Le novità di Cersaie 2026

Tutti i trend del bagno contemporaneo tra superfici materiche, arredi sartoriali e nuovi linguaggi del progetto

Dal 21 al 25 settembre torna Cersaie 2026: il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno anticipa il futuro degli spazi wellness, tra nuove collezioni, materiali evoluti e design su misura

Cersaie 2026 si prepara a raccontare una nuova idea di bagno: non più ambiente tecnico separato dal resto della casa, ma spazio architettonico da progettare, abitare e vivere.

Dal 21 al 25 settembre 2026 BolognaFiere ospiterà una nuova edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, appuntamento di riferimento per progettisti, architetti, interior designer e aziende internazionali.

La manifestazione conferma il suo ruolo di piattaforma privilegiata per osservare l’evoluzione del progetto contemporaneo: dalla ceramica alle superfici decorative, dai sistemi radianti agli arredi bagno, fino alle soluzioni che ridefiniscono il rapporto tra estetica, tecnologia e benessere.

Tra le novità dell’edizione 2026 anche il rinnovamento dei riconoscimenti dedicati al design con i nuovi premi ADI Cersaie Design Award e ADI Exhibit Design Award, dedicati rispettivamente ai prodotti più innovativi e agli allestimenti capaci di interpretare il valore culturale del progetto.

Nel programma culturale “Costruire, abitare, pensare” sarà protagonista l’architetto cileno Alejandro Aravena con una lectio magistralis realizzata in collaborazione con Interni, prevista giovedì 24 settembre alle ore 10.30 presso il Palazzo dei Congressi di BolognaFiere.

Ma il vero cuore della manifestazione saranno ancora una volta le aziende, chiamate a presentare collezioni e sistemi che anticipano i nuovi scenari dell’abitare.

Cersaie 2026: FAQ – Domande frequenti sulla fiera della ceramica e dell’architettura

Quando si svolge Cersaie 2026?

Cersaie 2026 si svolgerà dal 21 al 25 settembre 2026 presso BolognaFiere. La 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno riunirà aziende, progettisti e professionisti provenienti da tutto il mondo.

Che cos’è Cersaie?

Cersaie è il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, la principale manifestazione internazionale dedicata alla ceramica, alle superfici, ai materiali per l’architettura e alle soluzioni per il bagno e l’interior design.

Dove si svolge Cersaie 2026?

Cersaie 2026 si svolge presso il quartiere fieristico BolognaFiere, a Bologna. La manifestazione occupa diversi padiglioni espositivi dedicati alla ceramica, all’arredobagno, alle superfici e alle tecnologie per il progetto.

Qual è il tema di Cersaie 2026?

Il tema di Cersaie 2026 è “A space for architectural design”. Il concept racconta una nuova idea di architettura intesa come spazio di relazione tra persone, ambiente, materiali e tecnologia.

Perché visitare Cersaie 2026?

Cersaie rappresenta un appuntamento internazionale fondamentale per conoscere le nuove tendenze della ceramica e dell’architettura, scoprire prodotti innovativi, incontrare aziende del settore e approfondire i temi che stanno trasformando il modo di progettare e abitare gli spazi contemporanei.

Quali sono le principali novità di Cersaie 2026?

L’edizione 2026 amplia il racconto del progetto contemporaneo attraverso nuove superfici, materiali innovativi, soluzioni per interni ed esterni e nuovi format dedicati alla cultura del progetto, tra cui Cersaie Upstairs, Città della Posa e Road to Cersaie.

Quali saranno le tendenze protagoniste a Cersaie 2026?

Tra le tendenze più importanti troviamo le grandi lastre in gres porcellanato, le superfici materiche ispirate a marmo, pietra, cemento e legno, le soluzioni per l’outdoor e i materiali capaci di unire estetica, funzionalità e sostenibilità.

Quali materiali vengono presentati a Cersaie?

A Cersaie vengono presentate ceramiche, gres porcellanato, grandi lastre, superfici decorative, materiali per pavimenti e rivestimenti, soluzioni per l’arredobagno, sanitari, rubinetteria e prodotti dedicati all’architettura e all’interior design.

