Dalla Sella al Sogno: La Saga dei Maestri del Lusso
Nome del brand: Hermès
Logo: Carrozza trainata da cavallo con cocchiere e cavallo; il logo è spesso accompagnato dalla scritta “HERMÈS PARIS”
Sito ufficiale: https://www.hermes.com/it/it/
Social: Instagram
Sede principale (Headquarters): 24 Rue du Faubourg Saint-Honoré, 75008 Parigi, Francia
Categoria di appartenenza: Moda; Accessori, Pelletteria, Orologi, Gioielli, Profumeria, Arredamento, Arte
Anno di fondazione: 1837
Città di fondazione: Parigi, Francia
Fondatori: Thierry Hermès
Forma societaria: Société par actions simplifiée (SAS) per Hermès Sellier
Sede legale: 24 Rue du Faubourg Saint-Honoré, 75008 Parigi, Francia
CEO: Axel Dumas (sesto membro della famiglia Hermès)
Presidente: Axel Dumas
Proprietà attuale: Famiglia Hermès (~80% delle azioni)
Attuale Direttore Creativo:
2014 – Nadège Vanhee-Cybulski (collezione donna)
2025 – Grace Wales Bonner (collezione uomo)
Ex Direttori Creativi:
1837-1880 Thierry Hermès
1880-1902 Charles-Émile Hermès
1902-1951 Adolphe e Émile-Maurice Hermès
1951-1964 Robert Dumas-Hermès
1964-1978 Jean-Louis Dumas
1978-1997 Éric Bergère, Marc Audibet, Bernard Sanz
1997-2003 Martin Margiela
2003-2010 Jean Paul Gaultier
2010-2014 Christophe Lemaire
1988-2026 Véronique Nichanian (collezione uomo)
Linee di prodotti:
Femme (collezione donna)
Homme (collezione uomo)
Sellier (linea di alta pelletteria e prêt-à-porter d’eccellenza)
Lifestyle e Altri Settori:
Maison (arredamento e complementi d’arredo)
Tableware (porcellane, cristalli, argenteria)
Parfums (profumi come Terre d’Hermès, Twilly, H24)
Horlogerie (orologi Arceau, Cape Cod, Heure H)
Joaillerie (gioielli e accessori in oro e argento)
Éditions (editoria e oggetti d’arte)
Prodotti iconici:
Borse iconiche:
Birkin Bag, Kelly Bag, Constance Bag, Haut à Courroies, Evelyne Bag, Bolide Bag, Jige Clutch, Lindy Bag, Picotin, Herbag, Garden Party
Accessori iconici:
Carré Hermès (foulard in seta), Twilly Hermès, sandali Oran, cintura “H”, bracciale Clic H, collana Chaîne d’Ancre
Orologi:
Orologio Cape Cod, Orologio Arceau, Orologio Heure H
Profumi:
Profumo Terre d’Hermès, Profumo Twilly d’Hermès, Profumo Un Jardin sur le Nil
Piccoli accessori:
Cravatte Hermès, portafoglio Béarn, portacarte Calvi
Ultime novità:
- 21 ottobre 2025, Grace Wales Bonner è stata nominata direttrice creativa della linea prêt-à-porter maschile.
- 17 ottobre 2025 – Véronique Nichanian annuncia la sua ultima collezione per Hermès, che sarà presentata il 24 gennaio 2026 durante la Paris Fashion Week FW26
- Hermès annuncia l’apertura del suo 27° stabilimento di pelletteria a Colombelles, in Normandia, creando 260 nuovi posti di lavoro per artigiani entro il 2028.
- Hermès supera LVMH in capitalizzazione di mercato, raggiungendo 243,65 miliardi di euro e confermando il successo della sua strategia indipendente.
La Storia
La storia di Hermès inizia nel 1837 a Parigi, quando Thierry Hermès, abile artigiano sellaio originario di Pont-Audemer, apre una bottega dedicata alla produzione di finimenti e bardature per cavalli. In un’epoca in cui l’equitazione rappresentava non solo un mezzo di trasporto ma anche un simbolo di prestigio sociale, le creazioni di Thierry si distinguono per la precisione tecnica e la raffinatezza estetica, qualità che gli valgono il riconoscimento delle corti europee.
