Quando la memoria e l’architettura incontrano la moda: la collezione Severance apre la Bucharest Fashion Week 2025
Romeo Gigli ha inaugurato la Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week 2025 con la collezione SS26, confermando la sua capacità di trasformare la moda in un linguaggio poetico. Il brand, rilanciato nel 2021, si propone oggi come custode di un’eredità estetica e culturale che continua a ispirare nuove generazioni di designer.
Le sue silhouette morbide, i colori cipriati e le architetture delicate non sono solo un richiamo nostalgico agli anni Ottanta e Novanta, ma diventano elementi vivi, capaci di dialogare con la sensibilità contemporanea e con l’idea di moda come esperienza narrativa, intima e riflessiva.
Severance: quando il taglio diventa gesto poetico e architettura del corpo
La collezione SS26, intitolata “Severance”, rappresenta un viaggio tra memoria e presente, tra tradizione e sperimentazione. Nata dall’esperienza personale e artistica di Romeo Gigli, cresciuto studiando architettura a Castel Bolognese e viaggiando tra Medio e Estremo Oriente alla ricerca di tessuti e stimoli culturali, la collezione fonde armoniosamente taglio, drappeggio e strutture architettoniche.
Ogni capo diventa un piccolo universo, dove la costruzione sartoriale diventa gesto poetico e la forma architettonica dialoga con l’intimità del corpo. “Severance” nasce da una separazione, da una frattura interiore che si ricompone in bellezza, trasformando la vulnerabilità in forza estetica e narrando storie di introspezione e rinascita.
La femminilità sospesa tra leggerezza e rigore: la filosofia dei materiali e dei volumi
In passerella, la collezione si muove tra leggerezza e rigore, evocando una femminilità sospesa tra vulnerabilità e forza. Le sete liquide scorrono sul corpo come pensieri sospesi, le organze trilobate attraversate da righe delicate e le superfici ricamate in foglie di corda definiscono una geografia emotiva della silhouette. Le strutture ergonomiche, le crinoline nascoste e gli orli rimessi mostrano un equilibrio raffinato tra levità e compostezza, mentre ogni cucitura racconta memorie e narrazioni intime, trasformando il gesto sartoriale in un atto poetico.
I capi simbolo della collezione, come il Dress Cloud Busting in voile di seta polvere che avvolge il corpo in un movimento etereo, il Dress Willow in reed lace nera o avorio che evoca forza e purezza, o il Dress Violante nei toni coral e sky, costruiscono una visione di femminilità sospesa tra rinascita e introspezione. La Jacket Sofia Coppola, in canvas bianco foderato di fil coupé, rappresenta l’incontro tra compostezza cinematografica e delicatezza sartoriale, dove ogni gesto del corpo è accompagnato dalla precisione del taglio.
Il colore come emozione e paesaggio emotivo: la palette di Severance
La palette cromatica della collezione SS26 accompagna e sostiene la narrazione dei capi, invece di imporla. Toni delicati come il butter e il sand si alternano a sfumature eteree di sky e ivory, creando un effetto di leggerezza sospesa, quasi come un’alba filtrata attraverso tessuti trasparenti. I toni più accesi, come il coral cream, introducono punti di energia e calore, mentre il nero e il canvas scuro definiscono la struttura dei volumi, mettendo in risalto la precisione dei tagli e dei drappeggi.
Le trasparenze di voile e organza permettono ai colori di fondersi tra loro, dando movimento e profondità ai capi: ogni strato di tessuto genera un gioco di luci e ombre che valorizza la silhouette, senza mai appesantirla, creando un equilibrio tra delicatezza e forza visiva. La palette non è solo colore, ma emozione: accompagna il corpo, ne definisce i contorni e racconta la storia poetica della collezione, facendo percepire ogni abito come un piccolo paesaggio emotivo.
Alessandro De Benedetti e la rinascita poetica di Romeo Gigli
Sotto la direzione creativa di Alessandro De Benedetti, Romeo Gigli continua il suo percorso di rinascita, fondendo memoria e metamorfosi, introspezione e architettura. La collezione SS26 conferma la coerenza stilistica del brand: la femminilità viene raccontata attraverso gesti sartoriali misurati, drappeggi poetici e tagli che separano e ricompongono, trasformando fragilità in forza e vulnerabilità in bellezza. La cifra poetica e silenziosa del marchio resta intatta: “Severance” è una collezione intima, equilibrata, capace di unire stili diversi senza inseguire i trend del momento, pensata per un mercato internazionale che apprezza l’eleganza misurata e la qualità narrativa dei capi.
La partecipazione come special guest alla Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week sottolinea la volontà del brand di dialogare con un pubblico globale, pur mantenendo la sua identità poetica e il legame con la propria storia. Tuttavia, per consolidare il rilancio e rendere il messaggio ancora più potente, la maison avrebbe bisogno di maggiore slancio e di una nuova narrativa più avvincente, capace di trasformare la sobrietà silenziosa in una forza visiva e poetica che catturi immediatamente l’attenzione.
“Severance” non è solo una collezione, ma un manifesto estetico: un invito a riscoprire la lentezza, il gesto sartoriale e la moda come linguaggio emotivo, capace di costruire mondi interiori, trasportare ricordi e suggerire nuove forme di bellezza contemporanea, mantenendo la classicità del marchio viva e contemporanea.