Perché il gres porcellanato è uno dei protagonisti di Cersaie?

Il gres porcellanato è oggi uno dei materiali più utilizzati nell’architettura contemporanea grazie alla sua resistenza, versatilità e capacità di interpretare diversi linguaggi estetici. Le nuove tecnologie permettono di riprodurre con grande realismo materiali naturali come pietra, marmo e legno, offrendo nuove possibilità progettuali.

Quali sono le novità del gres porcellanato italiano presentate a Cersaie 2026?

Le aziende italiane presenteranno superfici sempre più performanti, grandi formati, finiture innovative e collezioni pensate per creare ambienti continui e personalizzati. La ricerca si concentra su design, tecnologia produttiva e sostenibilità.

Cersaie è dedicato solo alla ceramica?

No. Sebbene la ceramica rappresenti il cuore della manifestazione, Cersaie coinvolge anche il mondo delle superfici, dell’arredobagno, delle finiture e dei materiali destinati alla progettazione di spazi residenziali, commerciali e pubblici.

Chi partecipa a Cersaie 2026?

Partecipano produttori italiani e internazionali, architetti, interior designer, studi di progettazione, imprese, distributori, showroom, contractor, buyer e operatori del settore edilizio e immobiliare.

Cersaie è un evento aperto al pubblico?

Cersaie è principalmente una manifestazione professionale. La partecipazione è gratuita previa registrazione online sul sito ufficiale della fiera.

Come si registra per visitare Cersaie 2026?

Per partecipare è necessario effettuare la registrazione online sul sito ufficiale di Cersaie. Una volta completata la procedura viene inviato il biglietto di ingresso valido per la durata della manifestazione.

Quanto costa entrare a Cersaie 2026?

L’ingresso a Cersaie 2026 è gratuito. È sufficiente registrarsi online per ottenere il proprio pass di accesso alla manifestazione.

Quali sono gli orari di apertura di Cersaie 2026?

La fiera è aperta dalle 9:00 alle 19:00 dal lunedì al giovedì. Venerdì 25 settembre 2026, ultima giornata della manifestazione, la chiusura è prevista alle 17:00.

Come si raggiunge BolognaFiere per Cersaie 2026?

BolognaFiere è raggiungibile in treno, auto e aereo. Il quartiere fieristico si trova vicino alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale ed è collegato alla rete autostradale e all’aeroporto Marconi.

Quali eventi culturali sono previsti durante Cersaie 2026?

Oltre all’area espositiva, Cersaie propone un programma culturale dedicato all’architettura contemporanea con conferenze, incontri e approfondimenti sui temi della progettazione, della città e dell’abitare.

Chi sarà protagonista degli incontri di architettura a Cersaie 2026?

Tra gli ospiti più attesi figura l’architetto cileno Alejandro Aravena, vincitore del Premio Pritzker nel 2016, conosciuto per una ricerca progettuale orientata alla responsabilità sociale dell’architettura e alla qualità degli spazi abitati.

Che cos’è il programma “Costruire, abitare, pensare” di Cersaie?

“Costruire, abitare, pensare” è il ciclo di incontri culturali dedicato ai temi dell’architettura contemporanea, della trasformazione urbana e delle nuove modalità dell’abitare.

Quali premi vengono assegnati durante Cersaie 2026?

Durante la manifestazione vengono assegnati riconoscimenti dedicati al design e all’innovazione, tra cui l’ADI Cersaie Design Award, dedicato ai prodotti più significativi, e l’ADI Exhibit Design Award, dedicato agli allestimenti espositivi.

Qual è il ruolo della sostenibilità a Cersaie 2026?

La sostenibilità è uno dei temi centrali dell’edizione 2026. Le aziende presentano materiali e tecnologie orientati alla riduzione degli sprechi, all’efficienza produttiva e alla progettazione di ambienti più responsabili.

Perché Cersaie è importante per l’architettura contemporanea?

Cersaie è diventato un punto di riferimento internazionale perché mette in dialogo industria, tecnologia e cultura del progetto. La manifestazione mostra come i materiali possano influenzare il modo di progettare, costruire e vivere gli spazi.