L’approccio di Thierry è semplice e rigoroso: coniugare la funzionalità con la bellezza. Questo principio diventa presto il fondamento filosofico della maison. Il successo della bottega cresce rapidamente, e con esso la reputazione di Hermès come custode dell’eccellenza artigianale francese.
Alla morte di Thierry Hermès, l’eredità viene raccolta dal figlio Charles-Émile Hermès, che guida l’espansione dell’attività e consolida il nome del marchio nella Parigi della Belle Époque. Nel 1880, la sede si trasferisce in 24 rue du Faubourg Saint-Honoré, indirizzo che diventerà non solo il cuore operativo della maison, ma anche il suo simbolo nel mondo.
Dal Cuoio alla Modernità: la Visione di Émile-Maurice Hermès (1902–1951)
Con l’inizio del XX secolo, Hermès entra in una nuova era. A dirigere l’azienda sono Adolphe ed Émile-Maurice Hermès, nipoti del fondatore. Mentre il primo rimane ancorato alle tradizioni della selleria, il secondo dimostra uno spirito imprenditoriale più audace e moderno. Dopo aver acquisito la quota del fratello, Émile-Maurice diventa l’unico proprietario e imprime una svolta fondamentale alla maison.
Durante un viaggio in Canada, rimane affascinato da un innovativo sistema di chiusura lampo utilizzato sui mezzi militari. Intuisce il potenziale di quell’invenzione e ottiene l’esclusiva per la Francia: sarà proprio lui a introdurre la cerniera lampo nel mondo della pelletteria di lusso, simbolo della capacità di Hermès di trasformare la tradizione in innovazione.
Negli anni ’20, Émile-Maurice amplia il repertorio del marchio con capi in pelle di daino, accessori da viaggio e oggetti per la vita moderna, mantenendo sempre il legame con l’eleganza equestre. Nel 1927, Hermès presenta la prima collezione di gioielli ispirata ai finimenti dei cavalli, e nel 1929 affida a Lola Prusac la creazione della prima collezione di prêt-à-porter femminile. Con lei nasce un linguaggio estetico nuovo, fatto di geometrie, colori e riferimenti artistici che anticipano la moda contemporanea.
Sotto la direzione di Émile-Maurice, Hermès passa dall’essere una bottega artigiana a una maison di stile internazionale, senza mai abbandonare il culto della qualità manuale. La filosofia dell’“innovare nella continuità” prende forma proprio in questi anni, definendo per sempre l’identità del marchio.
La Continuità Familiare e l’Eredità di Robert Dumas (1951–1978)
Alla morte di Émile-Maurice Hermès nel 1951, la guida dell’azienda passa ai generi Robert Dumas e Jean Guerrand. È Robert Dumas, in particolare, a imprimere la nuova direzione creativa del marchio. Con un gusto raffinato e una visione cosmopolita, Dumas introduce una serie di innovazioni che rinnovano la maison pur rispettandone l’anima storica.
Negli anni ’50, sotto la sua direzione, nascono accessori che diventeranno icone di stile universale, come la borsa Kelly, già disegnata nel 1935 ma consacrata nel 1956 quando Grace Kelly la sfoggia sulla copertina di Life, e il foulard Carré, introdotto nel 1937 ma divenuto simbolo del lusso quotidiano proprio in questi anni.
Durante il periodo di Robert Dumas, Hermès consolida la sua immagine di marchio d’élite, sinonimo di lusso discreto e artigianalità assoluta. In parallelo, la maison entra nel settore dei profumi (con Eau d’Hermès, 1947) e avvia la produzione di cravatte di seta, oggi ancora una parte significativa del suo business.
La fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 coincidono con un periodo di forte espansione. Hermès inizia a distribuire i propri prodotti su scala globale, ma sempre con una produzione limitata e controllata. È in questi decenni che l’azienda consolida il suo modello “anti-industriale”: ogni oggetto è realizzato a mano da un singolo artigiano, custode del proprio mestiere.
