Metamorphosis in Motion: quando lo spazio diventa esperienza condivisa
Lina Ghotmeh è la protagonista di MoscaPartners Variations 2026, la rassegna annuale che trasforma il cortile barocco di Palazzo Litta in un laboratorio di architettura e design contemporaneo. L’installazione, intitolata Metamorphosis in Motion, interpreta il tema di quest’anno, “Metamorphosis”, come un processo di trasformazione e interazione tra spazio, memoria e corpo umano.
Per Ghotmeh si tratta del primo intervento site-specific all’aperto in Italia. L’opera diventa il fulcro scenografico e concettuale della manifestazione, dialogando con la geometria del Cortile d’Onore e con i progetti dei designer e creativi selezionati da MoscaPartners.
Seguendo il suo approccio definito “Archeologia del futuro”, Ghotmeh trasforma il cortile in un ecosistema spaziale vivente, dove l’architettura non è più statica ma si attiva attraverso il movimento e l’esperienza dei visitatori.
Lo spazio come scenografia dinamica
La simmetria, le proporzioni e gli assi visivi del cortile diventano una scenografia in continuo cambiamento. Geometrie curve, percorsi sequenziali e moduli architettonici creano diverse aree esperienziali che invitano i visitatori a esplorare lo spazio da molteplici punti di vista.
Il percorso diventa labirintico e consente al cortile di rimanere intatto, pur essendo reinterpretato attraverso la luce, il tempo, la natura e l’interazione umana. In questo modo, il cortile si trasforma da cornice monumentale statica a luogo partecipativo e sensoriale.
Dalla memoria storica alla trasformazione contemporanea
Metamorphosis in Motion si ispira alla storia di Palazzo Litta come luogo di ricevimento e rappresentazione, spazio scenografico e di transizione tra città e interni decorati. L’installazione reinterpreta questa funzione storica, trasformando il cortile in un bene comune aperto alla partecipazione dei visitatori. L’interazione con l’opera diventa parte della metamorfosi, rendendo lo spazio un’esperienza attiva e dinamica, dove la memoria e la storia si fondono con la contemporaneità.


L’approccio di Lina Ghotmeh
Architetta franco-libanese, Ghotmeh ha sviluppato una pratica interdisciplinare che combina ricerca storica, sensibilità culturale e sperimentazione sui materiali. Il suo lavoro dialoga con le stratificazioni dei luoghi e con le diverse identità spaziali, trasformando l’architettura in esperienza narrativa e poetica.
I suoi progetti sono stati esposti in contesti internazionali come la Biennale di Venezia, il MAXXI di Roma, il Victoria & Albert Museum di Londra e il Danish Architecture Center. Tra i riconoscimenti più recenti figurano il progetto di ristrutturazione dell’ala occidentale del British Museum, la lista TIME100 Next 2025 e il Gold Award per la Migliore Architettura e Paesaggio all’Expo 2025 di Osaka.
Un cortile che si fa esperienza
Con questa installazione, il Cortile di Palazzo Litta si conferma cuore pulsante della Design Week milanese, consolidando il lavoro iniziato da MoscaPartners nel 2014. Lo spazio diventa soglia attiva e luogo di partecipazione, dove architettura, design e creatività dialogano con pratiche sostenibili, come riciclo, upcycling e innovazione tecnologica.
La metamorfosi non riguarda solo la forma, ma anche l’esperienza del visitatore, trasformando il cortile in un laboratorio di percezione e relazione tra individuo, spazio e natura.
Il cortile che respira
Metamorphosis in Motion trasforma l’architettura in un dispositivo dinamico di percezione e interazione. Il cortile di Palazzo Litta non è più solo uno spazio scenografico, ma diventa un ambiente partecipativo in cui forma, luce, proporzione e movimento dialogano con l’osservatore.
Il progetto sfrutta la modulazione degli spazi e delle geometrie per orchestrare percorsi sequenziali, creando tensioni visive e momenti di pausa sensoriale che guidano l’esperienza del visitatore.
Ogni modulazione dello spazio, ogni variazione di luce naturale o artificiale e ogni percorso definito dalle strutture architettoniche contribuiscono a una narrazione spaziale stratificata, in cui l’utente non è semplice spettatore ma parte attiva del progetto.
In questo contesto, il cortile diventa un vero e proprio laboratorio di design, dove la memoria storica, l’innovazione progettuale e la relazione tra corpo e architettura si fondono, offrendo un’esperienza coerente con i principi contemporanei di design partecipativo, percezione ambientale e sostenibilità.
MoscaPartners Variations 2026
Installazione: Metamorphosis in Motion by Lina Ghotmeh
Palazzo Litta, Cortile d’Onore, Corso Magenta 24, Milano, Italia