Qual è la visione del futuro dell’abitare secondo Cersaie 2026?

Cersaie 2026 interpreta il futuro dell’abitare come un equilibrio tra tecnologia, natura e qualità dello spazio. L’architettura viene vista come uno strumento capace di creare connessioni tra persone, luoghi e materiali.

Le tendenze bagno 2027: il nuovo lusso è personalizzazione, materia e benessere

Quali saranno le tendenze del bagno contemporaneo dopo Cersaie 2026?

Le prime anticipazioni indicano una direzione chiara: il bagno diventa sempre più un ambiente esperienziale, dove materiali, colori e arredi lavorano insieme per creare atmosfere immersive.

Il concetto di lusso cambia: non coincide più soltanto con materiali preziosi, ma con la possibilità di costruire uno spazio unico, personalizzato e coerente con il modo di vivere contemporaneo.

Le nuove collezioni puntano quindi su:

  • superfici capaci di stimolare la percezione tattile;
  • materiali ispirati alla natura reinterpretati attraverso tecnologie avanzate;
  • sistemi modulari e componibili;
  • arredi bagno sempre più vicini al mondo del living;
  • soluzioni capaci di trasformare doccia, vasca e lavabo in elementi architettonici.

Il bagno diventa così una stanza della casa a tutti gli effetti: un luogo dedicato al benessere quotidiano, alla pausa e alla cura personale.

Il bagno diventa una stanza da abitare: gli arredi entrano nel linguaggio dell’interior design

Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda il ruolo degli arredi bagno.

Mobili lavabo, contenitori, specchi e sistemi di organizzazione non vengono più considerati semplici elementi funzionali, ma veri protagonisti del progetto.

Le nuove collezioni guardano sempre più al mondo dell’arredo domestico attraverso:

  • volumi scultorei;
  • materiali coordinati con pavimenti e rivestimenti;
  • finiture materiche;
  • possibilità di configurazione su misura.

Il mobile bagno diventa un elemento capace di definire l’identità dello spazio, mentre lavabo e vasca assumono una presenza quasi architettonica.

Anche gli elementi tecnici, come radiatori e scaldasalviette, partecipano a questa trasformazione: da componenti funzionali diventano superfici estetiche, oggetti progettuali capaci di dialogare con l’ambiente.

Rivestimenti bagno 2027: la superficie diventa protagonista del progetto

Se gli arredi definiscono la funzione dello spazio, sono i rivestimenti a costruirne l’atmosfera.

Le nuove tendenze bagno mostrano un equilibrio tra due direzioni apparentemente opposte: da una parte la ricerca della continuità visiva attraverso grandi superfici, dall’altra il ritorno al dettaglio artigianale attraverso texture, piccoli formati e lavorazioni tridimensionali.

Il rivestimento non è più un semplice elemento tecnico per proteggere pareti e pavimenti, ma diventa uno strumento narrativo.

Ogni superficie racconta una storia: la pietra richiama la natura, il marmo interpreta una nuova eleganza contemporanea, il colore costruisce atmosfere, mentre le texture introducono profondità e movimento.

1. Maxi lastre e superfici continue: il bagno effetto architettura

Tra i trend più forti per il bagno contemporaneo troviamo le maxi lastre in gres porcellanato.

Grandi formati, riduzione delle fughe e continuità tra parete e pavimento permettono di creare ambienti dall’aspetto monolitico.

Le superfici effetto marmo, pietra naturale, cemento e resina trasformano il bagno in un volume uniforme e sofisticato.

Questa soluzione è particolarmente apprezzata nei progetti minimalisti e nei bagni piccoli perché permette di ampliare visivamente lo spazio eliminando interruzioni eccessive.

Il risultato è un ambiente più pulito, elegante e vicino alla dimensione delle spa contemporanee.

2. Materiali tattili e superfici tridimensionali: il ritorno alla percezione

Accanto alle superfici continue cresce la ricerca sulla materia.

Le nuove collezioni ceramiche lavorano sulla profondità attraverso rilievi, microstrutture e finiture capaci di cambiare con la luce.

