Un ponte tra Milano e Tokyo: il design radicale incontra la metropoli giapponese
Dal 30 ottobre al 9 novembre 2025, Tokyo diventa un epicentro globale per il design contemporaneo grazie a Capsule Plaza Tokyo, il primo spin-off internazionale della manifestazione milanese. L’evento porta nella capitale giapponese il concetto di “design radicale per oggi”. Qui arte, architettura, tecnologia e artigianato si combinano in esperienze immersive. In questo modo, Capsule Plaza Tokyo crea un ponte creativo tra Milano e Tokyo. Inoltre, offre una visione globale delle tendenze più innovative del design.
La manifestazione, curata dal fondatore Alessio Ascari, propone un percorso multidisciplinare. Riunisce designer, aziende, collezionisti e appassionati. Ogni spazio dell’evento è studiato per stimolare il dialogo e la riflessione sul design contemporaneo. Dopo tre edizioni di successo a Milano, questa prima tappa internazionale conferma il ruolo di Capsule Plaza come piattaforma globale per il design creativo.
Una fiera ibrida tra installazioni e lifestyle
Capsule Plaza Tokyo non è una semplice fiera. È un ecosistema creativo che combina mostre, installazioni, talk e pop-up café. Inoltre, integra spazi retail selezionati e momenti dedicati ai professionisti del settore.
L’evento si svolge in sei location strategiche: StandBy a Harajuku, Skwat Kameari Art Centre a Katsushika, Karimoku Commons Tokyo a Minato, New Balance T-HOUSE a Chuo, Cibone a Omotesando e Tokyo Burnside.
Ogni luogo ha una propria identità architettonica e culturale. Così, i visitatori possono vivere esperienze diverse in base agli spazi che scelgono di esplorare.
Il programma alterna eventi privati a giornalisti e professionisti con giornate aperte al pubblico. Questo equilibrio permette di coniugare networking, approfondimenti e scoperta libera del design. In questo modo, l’evento offre sia momenti esclusivi sia occasioni di partecipazione più aperta.
StandBy: arte quotidiana e Transformism
StandBy, nel cuore di Harajuku, è uno spazio minimalista progettato dall’architetto Nobuo Araki e curato da en one Tokyo. In questa cornice, l’artista e designer Harry Nuriev (Crosby Studios) propone la sua filosofia del Transformism, trasformando oggetti di uso quotidiano in elementi poetici e immersivi.
I visitatori sono parte attiva dell’installazione, contribuendo con oggetti personali che vengono integrati in un’esperienza sonora realizzata in collaborazione con Marshall. Il risultato è uno spazio dove architettura, suono e presenza umana si fondono, offrendo un percorso multisensoriale unico, capace di stimolare riflessione e meraviglia.
Skwat Kameari Art Centre: architettura e immaginario urbano
Skwat Kameari Art Centre è un ex magazzino ferroviario convertito in hub culturale. Qui, architettura, fotografia e pubblicazioni di design dialogano tra loro. Le installazioni di Herzog & de Meuron creano nicchie di lettura immerse nella libreria twelvebooks. Questo permette di sfogliare volumi di grande pregio artistico. Inoltre, le serie fotografiche di Takashi Homma, come Tokyo Suburbia e Tokyo Olympia, offrono uno sguardo poetico sulla metropoli. Capsule celebra anche il trentennale di OMA: The Generic City. La ristampa limitata invita a riflettere sulle trasformazioni urbane e sul ruolo del design nella città contemporanea.
Karimoku Commons Tokyo: legno, artigianato e caffè
Karimoku Commons Tokyo si trasforma in un temporary café e bookshop dove l’artigianato giapponese incontra la creatività internazionale. Lo studio WAKA WAKA reinterpreta la tradizione del mobilio giapponese, proponendo pezzi che combinano estetica e funzionalità, mentre Lichen, studio di New York, offre soluzioni innovative e giocose, capaci di dialogare con lo spazio e con chi lo vive.
L’esperienza è completata dal caffè d’autore di La Marzocco e dalle ceramiche artistiche di Peter Shire, creando un ambiente in cui design, quotidianità e convivialità si fondono armoniosamente. Ogni dettaglio contribuisce a trasformare lo spazio in un luogo da esplorare, vivere e sperimentare.
New Balance T-HOUSE: minimalismo e scultura industriale
Il T-HOUSE, progettato da Jo Nagasaka, ospita la mostra di Jiro Nagase, artista e designer noto per le sue sculture realizzate in alluminio e materiali misti. La sua ricerca esplora il delicato equilibrio tra forma e funzione, fondendo modernità industriale e tradizione Zen.
Le opere dialogano in modo armonioso con l’architettura dello spazio, creando un percorso immersivo che guida i visitatori attraverso materiali, forme e dettagli. L’esperienza complessiva unisce estetica e architettura, invitando a una contemplazione attenta e raffinata, in cui ogni oggetto diventa parte integrante dell’ambiente.
Cibone e Tokyo Burnside: retail creativo e convivialità
Cibone, situato nel prestigioso quartiere di Omotesando, ospita il Capsule gift shop, un angolo dedicato agli appassionati di design dove è possibile trovare l’ultima edizione della rivista Capsule, merchandise esclusivo e collaborazioni con brand internazionali di fama come NM3, Max Lamb e Bless. Lo spazio si propone come un vero e proprio punto di incontro tra design contemporaneo e lifestyle, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire oggetti unici e sperimentare nuovi linguaggi creativi.
A pochi chilometri di distanza, nel cuore di Harajuku, Tokyo Burnside completa l’esperienza con un percorso sensoriale legato alla gastronomia e al design d’interni. Progettato da Snøhetta insieme al collettivo Ghetto Gastro, il locale offre cene intime in un ambiente dove arte, architettura e cucina si incontrano. Insieme, Cibone e Tokyo Burnside creano un equilibrio perfetto tra scoperta, shopping e convivialità, rappresentando due facce complementari della filosofia di Capsule Plaza: da un lato l’oggetto da collezione e il design da vivere, dall’altro l’esperienza immersiva e condivisa.




