La nuova creazione di Vittorio Venezia e Carolina Martinelli ridefinisce il chandelier contemporaneo
Axia non è semplicemente una lampada: è una scultura luminosa. La sospensione firmata da Carolina Martinelli e Vittorio Venezia ridefinisce il chandelier classico, trasformandolo in un oggetto contemporaneo dove ogni dettaglio è funzionale e poetico al tempo stesso. L’innovazione nasce dall’idea di sottrarre ciò che limita la percezione della forma: il filo elettrico sparisce, e la luce scorre dentro la struttura stessa, come una linfa invisibile che attraversa braccia e asse centrale.
Questa scelta tecnica diventa estetica. Axia cattura lo sguardo anche quando è spenta: è un elemento architettonico sospeso nello spazio, capace di arredare senza essere invadente.
Axia: equilibrio tra segno e funzione
Il nome non è casuale. “Axia” in greco antico significa valore, ma anche asse: ciò che sostiene, connette e dà senso. L’asse centrale della lampada è al contempo conduttore elettrico e perno strutturale, intorno al quale si dipanano braccia armoniche che definiscono la geometria della sospensione.
Il risultato è una composizione che unisce rigore e leggerezza. La tecnologia scompare alla vista, trasformandosi in elemento decorativo invisibile. Il gesto del design diventa puro: la funzione luminosa e la forma dialogano in equilibrio, e la luce diffusa si espande nello spazio con naturalezza, valorizzando ambienti e oggetti circostanti.
Finiture e matericità: lusso tecnico
Axia è disponibile in un’unica dimensione di circa 80 cm e due finiture: Bronzo Lucido, caldo e raffinato, e Cromo Nero, contemporaneo e scultoreo. Non si tratta di una semplice colorazione: il trattamento PVD modifica la superficie dell’acciaio inox, permettendo il passaggio dell’energia senza cavi visibili. Il metallo respira, vibra, riflette luce e magnetismo interno, restituendo un senso di materiale vivo.
Ogni dettaglio – dall’asse centrale alle braccia – è studiato per trasmettere armonia e leggerezza, trasformando la lampada in un oggetto scultoreo oltre che funzionale.
Contesti e versatilità
Axia trova la sua dimensione naturale in ambienti residenziali ampi: living, dining, o sopra tavoli importanti. La sua presenza discreta ma decisa la rende ideale anche in contesti contract e hospitality: hall, lounge e spazi di ricezione diventano scenografie in cui la sospensione dialoga con l’architettura.
Installata singolarmente o in composizioni multiple, Axia modula la luce con morbidezza, creando atmosfere calde e avvolgenti senza rinunciare a carattere e personalità.
Sostenibilità e relazione con lo spazio
Nonostante l’alta tecnologia, Axia mantiene un approccio umano: il packaging compatto riduce l’impatto ambientale, mentre il montaggio restituisce all’utente il gesto di “dare vita” alla luce. La lampada diventa così un compagno di spazio, sofisticato e poetico, tecnico e al contempo profondamente umano.
“Axia rappresenta un passo significativo nella nostra ricerca di equilibrio tra estetica, tecnologia e qualità della luce. Un oggetto capace di parlare un linguaggio contemporaneo e immediatamente riconoscibile, dove un gesto puro nasconde la complessità tecnica per restituire un’esperienza luminosa unica.” – Massimiliano Tosetto, Managing Director Lodes
Una nuova grammatica del chandelier
Axia non si limita a reinterpretare il chandelier: propone una nuova grammatica della sospensione contemporanea, dove luce, forma e tecnologia dialogano in modo integrato. L’asse centrale, invisibile ma portante, diventa metafora di ordine e struttura, mentre le braccia che si diramano nello spazio trasformano un gesto tecnico in una composizione scultorea. In questo equilibrio tra presenza e leggerezza, Axia sfida la tradizionale gerarchia tra funzione e decorazione: non è solo una fonte luminosa, ma un oggetto che ridefinisce l’esperienza dello spazio stesso.
Ciò che colpisce è la capacità della lampada di abitare gli ambienti senza prevaricare: in residenze, lounge o hall, la luce diffusa avvolge senza invadere, mentre la finitura e il ritmo dei volumi trasformano il metallo in materia quasi viva. Axia dimostra che la tecnologia può scomparire alla vista senza perdere la sua funzione, e che il design contemporaneo non è solo estetica ma narrazione spaziale.
Da un punto di vista progettuale, Axia è un esercizio di sottrazione: ogni elemento è ridotto all’essenziale, ma nulla è casuale. Il risultato è una sospensione che sembra semplice a prima vista, ma la cui complessità si percepisce nello spazio, nei riflessi e nel modo in cui la luce interagisce con l’ambiente. In questo senso, Axia conferma Lodes come marchio capace di unire ricerca tecnologica, qualità luminosa e capacità di costruire atmosfere che vanno oltre la pura illuminazione.




