietre preziose sviluppati attorno al tema dell’acqua.

L’allestimento trasforma l’elemento liquido in materia narrativa e luminosa, dando vita a oggetti che riflettono trasparenze, rifrazioni e movimento.

An-tropico for Besana Carpet Lab

Gupica
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Gupica presenta An-tropico, un’installazione che indaga il rapporto tra uomo, natura e spazio. La collezione di lampade Bambù e la moquette Traccia per Besana Carpet Lab costruiscono un paesaggio evocativo che richiama l’immaginario tropicale senza rappresentarlo in modo letterale.

Il tropico viene reinterpretato attraverso un habitat progettato, dove l’intervento umano si manifesta per sottrazione e genera un esotismo rarefatto e contemporaneo.

HAUTS RELIEFS – Quando i Mobili del ’700 e ’800 Incontrano il Design Contemporaneo

Hauts Reliefs
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

L’associazione francese Hauts Reliefs propone un’alternativa alla distruzione di mobili antichi: trasformare l’esistente invece di produrre nuovi oggetti. Il progetto si inserisce in un approccio di valorizzazione del patrimonio che mette in dialogo storia, tecniche artigianali e creazione contemporanea.

La prima collezione presentata a Milano comprende sei pezzi-manifesto nati dalla collaborazione tra designer e artigiani — ebanisti, vetrai, doratori e tappezzieri — che reinterpretano arredi storici in chiave contemporanea, promuovendo un modello di economia circolare.

A Structured Garden

Ji-youn Woo — HWA
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

A Structured Garden presenta due progetti — Renascor e Vertical Garden — come interpretazioni complementari del concetto di crescita.

Renascor traduce la crescita organica in forme tattili e artigianali integrate nella vita quotidiana, mentre Vertical Garden rilegge l’espansione botanica come sistema strutturale e urbano. Apparentemente opposti, i due lavori condividono la stessa ricerca: comprendere come la crescita possa essere modellata e tradotta negli spazi costruiti.

Faire Ensemble – Crafting the French Art de Vivre

Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Durante il Salone del Mobile, Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national presentano una nuova collaborazione con le Entreprises du Patrimoine Vivant e rinnovano il dialogo con importanti editori francesi.

La mostra celebra l’eccellenza del savoir-faire francese nei campi dei tessuti, dell’arredo e della ceramica, riaffermando il ruolo del design francese sulla scena internazionale. L’allestimento è firmato da Camille Drigny e Iseult Schmeler dell’École Bleue.

LIGHT IN TENSION

Massimo Rigaglia
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

L I T è una lampada in bambù che sfrutta la naturale flessibilità del materiale per creare strutture ad arco leggere e sottili. I pali vengono sezionati in strisce che, grazie alla loro elasticità, formano curve morbide capaci di illuminare lo spazio con discrezione.

La sorgente luminosa lineare e flessibile scorre lungo la parte concava dell’arco, mentre un laccio in cuoio mantiene la tensione della struttura. La base in ottone brunito garantisce stabilità e consente diverse configurazioni installative.

Perfect Imperfect Berry Lamp

Nicolette De Waart
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Il lavoro della scultrice e designer olandese Nicolette de Waart esplora connessione, femminilità e bellezza attraverso mobili, sculture e oggetti funzionali. Il suo linguaggio progettuale nasce dall’osservazione della natura e dalle diverse culture incontrate durante i suoi viaggi.

Le lampade Berry, ispirate alla complessità formale delle lanterne giapponesi, combinano tecniche tradizionali come la fusione a cera persa con materiali quali bronzo, legno, tessuti e argilla. Il risultato è una ricerca che unisce artigianato, sperimentazione e innovazione.

One Process, Many Echoes

Officinanove
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Officinanove presenta una selezione di progetti che interpretano il design come presenza discreta e duratura. In questa visione il metallo diventa portatore di significati, capace di instaurare nel tempo un dialogo silenzioso tra oggetti, spazio e persone.

