Loewe Foundation Craft Prize 2027

A Milano la premiazione e la mostra durante la Design Week

La Milano Design Week 2027 si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti internazionali più significativi dedicati all’artigianato contemporaneo.

Il Loewe Foundation Craft Prize sceglie Milano per celebrare la sua decima edizione, portando nel capoluogo lombardo una selezione di opere che esplorano il rapporto tra ricerca artistica, sperimentazione materica e sapere manuale.

Un ritorno alle origini del fare, ma soprattutto un’occasione per interrogarsi sul ruolo che la cultura del progetto può assumere in un momento in cui la produzione industriale, la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il nostro rapporto con gli oggetti.

La cerimonia di premiazione è in programma per l’11 aprile 2027, alla vigilia della settimana milanese del design, prevista dal 12 al 18 aprile. Per celebrare il traguardo dei dieci anni, la Loewe Foundation organizzerà inoltre una grande mostra dedicata alla storia del premio, aperta dal 12 al 28 aprile.

Sarà la prima volta che la cerimonia itinerante approderà a Milano, una scelta che conferma il ruolo della città come punto di riferimento internazionale per il design, la cultura materiale e le nuove forme di ricerca creativa.

L’iniziativa porterà nel calendario della Design Week una prospettiva complementare a quella tradizionalmente associata al Salone del Mobile e agli eventi del Fuorisalone: non soltanto nuovi prodotti, collezioni e linguaggi progettuali, ma anche opere nelle quali il processo di realizzazione, la conoscenza dei materiali e la manualità diventano parte integrante del risultato artistico.

Dieci anni di ricerca tra arte, design e artigianato

Istituito nel 2016 e assegnato per la prima volta nel 2017 a Madrid, il Loewe Foundation Craft Prize nasce da un’idea di Jonathan Anderson, allora direttore creativo della maison spagnola. L’obiettivo è riconoscere il valore dell’artigianato come forma di espressione artistica contemporanea. Il premio riflette una cultura progettuale profondamente legata alle origini di Loewe, fondata nel 1846 come laboratorio artigianale di pelletteria.

Questa eredità non viene interpretata come un semplice esercizio di conservazione delle tecniche tradizionali. Al contrario, il concorso considera l’artigianato un territorio aperto alla sperimentazione. Qui, competenza tecnica, sensibilità estetica e innovazione si incontrano per generare nuovi linguaggi.

Le opere candidate provengono da discipline differenti: ceramica, tessile, lavorazione del legno, gioielleria, legatoria, carta e lacca. Sono pratiche diverse, accomunate da una conoscenza approfondita dei materiali e dei processi produttivi. A unirle non è una particolare categoria merceologica, né uno stile riconoscibile. È la capacità di trasformare una tecnica in uno strumento di ricerca personale.

Il Loewe Foundation Craft Prize occupa così una posizione particolare nel panorama internazionale. Si colloca al confine tra arti applicate, design da collezione e arte contemporanea. Riconosce agli oggetti e ai manufatti una complessità che supera la loro funzione pratica. La qualità del lavoro manuale diventa il punto di partenza per esplorare temi più ampi, dalla percezione alla memoria, dal tempo alla sostenibilità dei processi, fino al rapporto tra uomo e materia.

Milano, una scelta che parla la lingua del progetto

L’arrivo del premio a Milano va oltre la dimensione celebrativa. La città è uno dei principali punti d’incontro tra industria creativa, cultura del progetto, produzione manifatturiera e ricerca indipendente. Durante la Design Week, questo sistema si rende ancora più visibile. Spazi espositivi, edifici storici e gallerie diventano luoghi di confronto internazionale.

Inserire il Craft Prize in questo contesto significa rafforzare il dialogo tra artigianato e design. Due ambiti legati da una storia comune, ma spesso raccontati attraverso prospettive differenti.

Da una parte c’è il progetto, con la sua attenzione alla funzione, alla riproducibilità e ai sistemi produttivi. Dall’altra, il gesto artigianale, che nasce dal rapporto diretto con la materia. Un processo in cui il tempo di realizzazione e la manualità contribuiscono a rendere ogni opera unica.

Il premio supera questa separazione e mostra come la sperimentazione artigianale possa contribuire all’evoluzione del design contemporaneo. Una tecnica tradizionale può diventare il punto di partenza per una ricerca inedita. Allo stesso modo, un materiale comune può essere trasformato attraverso lavorazioni complesse, fino a generare forme inaspettate.

La scelta di Milano assume quindi un significato particolare per la decima edizione. In una settimana dominata dal lancio di prodotti e dalla presentazione di nuove collezioni, il premio invita a soffermarsi su ciò che si nasconde dietro l’oggetto finito. Le prove, gli errori, le conoscenze accumulate e le decisioni che ne determinano la forma diventano parte integrante del racconto.