Jean-Louis Dumas e la Modernità Contemporanea (1978–2006)
Nel 1978, la direzione passa a Jean-Louis Dumas, figlio di Robert, quinta generazione della famiglia Hermès. È lui a proiettare la maison nella contemporaneità, mantenendo saldo il legame con la tradizione. Dumas riorganizza l’azienda, introduce nuove linee di prodotto e, soprattutto, avvia una profonda trasformazione culturale: Hermès diventa una casa di moda completa, capace di parlare a un pubblico globale.
Sotto la sua guida, nel 1981 nasce una delle creazioni più iconiche della storia della moda: la borsa Birkin, frutto di un incontro casuale tra Dumas e l’attrice Jane Birkin su un volo Parigi-Londra. La Birkin rappresenta perfettamente la filosofia Hermès: un equilibrio tra funzionalità, eleganza e artigianalità assoluta.
Ma la vera forza di Dumas è nella gestione della creatività. È lui a introdurre all’interno della maison figure come Éric Bergère, Marc Audibet, Bernard Sanz, e nel 1997 affida la direzione artistica del prêt-à-porter donna al visionario Martin Margiela, il cui linguaggio concettuale rinnova l’immagine della casa. Dopo di lui, nel 2003, subentra Jean Paul Gaultier, portando un tocco di teatralità e couture che segna una nuova era per Hermès.
Parallelamente, nel 1988, Jean-Louis Dumas chiama Véronique Nichanian a dirigere la collezione maschile: una collaborazione che durerà quasi quarant’anni, trasformando l’uomo Hermès in un simbolo di eleganza silenziosa e contemporanea.
Rinascimento Creativo e Espansione Globale (2006–oggi)
Alla scomparsa di Jean-Louis Dumas nel 2010, la presidenza passa ad Axel Dumas, mentre la direzione artistica è affidata a Pierre-Alexis Dumas, esponente della sesta generazione. È un periodo di consolidamento e rinnovamento. Nel 2014, Nadège Vanhee-Cybulski diventa direttrice creativa del prêt-à-porter femminile, succedendo a Christophe Lemaire. La sua estetica, raffinata e minimale, interpreta i codici della maison in chiave moderna, valorizzando la sensualità sobria e la purezza delle linee.
Sotto la guida di Axel e Pierre-Alexis Dumas, Hermès diventa un gruppo internazionale, ma continua a basare la sua identità su un modello familiare e indipendente, fedele al principio dell’artigianato come atto di creazione. La maison espande le sue attività nel design d’interni, nella profumeria e nella tecnologia, con collaborazioni d’eccellenza come quella con Apple per l’Apple Watch Hermès.
Nel 2025, Hermès annuncia che Véronique Nichanian, storica direttrice creativa dell’universo maschile, presenterà la sua ultima collezione nel gennaio 2026, concludendo una delle più lunghe e rispettate collaborazioni della moda contemporanea.
Un nuovo capitolo del menswear: Grace Wales Bonner
Dopo quasi quattro decenni sotto la guida di Véronique Nichanian, Hermès inaugura un nuovo capitolo nel menswear affidando il timone a Grace Wales Bonner. La stilista inglese-giamaicana, fondatrice del marchio Wales Bonner e vincitrice di numerosi premi internazionali, porterà la sua visione contemporanea e multiculturale nella collezione prêt-à-porter maschile della maison. La sua prima collezione sarà presentata a gennaio 2026, durante la Paris Fashion Week, segnando l’inizio di un dialogo creativo tra l’eredità storica di Hermès e l’innovazione stilistica di una delle designer più influenti della nuova generazione.
Tradizione, Continuità e Eredità
Oggi Hermès è sinonimo di lusso sostenibile, tempo lento e artigianalità assoluta. A quasi due secoli dalla fondazione, la maison continua a essere guidata dalla stessa famiglia e dagli stessi valori: autenticità, eleganza e rigore.