Tra i progetti esposti figurano Flintstone, famiglia di tavoli bassi dalle proporzioni primitive, Circolo, appendiabiti archetipico da parete, e Capitanuncino, sistema modulare di mensole agganciate a un traliccio metallico. Insieme delineano un approccio progettuale che restituisce al design il suo ruolo essenziale: essere utile, silenzioso e necessario.

LIGHTBOX

PIETRACHIARA
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

PIETRACHIARA presenta Stardust, la sua prima lampada, che traduce nella luce la ricerca dello studio su materia, processo e imperfezione.

Il design si riduce a un gesto essenziale: un disco di alluminio sospeso attraversato da una sfera di vetro che sembra fluttuare nello spazio. Quando la luce si accende, la composizione richiama l’immagine di corpi celesti in orbita lenta, generando un’atmosfera silenziosa e contemplativa.

Crafted in Podlasie – Design Meets Heritage

Polish Creative Center in Milan
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Crafted in Podlasie esplora il dialogo tra design contemporaneo e patrimonio culturale polacco, presentando la creatività della regione Podlasie. Il progetto dimostra come il design possa valorizzare tradizioni artigianali in via di scomparsa senza ricorrere a una nostalgia folkloristica.

La mostra riunisce oggetti realizzati in collaborazione tra designer e artigiani locali: arredi in legno ispirati all’architettura tradizionale, tessuti e arazzi contemporanei, sculture ceramiche, lampade sperimentali e reinterpretazioni delle decorazioni popolari in paglia.

CONTEXTS

Shota Shimode
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

I materiali che ci circondano racchiudono temporalità differenti: il vetro può nascere in un istante, mentre il legno conserva negli anelli della crescita anni di vita.

CONTEXTS rilegge queste temporalità come contesti attivi nel presente attraverso il design. Lampade, sgabelli e oggetti per la tavola trasformano il tempo da concetto astratto in esperienza tangibile, ricomponendo la relazione tra materiali e vita quotidiana.

ARMONIOSO SENTIRE

Signora Luna
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Signora Luna presenta ARMONIOSO SENTIRE, un progetto che recupera l’ispirazione degli arredi antichi reinterpretandola in chiave contemporanea. Forme sinuose e ornamentali dialogano con materiali tradizionali e lavorazioni attente al dettaglio.

L’obiettivo è riscoprire un ritmo più lento e consapevole dell’abitare, contrapponendosi alla frenesia della vita contemporanea attraverso oggetti che ricercano equilibrio, armonia e relazione con la natura.

Reflecting Diverseness

Studio mo man tai
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Reflecting Diverseness è un’installazione site-specific che traduce la composizione demografica di Milano in un paesaggio immersivo e riflettente. Ogni fiore specchiato rappresenta una parte della popolazione della città, creando un ambiente che visualizza la ricchezza della diversità urbana.

Realizzata con acrilici specchianti di scarto industriale, l’opera trasforma dati statistici in esperienza spaziale ed emotiva. Il pubblico non è soltanto spettatore ma parte dell’installazione, riflettendosi all’interno di un paesaggio luminoso che rende visibile la presenza collettiva della città.

Butter Limone

Vintola Studio
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

Butter Limone è una collezione che esplora il design polacco contemporaneo attraverso una palette luminosa composta da tonalità burro, limone e crema.

Le nuove creazioni di Vintola Studio presentano linee morbide ispirate al mid-century e a eleganti richiami art déco. Il risultato è un dialogo armonioso tra estetica vintage e sensibilità contemporanea.

TEARDROP COLLECTION

Zade Design
5VIE Headquarter, Via Cesare Correnti 14

La Teardrop Collection nasce dall’incontro tra natura e artigianato. Ogni pezzo è progettato per esaltare la bellezza dei materiali e la manualità delle lavorazioni, creando oggetti unici caratterizzati da texture e dettagli differenti.

