Il debutto della Chiuri e lo sguardo al passato nella Roma che prova a riscrive la couture
A Roma la moda non è mai soltanto un evento. È sempre una dichiarazione di appartenenza, un gesto urbano, una forma di racconto che si sovrappone alla storia della città senza cancellarla mai del tutto. È in questa tensione — tra presente e archivio, tra spettacolo e memoria — che si inserisce il nuovo progetto di Fendi alla GNAM.
Il 9 luglio 2026, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, la maison porterà in scena due momenti che si leggono come parti dello stesso discorso: da un lato il debutto couture di Maria Grazia Chiuri per Fendi con la collezione FW27, dall’altro la presentazione di una mostra dedicata a uno dei capitoli più determinanti della storia del brand, il lungo dialogo creativo con Karl Lagerfeld.
Non si tratta di due eventi separati. Sono due livelli della stessa narrazione: uno guarda avanti, l’altro scava nel passato per capire come si è costruito il linguaggio estetico della maison.
Il lavoro come memoria: dentro il laboratorio creativo che ha costruito un’estetica
Il titolo della mostra — “AFTER. Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985. AFTER STEPS THROUGH WORK” — è già una chiave di lettura. La parola “after” non indica soltanto ciò che viene dopo, ma ciò che resta, ciò che continua a esistere anche quando il tempo ufficiale della moda è passato.
Il progetto espositivo dedicato alla collaborazione tra Fendi e Karl Lagerfeld non si concentra sull’iconografia finale delle collezioni, ma sul processo: schizzi, idee, ripetizioni, prove, ossessioni. In altre parole, non la superficie della moda, ma la sua costruzione invisibile.
Il 1985, evocato nel titolo, segna uno dei momenti in cui il rapporto tra Lagerfeld e la maison romana diventa pienamente strutturato. Non è più una collaborazione episodica, ma un sistema creativo stabile, quasi un linguaggio condiviso.
Da lì in avanti, la moda di Fendi si definisce anche attraverso una grammatica precisa: rigore, sperimentazione sui materiali, soprattutto sulla pelliccia, e una capacità unica di trasformare il lusso in un codice contemporaneo.
Questa mostra non celebra soltanto un designer. Ricostruisce un metodo.
Il debutto couture di Chiuri: Roma come punto di partenza, non come scenografia
Nel giorno dell’apertura del progetto espositivo, la GNAM ospita anche un momento che guarda nella direzione opposta: il futuro immediato della maison.
Maria Grazia Chiuri presenta infatti la sua prima collezione couture per Fendi, segnando un passaggio simbolico e operativo importante nella storia recente del brand.
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