Le piastrelle tridimensionali diventano elementi decorativi, utilizzate per pareti d’accento, nicchie doccia o zone lavabo.

La superficie non è più piatta: acquista movimento e crea una relazione più sensoriale con chi utilizza lo spazio.

3. Piccoli formati e pose creative: il rivestimento diventa grafico

Dopo il dominio delle grandi lastre, il piccolo formato torna protagonista grazie alla possibilità di creare composizioni personalizzate.

Brick, mosaici e piastrelle compatte vengono reinterpretati attraverso:

  • posa verticale;
  • spina di pesce;
  • combinazioni tono su tono;
  • fughe a contrasto.

Il risultato è un linguaggio più decorativo, capace di aggiungere carattere anche agli ambienti più essenziali.

4. Colori naturali e palette avvolgenti: dal bianco al beige materico

Le palette del bagno contemporaneo si allontanano dagli eccessi cromatici per concentrarsi su tonalità capaci di creare calma e continuità.

I colori più ricercati sono:

  • beige caldi;
  • sabbia;
  • argilla;
  • grigi minerali;
  • tonalità ispirate alla terra.

Queste nuance valorizzano materiali naturali e superfici materiche, creando ambienti rilassanti e senza tempo.

5. Wallpaper waterproof e superfici decorative: il bagno diventa scenografico

Le nuove tecnologie hanno ampliato enormemente le possibilità progettuali.

Le carte da parati tecniche resistenti all’acqua permettono di trasformare il bagno in uno spazio più espressivo, introducendo immagini, pattern e texture.

La parete diventa una superficie narrativa, utilizzata per creare atmosfere immersive soprattutto nelle zone lavabo, nelle camere da bagno padronali e negli spazi wellness.

6. Effetto boiserie e dettagli classici: il bagno riscopre l’eleganza delle proporzioni

Tra le tendenze emergenti del bagno contemporaneo torna anche il fascino della boiserie, reinterpretata attraverso materiali ceramici, superfici decorative e nuovi linguaggi progettuali.

La tradizionale pannellatura in legno viene trasformata in una soluzione più resistente e adatta agli ambienti umidi: rivestimenti a mezza altezza, cornici, moduli decorativi e texture tridimensionali permettono di creare pareti sofisticate con un equilibrio tra memoria e contemporaneità.

Questa soluzione è particolarmente interessante nei bagni classici contemporanei, dove il progetto ricerca un’atmosfera più domestica e accogliente rispetto alla freddezza del minimalismo.

La boiserie ceramica permette inoltre di lavorare sulle proporzioni dello spazio: una fascia inferiore più materica definisce il volume della stanza, mentre la parte superiore può essere completata con pitture decorative, carte da parati tecniche o superfici neutre.

Il risultato è un ambiente elegante ma non nostalgico, capace di unire il fascino dell’architettura storica alle prestazioni dei materiali contemporanei.

7. Il mosaico torna protagonista: piccoli elementi per grandi effetti scenografici

Il mosaico continua a rappresentare una delle soluzioni più raffinate per il progetto bagno, ma oggi viene reinterpretato con un approccio più contemporaneo.

Non più soltanto decorazione preziosa, ma vero strumento progettuale per definire superfici, volumi e dettagli.

Le tessere in vetro, pietra, ceramica o materiali compositi vengono utilizzate per:

  • valorizzare la parete della doccia;
  • creare fondali dietro il lavabo;
  • rivestire nicchie e superfici curve;
  • costruire effetti cromatici tono su tono.

La forza del mosaico contemporaneo sta nella sua capacità di adattarsi a linguaggi diversi: può diventare minimal attraverso composizioni monocromatiche oppure più espressivo grazie a combinazioni di colori e riflessi.

La luce gioca un ruolo fondamentale: superfici lucide e irregolari creano riflessi dinamici, trasformando il bagno in uno spazio più sensoriale.

8. Cementine, pattern e superfici decorative: il ritorno della personalità

Dopo anni dominati da superfici neutre e uniformi, il bagno torna ad accogliere elementi decorativi.