La collezione combina tre materiali principali, lavorati con tecniche artigianali che valorizzano la creatività e l’abilità della mano umana, dando vita a oggetti distintivi che condividono la stessa ispirazione formale: la goccia.

HEADQUARTER 5VIE SIAM – Via Santa Marta 18

Accademia Teatro alla Scala

Accademia Teatro alla Scala
5VIE Headquarter, Via Santa Marta 18

Anche l’Accademia Teatro alla Scala, il polo formativo del Teatro alla Scala di Milano che prepara tutte le figure artistiche, tecniche e manageriali attive nel campo dello spettacolo dal vivo, sarà tra i protagonisti della settimana.

Ad animare la giornata di festa del Distretto 5VIE saranno molti giovani allievi dell’Accademia, accomunati dal sogno di una carriera nel mondo dello spettacolo, sia sul palcoscenico sia dietro le quinte.

IL DISTRETTO 5VIE

Accademia di Belle Arti di Brera – RAKETOPIA tool-being

Giardino segreto, Via Terraggio
Gli studenti di Design dell’Accademia di Belle Arti di Brera presentano RAKETOPIA tool-being, uno spazio di ricerca e sperimentazione dove il rastrello diventa tipologia concettuale per riflettere sul rapporto tra individuo e spazio, tra azione e trasformazione, tra gesto e traccia. L’installazione invita il visitatore a osservare come un oggetto quotidiano possa diventare strumento poetico e contemplativo, stimolando un dialogo tra corpo, movimento e ambiente.

Alberto Levi Gallery – VENETIAN ECHOES | MISE EN ABYME

Via San Maurilio 24
In occasione della Milano Design Week 2026, Marta Bastianello inaugura una nuova fase del proprio percorso creativo con Venetian Echoes | Framing Light and Matter, un’installazione concepita per trasformare la galleria in un interno veneziano contemporaneo. Dal 17 al 30 aprile, gli spazi di Alberto Levi si animano di luce e materia, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva che fonde architettura, memoria e narrazione poetica.

ARCStudio Perlini – Equilibria

Piazza Cordusio 1
Michele Perlini presenta Equilibria, un’installazione realizzata con EuroDesign e il marchio KIHOM. L’opera in legno di abete certificato si ispira al gioco dello shangai: tra i bastoncini emerge il rosso, appoggiato su un cilindro a specchio, simbolo di equilibrio visivo e concettuale. Il progetto esplora la fragilità dell’equilibrio interiore, invitando il visitatore a percepire il confine sottile tra stabilità e sospensione, tra materia, gesto e riflessione personale.

Art de Vivre – Floralis Collezione. Campana x Art de Vivre

Teatro Arsenale, Via Cesare Correnti 11
La collezione Floralis prende vita dall’arte illustrativa di Humberto Campana, traducendo strutture cellulari della natura in tessuti intrecciati a mano. Art de Vivre unisce tradizione artigianale, Oriente e Occidente, creando una narrazione in cui natura, architettura e sperimentazione si incontrano. L’installazione invita a contemplare l’armonia tra tecnica, cultura e creatività, trasformando il tessuto in esperienza poetica.

Atelier Angela Florio – DecorAzione® – Arràs. La luce nella trama

Via S.M. Fulcorina 20
Angela Florio apre il suo atelier come una stanza di luce con Arràs, arazzo contemporaneo in fibra ottica che evoca le creature bioluminescenti del mare profondo. La trama vibra, respira e si accende, reinterpretando l’arazzo come superficie sensibile alla luce e alle vibrazioni dello spazio. L’atelier diventa un luogo raccolto e contemplativo, dove un singolo gesto artistico trasforma materia, memoria e tecnologia in poesia visiva.

