Handmade Futures: la nuova geografia del design tra atelier, città e comunità creative
Torna a Lisbona uno degli appuntamenti più osservati del panorama europeo del design contemporaneo. La quarta edizione della Lisbon Design Week si svolgerà dal 27 al 31 maggio 2026, confermando la crescita di un evento che ha saputo costruire, in pochi anni, una propria identità precisa: non una fiera tradizionale, ma una costellazione diffusa di spazi, pratiche e comunità.
Il programma 2026 riunisce oltre 150 maker, più di 80 location e si estende attraverso 11 quartieri della città, trasformando Lisbona in un organismo creativo in cui atelier, gallerie, appartamenti privati, showroom e studi indipendenti diventano nodi di una stessa rete. Un sistema aperto, volutamente non gerarchico, che riflette una visione del design come processo collettivo più che come prodotto finito.
Eventi e il ritorno del gesto: craft, tecnologia e nuove ecologie del progetto
La Lisbon Design Week 2026 si muove lungo una traiettoria chiara ma non dichiarata: il ritorno del fatto a mano come linguaggio contemporaneo, il dialogo sempre più fluido tra artigianato e tecnologia, e una crescente idea di design come ecosistema relazionale.
La mostra principale, “Design Feito à Mão”, ospitata presso Arquivo Aires Mateus, utilizza il vaso come archetipo progettuale per interrogare il rapporto tra gesto e forma. Attorno a ceramiche, tessili e manufatti tradizionali reinterpretati, emergono pratiche ibride che includono stampa 3D, materiali rigenerativi e sperimentazioni sulle superfici.
In questo scenario si inseriscono anche i progetti della nuova generazione di designer, come la ricerca tessile sviluppata da Constança Entrudo insieme all’architetto Duarte Caldas, dove il materiale diventa dispositivo architettonico e lo spazio si costruisce per modularità e trasformazione.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla collaborazione con MUDE – Museu do Design e da Moda, che rafforza la dimensione educativa della manifestazione attraverso il programma Young Design Generation, pensato per sostenere nuovi autori e pratiche emergenti.
Una città diffusa: case, studi e nuove mappe creative
Uno degli elementi più distintivi della Lisbon Design Week resta il suo rapporto con la città. A differenza di altri format internazionali dominati da grandi installazioni, qui il design si manifesta spesso in spazi domestici o semi-privati: appartamenti vissuti, atelier abitati, cortili nascosti.
Quartieri come Graça, Anjos e Alfama diventano così laboratori diffusi, dove il confine tra abitare ed esporre si dissolve. Progetti come Casa Aether by AB+AC Architects o le installazioni curate da Bombony costruiscono un’esperienza immersiva, quasi intima, che restituisce al design una dimensione quotidiana.
Tra gli highlight più attesi:
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