Le cementine reinterpretate in chiave contemporanea portano nel progetto geometrie, motivi grafici e variazioni cromatiche che ricordano la tradizione artigianale, ma con prestazioni tecniche evolute.

Il nuovo decorativo non è però un ritorno al passato: viene utilizzato con maggiore equilibrio, spesso concentrato su una sola parete, sul pavimento oppure come elemento di contrasto.

Il risultato è un bagno più personale, dove il rivestimento diventa una firma progettuale.

Le superfici decorative dialogano con materiali più essenziali come legno, pietra e metallo, creando ambienti sofisticati ma meno rigidi.

9. La doccia diventa una microarchitettura wellness

Uno dei temi centrali del bagno contemporaneo riguarda la trasformazione della doccia.

Da elemento funzionale diventa un’esperienza immersiva, sempre più vicina al mondo delle spa private.

Le nuove tendenze progettuali puntano su:

  • grandi superfici continue;
  • nicchie integrate;
  • sedute rivestite;
  • illuminazione scenografica;
  • materiali naturali reinterpretati.

Le lastre a tutta altezza sono particolarmente apprezzate perché eliminano interruzioni visive e creano un effetto più elegante.

Il gres effetto pietra, il marmo ceramico e le superfici materiche permettono di ricreare atmosfere naturali, mentre texture tridimensionali e mosaici introducono dettagli più emozionali.

La doccia diventa così uno spazio architettonico autonomo, progettato non solo per la funzione ma per il benessere quotidiano.

10. La vasca come elemento scultoreo: il nuovo centro del bagno

Anche la vasca cambia ruolo.

Se in passato era spesso nascosta o integrata nella struttura del bagno, oggi torna protagonista come elemento indipendente, quasi un complemento d’arredo.

Le vasche freestanding diventano punti focali dello spazio e vengono valorizzate attraverso il dialogo con pavimenti e rivestimenti.

Due sono le principali direzioni progettuali:

Continuità materica

La vasca viene rivestita con lo stesso materiale delle pareti o del pavimento creando un effetto architettonico uniforme.

Contrasto decorativo

La vasca diventa un elemento distintivo attraverso materiali differenti, colori intensi o superfici preziose.

In entrambi i casi emerge una nuova concezione del bagno: uno spazio costruito attorno a elementi capaci di generare emozione.

11. Pavimenti bagno: continuità, sicurezza e ricerca estetica

Il pavimento del bagno deve rispondere a esigenze tecniche precise, ma è sempre più considerato parte integrante della composizione estetica.

Le tendenze per il 2027 mostrano due direzioni principali.

Da una parte troviamo la continuità materica: pavimento e pareti vengono trattati come un’unica superficie attraverso grandi lastre, gres effetto pietra o resine decorative.

Dall’altra cresce la ricerca di contrasti attraverso materiali differenti, pose creative e superfici decorative.

Il pavimento diventa così uno strumento per definire il carattere dello spazio:

  • più naturale con effetti pietra e colori terrosi;
  • più sofisticato con marmi e superfici lucide;
  • più creativo con pattern e piccoli formati.

12. Bagni piccoli: il design lavora sulla percezione dello spazio

Anche gli ambienti più compatti possono diventare sofisticati grazie a scelte progettuali mirate.

Per un bagno piccolo le tendenze suggeriscono:

  • superfici continue per ridurre le interruzioni visive;
  • colori chiari e materici;
  • grandi formati con fughe minimali;
  • specchi e illuminazione integrata;
  • elementi sospesi per alleggerire i volumi.

Il concetto chiave è creare continuità.

Un ambiente piccolo non deve necessariamente essere riempito di elementi: spesso è la qualità della superficie a determinare la percezione dello spazio.

Le anteprime dei brand a Cersaie 2026

Accanto ai trend generali, Cersaie 2026 sarà soprattutto il luogo dove scoprire nuove collezioni e interpretazioni progettuali.

Le aziende partecipanti mostrano una direzione comune: maggiore personalizzazione, attenzione alla materia e superamento dei confini tra prodotto e architettura.

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