Arjumand’s World – La stanza nella tenda

Via Santa Marta 11
Una camera da letto concepita come tenda: tessuti stratificati e stampe avvolgenti definiscono lo spazio, creando un mondo interiore sospeso tra memoria, intimità e fantasia. L’installazione richiama abitazioni nomadi e narrazioni antiche, trasformando la stanza in un rifugio poetico dove il confine tra interno e immaginazione si dissolve.

Byredo – In conversation with

Chiostro del Cappuccio, Via Cappuccio 3/5
Byredo presenta un’edizione limitata di sedute scultoree in legno rifinite con inchiostro giapponese, pensate come opere espositive e momenti di quiete. Sei pezzi complessivi, tra cui Behind the Scenes e Millennium, dialogano con lo spazio del Chiostro, offrendo un’esperienza contemplativa e sensoriale in cui design e arte si fondono.

Candiani Denim Store – Candiani

Piazza Mentana 3
Candiani offre un’esperienza unica: il cliente diventa designer dei propri jeans su misura, realizzati con tessuti denim di alta qualità e, per la stagione calda, in misto lino. Il progetto coniuga tradizione, artigianalità e innovazione, trasformando la produzione del denim in un processo creativo e personale, capace di unire estetica e funzionalità.

Carroccio6 – SYNAPSE + AURA | Design tra Corpo, Luce e Natura

Via Carroccio 6
Carroccio6 trasforma lo showroom in un’esperienza immersiva dove design, neuroscienze e natura si incontrano. SYNAPSE rappresenta la connessione invisibile, AURA la percezione e la luce. Tra superfici materiche, vegetazione architettonica e sessioni bioenergetiche, il visitatore attraversa un percorso sensoriale che ridefinisce l’abitare contemporaneo.

CASAORNELLA – Animale sociale – nessuno mi può giudicare

Via Conca del Naviglio 10
Maria Vittoria Paggini propone un progetto di interior design che pone la relazione al centro dello spazio domestico. CASAORNELLA diventa un organismo attraversabile: porte invisibili, confini percepibili, abitare come esperienza condivisa. Non un allestimento, ma una condizione abitativa che invita a percepire la casa come luogo di convivenza e dialogo.

Creative Hungary – Budapest Select: Patterns of Being

Via Olmetto 1
Creative Hungary porta a Milano la creatività contemporanea ungherese con 26 designer, esplorando cinque temi: Attualità, Aspirazione, Destino, Ciclo e Responsabilità. La mostra unisce artigianato, materiali e riflessione critica, offrendo un’esperienza immersiva che racconta la relazione tra progettazione, sostenibilità e cultura europea contemporanea.

DAVID/NICOLAS – La Boiserie

Via San Maurilio 19
Lo studio apre per la prima volta il proprio spazio milanese e presenta La Boiserie, un progetto di ricerca su superfici architettoniche e interni. Pannelli modulari e motivi geometrici creano ritmo e profondità, trasformando le pareti in elementi architettonici vivi, capaci di offrire un’esperienza spaziale immersiva.

STUDIODODICI BY ARCHITETTO FRANCESCA CUTINI – MILAN INTERIORS (solo su appuntamento)

info@studiododici.com
Francesca Cutini Roveda valorizza l’esistente attraverso materiali autentici come marmo, legno e corten, integrando natura e design negli interni. La casa diventa luogo sensoriale, intimo e armonico, dove memoria e contemporaneità convivono e il verde urbano entra negli spazi domestici, trasformando balconi e cavedi in piccoli paesaggi.

Giopato & Coombes – Nokori

Via San Maurilio 19
Nokori – The Light That Remains esplora la luce come materia sensibile e memoria. Sculture luminose raccontano un processo poetico in cui la luce diventa traccia nello spazio, ampliando il vocabolario progettuale dello studio e offrendo un dialogo continuo tra percezione, sperimentazione e ambiente.

