ARTE FIERA 49

Uno sguardo radicale al futuro: nuove geografie curatoriali e visioni in trasformazione

Arte Fiera presenta gli espositori della sua edizione 2026 e inaugura un nuovo ciclo che ribadisce l’identità della più longeva fiera d’arte italiana, fondata nel 1974. Dopo il successo del 2025 – un’edizione animata dalle principali gallerie italiane e da un pubblico di collezionisti di altissimo profilo – la manifestazione entra nel 2026 con una nuova direzione artistica, affidata a Davide Ferri, affiancato dal direttore operativo Enea Righi, alla sua quarta conferma.

Il titolo scelto, “Cosa sarà”, è un invito a guardare avanti e a interrogare ciò che l’arte contemporanea lascia in sospeso: il mistero, la possibilità, l’imprevedibile. Un’attitudine che si riflette nel percorso espositivo, nella riorganizzazione delle sezioni e nelle nuove curatele, pensate per ampliare le prospettive del pubblico e consolidare la centralità di Arte Fiera nella mappa dell’arte italiana.

Un luogo di ritorno: BolognaFiere come spazio di memoria e futuro

La fedeltà che lega il pubblico ad Arte Fiera nasce anche dalla familiarità degli spazi che la ospitano. I padiglioni 25 e 26 – luminosi, ariosi, attraversati da luce naturale – diventano una partitura architettonica in cui il Novecento storicodialoga con la ricerca contemporanea e le nuove generazioni. Una coabitazione che definisce il DNA della fiera e che nel 2026 trova una nuova articolazione.

Quest’anno Arte Fiera raggiunge 200 espositori:

  • 174 gallerie
  • 12 editori specializzati
  • 14 istituzioni e fondazioni

La Main Section: il cuore della fiera tra Moderno, Post-bellico e Contemporaneo

La Main Section resta il perno della manifestazione, accogliendo gallerie storiche e nuove realtà che rappresentano un arco narrativo dal primo Novecento alla ricerca più avanzata del presente. Ospita nomi fondamentali della scena italiana e internazionale, consolidando la visione di una fiera che si muove con autorevolezza tra tradizione e innovazione.

(L’elenco completo delle gallerie è disponibile nel comunicato originale; qui l’articolo ne sottolinea la curvatura critica, non la lista integrale.)

La sezione enfatizza l’identità italiana della manifestazione: dalla pittura del secondo dopoguerra alle ricerche ambientali degli anni Sessanta, dalle pratiche concettuali ai linguaggi multimediali e alle proposte delle ultime generazioni. Il ritorno di molte realtà storiche e l’ingresso di più gallerie alla prima partecipazione evidenziano la vitalità del mercato e il forte appeal di Arte Fiera.

Le sezioni curate: cinque percorsi per leggere il presente

L’edizione 2026 porta con sé una ristrutturazione profonda delle sezioni su invito, affidate a un nuovo team di curatori, scelti tra figure di spicco dell’arte contemporanea italiana.

Ventesimo+ – Il moderno ripensato in chiave collezionistica

A cura di Alberto Salvadori

È la novità più significativa: un progetto dedicato al Novecento storico, dall’inizio del XX secolo fino alle soglie del contemporaneo. Salvadori concepisce questa sezione come un laboratorio sulla pratica del collezionare, mettendo in dialogo linguaggi, epoche e prospettive. L’accento è posto sull’eclettismo e sull’identità delle raccolte, restituendo nuovi modi di leggere la storia dell’arte moderna.

Fotografia e dintorni – Il medium fotografico oltre i confini

A cura di Marta Papini

La fotografia viene interpretata come un territorio fluido, capace di espandersi verso altri media. La sezione accoglie autori storicizzati e giovani artisti, includendo pratiche concettuali, sperimentazioni visive, ricerche d’archivio e contaminazioni con video, installazione e new media. Una narrazione ampia, coerente con la trasformazione del linguaggio fotografico contemporaneo.

Multipli – Arte riproducibile, accessibile, aperta

A cura di Lorenzo Gigotti

Litografie, libri d’artista, grafiche, design, edizioni audio, fotografia, nuovi media: Multipli esplora la riproducibilità come scelta artistica consapevole. La sezione mette in luce una scena italiana e internazionale che riflette sulla circolazione democratica dell’opera e sulla possibilità di ampliare il pubblico dell’arte.

Pittura XXI – La pittura come linguaggio dominante del presente

A cura di Ilaria Gianni

In un momento di forte ritorno della pittura, questa sezione analizza le ricerche più emblematiche dal 2000 a oggi. Il medium è affrontato non come tradizione, ma come spazio di sperimentazione concettuale, formale e relazionale. Una ricognizione tra artisti emergenti e mid-career italiani e stranieri, che rivela la vitalità della pittura contemporanea.

Prospettiva – Le nuove generazioni in mostra

A cura di Michele D’Aurizio

Pensata per dare spazio ai linguaggi emergenti, Prospettiva propone presentazioni monografiche di giovani artisti selezionati da gallerie fondate negli ultimi dieci anni o realtà più strutturate con programmi di ricerca avanzati. La sezione indaga nuove poetiche, nuove tecnologie e nuove attitudini creative.

Il nuovo Comitato di Selezione: una fiera allineata alle ricerche attuali

Per accompagnare la nuova direzione, Arte Fiera rinnova il Comitato di Selezione portandolo da cinque a sette membri. Entrano Gian Marco CasiniDavide MazzoleniEnzo Savoia e Benedetta Spalletti, affiancando Fabrizio PadovaniCarlo Repetto e Federica Schiavo. Il nuovo gruppo riflette le due anime della fiera: il Novecento storico e la contemporaneità avanzata.

Collaborazioni e progetti speciali: performance, istituzioni, territorio

La collaborazione con Fondazione Furla continua con un nuovo intervento di performance a cura di Bruna Roccasalva. L’artista selezionata per il 2026 è Chalisée Naamani, la cui pratica attraversa pittura, moda, scultura e tecnologia. Ad Arte Fiera presenterà un’opera inedita che trasformerà il Padiglione de l’Esprit Nouveau in un dispositivo performativo fatto di immagini, materiali e simboli stratificati.

La partnership con BPER, Main Partner anche per il 2026, conferma l’impegno della banca nella promozione culturale e nell’inclusione sociale attraverso l’arte. Prosegue inoltre il dialogo strutturale con ANGAMC, associazione di riferimento per le gallerie italiane.

Arte Fiera si racconta: narrazioni digitali e nuovi format

La strategia di comunicazione si amplia con due format video che valorizzano la dimensione culturale della fiera.

LET’S WALK – L’arte dentro la città

Un racconto della Bologna contemporanea e della sua memoria urbana. Ogni episodio è una passeggiata con una personalità legata alla città.
I primi episodi sono dedicati a:

  • Le Torri di Kenzo Tange, narrate da Mario Cucinella
  • Il Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, raccontato da Franco Guerzoni

LET’S TALK – Le voci della nuova edizione

Un format che anticipa temi, visioni e orientamenti di Arte Fiera 2026. A intervenire:
Davide Ferri, Enea Righi, Marta Papini, Lorenzo Gigotti, Ilaria Gianni, Michele D’Aurizio, Alberto Salvadori, Guendalina Piselli e Bruna Roccasalva.

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