La mostra celebrativa: un decennio di artigianato contemporaneo

Il programma milanese sarà accompagnato da una mostra aperta dal 12 al 28 aprile 2027, concepita per celebrare i dieci anni del Loewe Foundation Craft Prize. L’esposizione rappresenterà uno dei momenti centrali dell’iniziativa e permetterà di rileggere il percorso del premio attraverso le opere e le ricerche che ne hanno definito l’identità.

Accanto alla dimensione retrospettiva, la mostra offrirà l’occasione di osservare come si siano evoluti i confini dell’artigianato contemporaneo, sempre più attraversato da contaminazioni tra discipline, sperimentazioni tecniche e approcci concettuali. Il manufatto non viene presentato soltanto come testimonianza di una competenza manuale, ma come risultato di un processo intellettuale nel quale la scelta del materiale e il modo di lavorarlo sono elementi essenziali della narrazione.

Per il pubblico della Design Week, sarà anche un’opportunità per avvicinarsi a pratiche che raramente trovano spazio nei circuiti espositivi dedicati al design commerciale. Le opere selezionate dal premio permettono infatti di scoprire lavorazioni complesse e ricerche individuali, mettendo in evidenza la pluralità delle culture materiali e delle tradizioni artigianali presenti sulla scena internazionale.

La mostra si inserisce inoltre in una riflessione sempre più attuale sul valore della produzione consapevole. In un sistema economico che tende ad accelerare i cicli di ideazione, consumo e sostituzione degli oggetti, il lavoro artigianale introduce una diversa concezione del tempo e della qualità. Il processo diventa parte del significato dell’opera, mentre la conoscenza tecnica assume un valore culturale che non può essere ridotto alla sola dimensione produttiva.

Il concorso 2027: originalità, tecnica e identità autoriale

La decima edizione del Loewe Foundation Craft Prize è aperta agli artigiani professionisti di tutto il mondo. Le candidature possono essere presentate entro il 15 ottobre 2026. Una giuria di esperti avrà il compito di selezionare trenta opere finaliste.

La valutazione prenderà in considerazione diversi criteri: originalità, visione artistica, qualità esecutiva, eccellenza nella lavorazione dei materiali, innovazione e identità autoriale. Non basta, quindi, la perfezione tecnica. La competenza deve accompagnarsi a una ricerca capace di esplorare nuove possibilità espressive e di distinguere il lavoro di ogni autore.

Tutte le opere finaliste saranno esposte a Milano durante la Design Week 2027. La mostra offrirà una panoramica delle ricerche più interessanti nell’artigianato contemporaneo internazionale. I trenta finalisti rappresenteranno una pluralità di approcci, tecniche e linguaggi, difficilmente riconducibili a un’unica definizione di craft.

Il premio si rivolge a professionisti che lavorano con materiali e tecniche differenti, accomunati dalla volontà di superare i confini convenzionali della propria disciplina. Il valore di un’opera può risiedere nella reinterpretazione di un procedimento antico, nell’impiego inaspettato di un materiale o nella capacità di costruire nuove relazioni tra forma, struttura e percezione.

Per chi opera nel design e nella produzione, il concorso rappresenta anche un osservatorio sull’evoluzione del rapporto tra sapere manuale e innovazione. Le opere selezionate dimostrano come una conoscenza approfondita delle tecniche non limiti la sperimentazione. Al contrario, può diventare il punto di partenza per superare le soluzioni consolidate e sviluppare nuove possibilità progettuali.

Dalle capitali internazionali a Milano

Nel corso delle sue edizioni, il Loewe Foundation Craft Prize ha costruito una presenza internazionale, spostando la cerimonia e le mostre in diverse città del mondo. Dopo Madrid, il premio ha raggiunto Londra, Tokyo, Parigi, Seul, New York e Singapore, dando visibilità a una comunità di autori che lavora tra tradizioni locali, ricerca contemporanea e circuiti internazionali.

Questa dimensione itinerante è parte integrante dell’identità del progetto. Portare il premio in luoghi differenti significa mettere in relazione pubblici, istituzioni culturali e sensibilità progettuali diverse, mostrando come l’artigianato non sia un patrimonio immobile, legato esclusivamente alla conservazione di tradizioni nazionali, ma un linguaggio capace di evolversi attraverso lo scambio.

L’edizione 2027 si colloca in questa traiettoria e ne segna un passaggio importante. La presenza a Milano permette di inserire il Craft Prize in un contesto in cui il design viene discusso non soltanto come disciplina estetica, ma anche come sistema economico, culturale e produttivo. Il dialogo con la città può contribuire a rendere ancora più evidente il legame tra ricerca sui materiali, cultura manifatturiera e innovazione.