Gilda Contemporary Art – PUERTAS Y PAREDES performance partecipativa

Via San Maurilio 14
In occasione della Milano Design Week 2026, Gilda Contemporary Art presenta Puertas y Paredes, una performance partecipativa dell’artista Florencia Martinez. Il progetto esplora la tensione simbolica tra muri e soglie, trasformando barriere in opportunità di incontro e apertura. I partecipanti sono invitati a reinterpretare i “muri invisibili” della vita personale e sociale, generando un dialogo creativo e collettivo tra arte e comunità.

Heiwa Gokin x we+ – Unseen Objects / Overflow

Via Santa Marta 10
La collaborazione tra Heiwa Gokin, fonderia giapponese, e lo studio we+ esplora le bave di fusione come elementi poetici, normalmente considerate imperfezioni. I pannelli colati vengono stratificati e combinati con alluminio per creare scaffali e tavoli bassi. La collezione rende visibili le qualità dei processi industriali e trasforma la cultura della fusione in una forma espressiva, valorizzando materia e tecnica artigianale.

HoperAperta – CLOSE UP. The Shapes of Time

Via dell’Ambrosiana 20
Presso il Museo Mangini Bonomi, HoperAperta propone una mostra curata da Maurizio Barberis e Patrizia Catalano, dedicata al valore temporale e simbolico degli oggetti. L’installazione presenta pezzi unici che intrecciano pittura, fotografia, scultura, design e architettura, generando un percorso narrativo senza luogo definito. L’esperienza invita a osservare le cose come appaiono e come sono, esplorando memoria, forma e invenzione.

IMPATIA – Game Tables

Via Stampa 8
Impatia, azienda italiana leader nel design di tavoli da gioco di lusso, trasforma giochi classici come biliardo, ping pong, calcio balilla e shuffleboard in oggetti di design contemporaneo. Realizzati su misura con materiali pregiati come vetro, legno, Alcantara, pelle e marmo, i tavoli uniscono estetica e funzionalità, con un linguaggio distintivo che esprime connessione e convivialità in ambienti residenziali e pubblici di alta gamma.

KOD.Objects – ARCHETYPE

Via Cesare Correnti 11
KOD.Objects esplora l’arco finestrato in pietra storica come sistema architettonico ridotto all’essenziale. L’installazione studia la relazione tra luce, forma e funzione, reinterpretando l’elemento storico come modulatore dello spazio contemporaneo, con un approccio di sintesi e geometria poetica.

Laboratorio Paravicini in collaborazione con Natalia Criado – ELEMENTS

Via Nerino 8
Ceramica e metallo dialogano su una tavola immaginaria: l’acciaio offre sostegno, la ceramica si manifesta con leggerezza e fragilità. L’apparecchiatura è scomposta nei suoi elementi primari, rivelando l’essenza quotidiana attraverso una composizione metafisica che trasforma oggetti ordinari in sculture poetiche e delicate.

Liselotte Studio – L’ingresso

Via Lanzone 11
“L’ingresso” esplora l’atto dell’entrare come punto iniziale della casa e del mondo del design di Liselotte Studio. Il piano terra è dedicato all’idea di ingresso, mentre il livello inferiore presenta una selezione di pezzi antichi e rinnovati, trasformati attraverso il linguaggio distintivo dello studio. L’installazione invita a riflettere sul confine tra spazio domestico e poetica del design.

Missing Objects – Edition 2: The Kitchen

Casa Brivio, Via Cornaggia 12
La seconda edizione si concentra sulla cucina come spazio simbolico e socialmente dinamico. Diciotto designer internazionali propongono interventi che sovvertono o reinterpretano l’ambiente, esplorando rituali domestici e nuove forme di convivenza. Gli oggetti creano una costellazione di risposte che ridefinisce i confini di ciò che una cucina può diventare.

Ottica San Maurilio – Fluorescence by Theo Eyewear

Via San Maurilio 14
Theo Eyewear presenta occhiali creativi dal design innovativo, colori classici e dettagli fluo. Durante la 5VIE Design Week 2026, la “Fluo Experience” consente ai visitatori di scoprire montature uniche, pensate per valorizzare lo sguardo di giorno e brillare di notte, con un’esperienza visiva immersiva e giocosa.

