Common Archive. La notte bianca del progetto

Venerdì 24 aprile: Milano apre i suoi archivi e racconta il progetto prima del progetto

Milano non si lascia mai leggere tutta insieme. Si scompone, si stratifica, si nasconde nei dettagli: un disegno dimenticato in un cassetto, una maquette conservata con precisione quasi affettiva, una fotografia di lavoro che non era mai destinata a diventare immagine pubblica.

È in questa materia fragile e potentissima che prende forma Common Archive – La Notte Bianca del Progetto, iniziativa dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, realizzata con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano, in collaborazione con il Politecnico di Milano.

Per una sola notte, il 24 aprile dalle 18.30 alle 23.00, la città apre i suoi archivi di design e architettura come un sistema diffuso, quasi un organismo unico. Non un evento da osservare, ma un paesaggio da attraversare: oltre cinquanta appuntamenti tra visite guidate, talk e aperture straordinarie trasformano Milano in una mappa emotiva e intellettuale del progetto italiano.

L’archivio come forma di città

Ci sono città che si raccontano attraverso le loro superfici visibili. Milano, invece, sembra costruirsi sotto pelle. È una città che vive nei suoi archivi, dove il progetto non è ancora oggetto, ma processo: un’idea che si sta formando, una decisione ancora reversibile, una ricerca che non ha smesso di evolvere.

Common Archive nasce proprio da questa intuizione: l’archivio non come luogo chiuso della conservazione, ma come infrastruttura critica del presente. Un dispositivo che non solo custodisce, ma riattiva, rimette in circolo, rende leggibile ciò che normalmente resta invisibile. In questo senso, aprire gli archivi significa aprire un’altra città dentro la città.

Una geografia estesa della memoria progettuale

Il programma della Notte Bianca del Progetto costruisce una vera e propria geografia culturale, dove ogni luogo è una tappa di un racconto più ampio. Al centro di questa costellazione si trova la dimensione istituzionale, ma anche quella più sperimentale e quotidiana della produzione progettuale.

Tra i nodi principali, il percorso attraversa la Collezione storica del Compasso d’Oro all’ADI Design Museum, punto di riferimento fondamentale per la storia del design italiano, e il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP, dove la cultura visiva viene riletta attraverso archivi e materiali originali.

Il racconto si estende poi alla Cittadella degli Archivi, con la sua scala quasi monumentale della conservazione contemporanea, e al CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive, che custodisce e rielabora una delle più ricche collezioni dedicate alle arti visive e al progetto. A questi si affiancano istituzioni come Triennale Milano e il Politecnico di Milano, che da sempre rappresentano due poli fondamentali della cultura del progetto milanese.

Accanto alle istituzioni pubbliche, il programma coinvolge archivi e fondazioni che raccontano la dimensione più personale e sperimentale del design italiano: luoghi dove la ricerca si intreccia con la vita quotidiana e con la pratica diretta del fare.

Una mappa diffusa della Milano degli archivi

Il programma di Common Archive Milano Notte Bianca progetto design archivi costruisce una geografia culturale che attraversa istituzioni, fondazioni e spazi indipendenti. Dalla dimensione monumentale della conservazione alla dimensione intima dello studio d’autore, ogni tappa contribuisce a comporre un racconto corale del progetto italiano.

Tra i poli principali emergono la Collezione storica del Compasso d’Oro all’ADI Design Museum, il Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP, la Cittadella degli Archivi e il CASVA – Centro Alti Studi sulle Arti Visive. A questi si affiancano istituzioni come Triennale Milano e il Politecnico di Milano, che da sempre rappresentano due poli fondamentali della cultura del progetto.

Accanto agli archivi pubblici, il programma apre anche case-studio e fondazioni private: luoghi dove il progetto si intreccia con la vita quotidiana dei protagonisti del design italiano, da Achille Castiglioni a Franco Albini, da Vico Magistretti a Gae Aulenti, fino a Gio Ponti e Giovanni Muzio.

Il programma della Notte Bianca del Progetto

ADI Design Museum – Collezione storica del Compasso d’Oro

Piazza Compasso d’Oro, 1 – @adidesignmuseum
Visita guidata ore 18:30

Nel cuore del design italiano, la Collezione storica del Compasso d’Oro offre un attraversamento diretto nella storia del progetto industriale e culturale del Paese. Oggetti, riconoscimenti e prototipi diventano strumenti per leggere l’evoluzione del design come linguaggio collettivo.

AIAP – Centro di Documentazione sul Progetto Grafico

Via Amilcare Ponchielli 3 – @aiap_ita
Talk 18.30 – 21.00

Il progetto grafico viene esplorato come campo critico e narrativo, attraverso materiali d’archivio e riflessioni contemporanee. Il talk apre una lettura trasversale della comunicazione visiva, tra storia e attualità del linguaggio progettuale.

