A Milano Centrale, la versatilità quotidiana
MM6 Maison Margiela ha chiuso la seconda giornata della Milano Fashion Week con una sfilata che ha trasformato la Stazione Centrale in un palcoscenico di pura energia urbana. Il marchio del gruppo Otb ha portato in passerella un guardaroba quotidiano, pensato per combinazioni infinite, vicino alla vita reale e alle persone che la vivono.
La serata ha avuto luogo in un luogo simbolo del movimento e della città: la vecchia ala della stazione destinata un tempo a deposito bagagli. Qui, le silhouette MM6 hanno danzato tra industriale e funzionale, tra urgenza e precisione silenziosa.
Spalle nette, linee allungate, uniformi stratificate e quella facilità distintiva del brand che da vicino appare ancora radicale: uno stile svitato ma assolutamente intenzionale. Sotto le luci dure e l’eco della stazione, ogni dettaglio, dal taglio alla texture, ha parlato con chiarezza. Milano pulsa, Margiela risponde.
Dall’equitazione agli anni ’80
Il guardaroba FW26 di MM6 Maison Margiela è ricco di dettagli equestri e richiami agli anni ’80. La silhouette si allunga in linee verticali, con blazer, pantaloni e gonne ridotti nelle proporzioni per una lettura archetipica.
Anche gli accessori, dalle borse bauletto agli orecchini allacciati nei kit di vendita fino agli anelli minimalisti senza pietre, parlano la lingua della funzionalità e dell’ibridazione tipica del brand.
L’invito alla sfilata, anonimo in una busta bianca con logo tono su tono, conteneva un biglietto del treno Parigi–Milano, anticipando il senso di viaggio e movimento che permea la collezione.
All’interno del vecchio deposito bagagli, MM6 ha trasformato uno spazio liminale in un palcoscenico vivo e urbano, sottolineando la qualità wearable dei capi e l’approccio inclusivo della label.
Wearable e radicale, per la città e il countryside
Di fronte a un front row che includeva anche Anna Wintour in un elegante coat grigio perla, la sfilata ha proposto capi che ibridano sportswear, classici borghesi e accenti equestri.
Un guardaroba versatile, perfetto per giornate autunnali in città o nel countryside, dove ogni pezzo appare immediatamente indossabile. La magia della collezione risiede proprio in questa contaminazione spontanea, in cui frammenti di mondi diversi si combinano armoniosamente.
Perfino i capi più estremizzati, come trench iper asciutti con retro in maglia o gonne a campana sostenute da crinoline, si inseriscono nel guardaroba quotidiano, conferendo un forte statement senza sacrificare la praticità. Il finale celebra la varietà dei materiali, dalla lana alla pelle, con un’eco di modernità che resta fedele alla filosofia Margiela: audace, concettuale eppure sorprendentemente portabile.
MM6 Maison Margiela FW26 dimostra che la moda può essere contemporanea e radicale, senza perdere il legame con la vita reale. La Stazione Centrale di Milano, luogo di transito e quotidianità, si trasforma così in un teatro dove ogni capo racconta una storia di movimento e funzione.