Dalla selleria di Thierry al prêt-à-porter di Nadège Vanhee-Cybulski, Hermès rappresenta una delle più rare continuità dinastiche nel mondo della moda. Ogni generazione ha saputo reinterpretare il concetto di bellezza funzionale, senza mai tradire lo spirito originario: quello di un artigiano parigino che, nel 1837, decise che la perfezione si costruisce un punto di cucitura alla volta.
Nel corso della sua storia, l’azienda ha saputo evolversi senza mai tradire la propria identità: dalle selle e bardature per cavalli, simbolo di precisione e funzionalità, alle iconiche borse Kelly e Birkin, che rappresentano l’ideale di eleganza discreta e senza tempo.
Hermès ha sempre scelto di privilegiare la qualità e la lavorazione manuale rispetto alla produzione di massa, creando oggetti che sono molto più di semplici accessori: sono opere d’arte quotidiane, testimoni di uno stile di vita sofisticato e consapevole.
Hermès è un’ode all’eleganza senza tempo, dove artigianalità e lusso si fondono in un’armonia di bellezza autentica.
Timeline
1837
Thierry Hermès fonda l’azienda a Parigi come bottega specializzata in finimenti e bardature per cavalli, ponendo le basi di un’arte artigianale che resterà centrale nel tempo.
1880
La sede si trasferisce in rue du Faubourg Saint-Honoré, diventando il cuore operativo e simbolico dell’attività.
1902
Charles-Émile Hermès guida la maison, consolidando la reputazione dell’azienda e ampliando l’offerta di prodotti legati all’equitazione.
1920
Émile-Maurice Hermès prende il controllo della società, introducendo innovazioni come la cerniera lampo nella pelletteria e ampliando le linee di accessori.
1927
Viene lanciata la prima collezione di gioielli ispirata al mondo equestre, segnando l’inizio dell’espansione nel lusso.
1929
La stilista Lola Prusac presenta la prima collezione di moda femminile, inaugurando la presenza del prêt-à-porter e dei foulard in seta.
1951
Alla morte di Émile-Maurice, la gestione passa a Robert Dumas e Jean Guerrand, avviando una nuova fase di crescita internazionale e innovazione.
1956
La borsa Kelly diventa celebre grazie a Grace Kelly, consacrando uno degli accessori più iconici della storia del lusso.
1978
Jean-Louis Dumas assume la presidenza, modernizzando la maison e iniziando collaborazioni con designer di spicco.
1981
Nascita della borsa Birkin, frutto dell’incontro tra Jean-Louis Dumas e Jane Birkin su un volo Parigi-Londra.
1988
Véronique Nichanian entra come direttrice creativa dell’abbigliamento maschile, dando vita a uno stile maschile elegante e senza tempo.
1997
Martin Margiela diventa direttore creativo del prêt-à-porter femminile, portando un linguaggio concettuale innovativo.
2003
Jean-Paul Gaultier prende la guida del prêt-à-porter femminile, introducendo teatralità e sperimentazione.
2010
Christophe Lemaire subentra a Gaultier, rinnovando il linguaggio femminile con estetica minimale e contemporanea.
2014
Nadège Vanhee-Cybulski diventa direttore creativo del prêt-à-porter femminile, consolidando uno stile moderno e raffinato.
2025
21 ottobre 2025, Grace Wales Bonner è stata nominata direttrice creativa della linea prêt-à-porter maschile.
17 ottobre 2025 – Véronique Nichanian annuncia la sua ultima collezione per Hermès, che sarà presentata il 24 gennaio 2026 durante la Paris Fashion Week FW26
Hermès annuncia l’apertura del suo 27° stabilimento di pelletteria a Colombelles, in Normandia, creando 260 nuovi posti di lavoro per artigiani entro il 2028.
2026
Véronique Nichanian presenterà la sua ultima collezione maschile a Parigi, durante la Fashion Week FW26, chiudendo una collaborazione durata quasi quarant’anni e segnando la fine di un’epoca storica per l’abbigliamento maschile della maison.