Piloto Milano – Echoes of Elsewhere

Residenza Vignale, Via Enrico Toti 2
Curata da Ricardo Gaioso, Piloto Milano esplora il design come traduzione di esperienze urbane, memorie e contesti culturali. Oggetti nati da processi non lineari dialogano con l’architettura liberty della residenza, creando un confronto poetico tra linguaggi contemporanei e memoria urbana, stimolando nuove percezioni dell’abitare.

RIANNA + NINA – CABINET OF CREATURES

Via San Giovanni sul Muro 14, angolo Via Brentano
La maison berlinese RIANNA + NINA trasforma preziosi tessuti vintage in creazioni contemporanee One-of-a-kind. L’installazione immersiva “Cabinet of Creatures” evoca le wunderkammer storiche, dove materiali preziosi diventano ecosistemi poetici, esplorando sostenibilità, artigianalità e memoria tessile come esperienza estetica ed emotiva.

TA-DAAN – This is not AI – Artisans Generated Culture

Via Santa Marta 3
TA-DAAN celebra la nuova generazione di artigiani con un pop-up esperienziale che esplora il gesto umano nell’era dell’automazione. Installazioni e momenti di show-crafting raccontano identità, tempo e visione, sottolineando il valore creativo e culturale del fare manuale in un contesto contemporaneo.

Takeda Katsuya Design – Poesia senza Parole – 言葉なき詠

Via del Torchio 5/7
Arredi in hinoki, dry bonsai, wagashi e tè giapponese compongono un’installazione poetica e silente. L’opera tessuta di Takeda Katsuya crea un mondo dove arte, design e ritualità convivono in un’atmosfera meditativa e contemplativa, valorizzando la bellezza senza parole.

TAKT PROJECT – Lesson in Relations: Dialogue with Trees #100

Chiesa San Bernardino alle Monache, Via Lanzone 13
Il progetto utilizza rami raccolti nel bosco come motivo centrale, esplorando un design fondato sul dialogo con la natura. La filosofia giapponese della relazione tra uomo e ambiente emerge in un percorso sensibile e poetico, dove il gesto diventa esperienza e forma narrativa.

The Cloister – CELEBRATION

Via Valpetrosa 5
In collaborazione con Sam Baron, The Cloister presenta CELEBRATION, un’installazione celebrativa che riflette amicizia e artigianalità. La scultura centrale a forma di torta funge da piattaforma per pezzi in edizione limitata, trasformando la visita in un’esperienza intima e condivisa, tra narrazione, memoria e design.

THE LANTERNS | ART – Shaping the Act of Becoming

Via Gaudenzio Ferrari 16
Il progetto mette in dialogo designer e artisti attorno alla trasformazione della materia. Fotografia, marmo, tessile, ottone, vetro e legno interagiscono per creare opere uniche, frutto di processo, gesto e relazione con il materiale. L’installazione invita a esplorare l’evoluzione poetica di ogni oggetto.

TWÓR Association of Applied Arts – Living Forms: Collectible Design Inspired by Nature

Via Gaudenzio Ferrari 16
Venti artisti polacchi presentano oggetti d’interni ispirati alla natura, combinando ceramica, vetro, legno e tessuti con paesaggi sonori e sensazioni tattili. L’esposizione crea un ambiente immersivo che stimola vista, tatto, udito e olfatto, celebrando unicità, artigianalità e dialogo tra uomo e natura.

XL EXTRALIGHT® – Airstone

Via Santa Marta 10
Nichetto® firma Airstone, tote bag realizzata in XL EXTRALIGHT® e protagonista di un’installazione speciale. Il progetto gioca con il paradosso di evocare massa e solidità attraverso un materiale estremamente leggero, ridefinendo la percezione di peso e densità, e combinando innovazione, design e tecnologia.

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