Il precedente del 2026: la ceramica come illusione

L’edizione 2026, ospitata alla National Gallery di Singapore, ha premiato il ceramista sudcoreano Jongjin Park per Strata of Illusion, opera del 2025 che esplora il rapporto tra materia, percezione e sperimentazione artigianale.

La scultura richiama la forma di una sedia ed è realizzata sovrapponendo numerosi strati di carta velina impregnati di barbottina di porcellana. Durante la cottura, la carta brucia e lascia una struttura ceramica che conserva le tracce delle pieghe e delle stratificazioni originarie.

Il risultato è un oggetto dall’aspetto fragile e leggero, quasi fosse fatto di carta. La sua natura materiale è però completamente diversa. La superficie restituisce le tracce del processo creativo e trasforma una sequenza di gesti in una struttura che richiama le stratificazioni geologiche.

L’opera di Park riassume alcuni dei temi centrali del premio: sperimentazione tecnica, conoscenza dei materiali e capacità di trasformare una lavorazione artigianale in un’esperienza visiva e concettuale. Il processo non viene nascosto, ma diventa parte integrante del linguaggio espressivo dell’opera.

Nella stessa edizione sono state assegnate due menzioni speciali. La prima a Graziano Visintin per Collier, una serie di collane geometriche in oro realizzate con l’antica tecnica del niello. La seconda al collettivo Baba Tree Master Weavers, insieme ad Álvaro Catalán de Ocón, per Frafra Tapestry. Un’opera tessile in erba d’elefante ispirata alle vedute aeree dei villaggi del Ghana.

Si tratta di ricerche differenti, accomunate dalla capacità di intrecciare sapere tecnico, identità culturale e visione contemporanea. Dalla ceramica alla gioielleria, fino alla tessitura, queste opere mostrano la varietà degli approcci che il Loewe Foundation Craft Prize intende valorizzare. Ogni disciplina diventa un terreno di sperimentazione, in cui la tradizione non rappresenta un limite, ma una risorsa da reinterpretare e trasformare.

Il valore culturale del fare

Fondata nel 1988 da Enrique Loewe, esponente della quarta generazione della famiglia legata alla maison. La Loewe Foundation sostiene iniziative dedicate alla creatività, all’educazione e alla tutela del patrimonio culturale. Le sue attività spaziano dall’artigianato all’arte, dal design alla fotografia, fino alla poesia e alla danza.

Il Craft Prize è una delle espressioni più riconoscibili di questa visione. Il progetto mette al centro il valore culturale del fare e riconosce nell’artigianato una forma di conoscenza capace di dialogare con il presente. Non è soltanto una celebrazione della manualità, ma un invito a considerare la materia come un territorio di ricerca e il processo produttivo come parte essenziale del pensiero creativo.

In un momento in cui il settore del lusso è chiamato a ripensare il significato dell’esclusività, il rapporto con le filiere produttive e il valore delle competenze specializzate, iniziative come questa riportano l’attenzione sulle persone e sui saperi che rendono possibile la creazione di un oggetto. La qualità non si misura soltanto nel risultato finale. Prende forma anche attraverso il tempo, l’esperienza e la cura di chi lavora la materia.

L’edizione milanese del 2027 si preannuncia come un appuntamento di interesse per il mondo del design, ma anche per l’arte contemporanea, la cultura materiale e l’industria creativa. In occasione della sua decima edizione, il Loewe Foundation Craft Prize porterà alla Design Week una domanda che attraversa tutte queste discipline: come può il sapere artigianale continuare a generare innovazione in un mondo sempre più orientato alla velocità e alla standardizzazione?

La risposta sarà affidata alle opere selezionate, alle loro superfici, alle tecniche impiegate e alle storie raccontate dai materiali. Nell’aprile 2027, a Milano, l’artigianato tornerà al centro della conversazione sul progetto contemporaneo. Con una prospettiva precisa: innovare non significa necessariamente abbandonare ciò che esiste, ma trasformarlo attraverso una conoscenza profonda della materia.

Il sito ufficiale dell’evento: https://craftprize.loewe.com/en/craftprize2027

Loewe Foundation Craft Prize 2027: le date da segnare

  • 11 aprile 2027: cerimonia di premiazione.
  • 12–18 aprile 2027: Milano Design Week.
  • 12–28 aprile 2027: mostra celebrativa per i dieci anni del Loewe Foundation Craft Prize.
  • 15 ottobre 2026: scadenza per presentare le candidature al concorso.

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