Archivio Eugenio e Mario Quarti – Archivio Mazzucotelli / Raccolta delle Stampe Bertarelli – Castello Sforzesco

Piazza Castello – @grafiche_castellosforzesco

Un intreccio di archivi che mette in relazione arti decorative, grafica e patrimonio storico. Il Castello Sforzesco diventa un nodo centrale della memoria visiva della città, dove la stratificazione dei materiali restituisce la complessità del progetto nel tempo.

Archivio Gae Aulenti

Via Fiori Oscuri 3 – @archivio_gae_aulenti
Visite guidate ore 19.00 – 20.00

Un percorso dentro il lavoro di Gae Aulenti, tra disegni, progetti e materiali di studio che raccontano la costruzione di una delle figure più influenti dell’architettura contemporanea.

Archivio Carla De Benedetti

Via Procaccini, 4 – @casvamilano
Ingresso libero fino alle 22.00

Uno spazio aperto alla consultazione libera, dove la dimensione archivistica si trasforma in esperienza diretta e continua, senza mediazioni rigide.

Archivio Muzio

Via Barbavara, 7 – @archiviomuzio
Lecture ore 19.00 – 20.00

La figura di Giovanni Muzio viene riletta attraverso una lecture che attraversa materiali d’archivio e riflessioni critiche sul suo linguaggio architettonico.

Archivi Storici del Politecnico di Milano

Via Candiani 72, edificio B1 – @polimi
Visite guidate ore 18.30 – 19.15 – 20.00 – 20.45

Quattro momenti consecutivi costruiscono una narrazione progressiva del progetto come processo formativo, tra ricerca, didattica e sperimentazione.

Associazione Giancarlo Iliprandi

Via Vallazze, 63 – @giancarlo.iliprandi
Visite guidate ore 18.30 – 20.30 (ogni 30 minuti)

Un percorso continuo nella produzione di Giancarlo Iliprandi, tra grafica, comunicazione e ricerca visiva.

CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive

Via Isernia, 5 – @casvamilano
Visite guidate ore 19.00 – 20.00 – 21.00

Uno dei più importanti centri dedicati alle arti visive e al progetto, dove l’archivio diventa strumento di studio e reinterpretazione critica.

Cittadella degli Archivi

Via Ferdinando Gregorovius, 15 – @cittadella.degli.archivi
Visite guidate ore 18.30 – 20.00 – 21.30

Una delle più grandi infrastrutture archivistiche della città, dove la conservazione assume una scala quasi monumentale e sistemica.

Fabbrica del Vapore – INTERDEPENDENCE: past, present, future

Via Giulio Cesare Procaccini, 4 – @interdependence.polimi
Ingresso libero fino alle 23.00

Uno spazio espositivo aperto che mette in dialogo passato, presente e futuro del progetto attraverso pratiche e sperimentazioni contemporanee.

Fondazione Achille Castiglioni

Piazza Castello, 27 – @fondazioneachillecastiglioni
Visite guidate ore 18.30 – 19.00 – 20.30

Un viaggio dentro l’universo progettuale di Achille Castiglioni, tra oggetti, idee e processi creativi.

Fondazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese

Via Santa Maria Fulcorina, 17 –
Visite guidate ore 18.30 – 19.30 – 20.30 – 21.30

Un archivio che racconta la relazione tra design, ricerca e sperimentazione artistica in una dimensione profondamente autoriale.

Fondazione Fiera Milano

Largo Domodossola, 1 – @fondazione_fiera
Visita guidata ore 18.00

Un archivio che racconta la storia produttiva e culturale della città attraverso documenti, materiali e memorie della Fiera.

Fondazione Franco Albini

Via Saffi, 27 – @fondazionefrancoalbini
Visite guidate ore 19.00 – 20.00 – 21.00 – 22.00

Un percorso nella ricerca di Franco Albini, tra rigore progettuale e sperimentazione moderna.

Fondazione Studio Museo Vico Magistretti

Via Vincenzo Bellini, 1 – @fondazionemagistretti
Visite guidate ore 20.30 – 21.30

Un archivio domestico e progettuale che racconta la poetica di Vico Magistretti attraverso materiali originali e testimonianze dirette.

Gio Ponti Archives

Via Giuseppe Dezza, 49 – @giopontiofficial
Talk ore 19.00 – 20.30

Un approfondimento sul lavoro di Gio Ponti, tra architettura, design e cultura visiva del Novecento.

Un dispositivo urbano della conoscenza

Più che una somma di eventi, Common Archive si configura come un dispositivo urbano: una rete temporanea che connette luoghi, persone e storie attraverso il filo invisibile della memoria progettuale. Ogni archivio diventa una soglia, ogni visita un attraversamento, ogni orario una possibilità di lettura diversa della città.

In questa prospettiva, Milano non viene semplicemente “aperta” al pubblico: viene reinterpretata. Non come capitale del design già compiuto, ma come città del progetto in corso, continuamente riscritto nei suoi archivi.

E forse è proprio qui che si rivela il senso più profondo della Notte Bianca del Progetto: non mostrare ciò che è stato, ma rendere visibile ciò che continua a essere possibile.

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