Quando l’uniforme diventa progetto: identità, heritage e design dietro le divise di Milano Cortina 2026
Alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, la moda non è un elemento accessorio ma parte integrante del linguaggio ufficiale dei Giochi. In un contesto che vede Milano capitale globale del fashion system e Cortina d’Ampezzo simbolo storico dell’eleganza alpina, le divise olimpiche assumono una funzione narrativa, strategica e culturale senza precedenti.
Nate circa un secolo fa come semplici segni distintivi, le uniformi sportive sono oggi veri e propri progetti di design: strumenti di branding nazionale, manifesti visivi di heritage e innovazione, capi pensati per la performance ma progettati per essere osservati, fotografati e condivisi. Le cerimonie di apertura e chiusura si trasformano così in passerelle globali, mentre il villaggio olimpico diventa il nuovo backstage della moda contemporanea, amplificato dal fenomeno dei “fit check” sui social.
Di seguito, una panoramica completa e ordinata alfabeticamente per nazione delle divise più significative di Milano Cortina 2026, analizzate nei loro aspetti estetici, tecnici e simbolici.
Belgio — Alexia Fairchild x Peak
Il Team Belgio presenta la propria collezione invernale durante la sfilata Styled to the Winter Games. Il progetto è disegnato da Alexia Fairchild e sviluppato con il partner tecnico Peak, in un equilibrio tra ricerca estetica e funzionalità sportiva.
Il concept visivo si basa su motivi pixelati, ispirati alle microstrutture della neve e del ghiaccio. Un linguaggio grafico che trasforma l’ambiente naturale in superficie digitale, applicata a piumini, giacche 3 in 1, softshell, reggiseni sportivi e felpe con cappuccio. La collezione è disponibile anche al pubblico tramite il webshop ufficiale, confermando la crescente permeabilità tra divisa olimpica e prodotto fashion.
Brasile — Moncler
Per Milano Cortina 2026, Moncler assume il ruolo di sponsor ufficiale del Comitato Olimpico Brasiliano e sponsor tecnico della Federazione Brasiliana di Sport Invernali. Una collaborazione che unisce il Dna alpino del marchio a una squadra proveniente da un Paese non tradizionalmente associato agli sport invernali.
Moncler fornisce gli outfit per le cerimonie di apertura e chiusura, oltre all’equipaggiamento tecnico per la squadra di sci alpino. Il progetto è supportato dall’ambassador Lucas Pinheiro Braathen, volto di una nuova narrazione brasiliana nello sport invernale. Non è la prima incursione olimpica del brand: nel 1968 Moncler vestì la squadra francese ai Giochi di Grenoble, rafforzando un legame storico con l’universo olimpico.
Canada — Lululemon
Alla terza Olimpiade consecutiva come partner ufficiale, Lululemon veste il Team Canada con un progetto che fonde performance, identità visiva e inclusività.
Il focus della collezione 2026 è sull’outerwear: piumini e giacche presentano mappe topografiche sottili e foglie d’acero bicolori, mentre la palette — verdi, blu e rossi profondi — richiama il paesaggio canadese. Il capo simbolo è il Convertible Quilted Wrap Vest per la cerimonia d’apertura, caratterizzato da una maxi foglia d’acero trapuntata.
Il progetto integra soluzioni sviluppate con atleti paralimpici: zip magnetiche, scritte in braille, capi pensati per la vestibilità da seduti e materiali anti-abrasione. Un esempio avanzato di design inclusivo applicato allo sport d’élite.
Cina — Li-Ning
Le divise del Team Cina, firmate da Li-Ning, puntano su un forte impatto visivo e su una palette cromatica ampia e stratificata. Rosso e blu istituzionali dialogano con nero, bianco, arancione e viola, creando un sistema grafico immediatamente riconoscibile.
Il design attinge al patrimonio sportivo nazionale e al tema dell’inverno olimpico, con capi pensati per garantire visibilità sulle piste e nelle cerimonie. Una collezione progettata per funzionare tanto nella competizione quanto nel racconto social, dove il colore diventa elemento identitario primario.
Francia — Le Coq Sportif
Le Coq Sportif firma le divise del Team Francia articolando il progetto in tre linee: Village, Interview e Cerimonia. Il marchio vestirà circa 200 atleti, 300 tecnici e 350 funzionari.
Il filo conduttore è un motivo grafico ispirato alle mappe topografiche alpine, che collega visivamente l’intera collezione. La palette cromatica si raffredda, privilegiando blu ghiaccio e tonalità neutre, mentre materiali tecnici e riferimenti rétro costruiscono un equilibrio tra performance e savoir-faire francese. Un progetto misurato, coerente e profondamente identitario.
Germania — Adidas
Il Team Germania si affida ad Adidas, che insieme alla Confederazione tedesca degli sport olimpici (Dosb) e paralimpici (Dbs) presenta una collezione di circa settanta pezzi.
Basata sulla linea Adidas Terrex, la collezione utilizza tecnologie di body-mapping, materiali innovativi e una gamma di taglie inclusiva, con adattamenti specifici per gli atleti paralimpici. Il design combina simbologia nazionale e silhouette moderne, rafforzando il senso di unità del Team D attraverso un’estetica funzionale e sistemica.
Gran Bretagna — Ben Sherman
Il Team Gran Bretagna sceglie Ben Sherman come outfitter ufficiale. Il progetto ruota attorno alla Union Jack, reinterpretata in chiave geometrica e arricchita da un elemento cromatico inaspettato: il rosa acceso.
Tute da neve, giacche e accessori presentano un mix grafico della bandiera britannica e dei loghi Team GB e Paralympics GB. Il berretto rosa diventa il dettaglio più iconico e virale della collezione, capace di alleggerire la solennità istituzionale con una nota pop e contemporanea.
Islanda — 66°North
Il marchio islandese 66°North veste il Team Islanda in occasione del centenario del brand, trasformando la partecipazione olimpica in una celebrazione del proprio heritage.
Il look è un total white ispirato alle calotte glaciali islandesi, mentre un dettaglio cromatico nella zip integra i colori della bandiera nazionale. Un progetto minimalista, patriottico e coerente con il paesaggio e l’identità del Paese.
Italia — EA7 Emporio Armani
Paese ospitante dei Giochi, l’Italia affida la propria immagine a EA7 Emporio Armani, partner della Fondazione Milano Cortina 2026 e outfitter ufficiale del Team Italia.
La collezione si distingue per la scelta del bianco latte come colore dominante, attraversato da dettagli tricolore discreti. Il guardaroba fornito ad atleti olimpici e paralimpici è completo: tute da sci, giacche e pantaloni tecnici, bomber, tute da rappresentanza, polo, T-shirt, accessori e calzature. Il ricamo tridimensionale “Italia” garantisce riconoscibilità immediata, mentre l’estetica riflette la cifra della misura e dell’eleganza funzionale di Armani.
Mongolia — Goyol Cashmere
La divisa del Team Mongolia, firmata da Goyol Cashmere, è una delle più potenti e simboliche di Milano Cortina 2026. Il progetto si ispira all’abbigliamento dell’Impero Mongolo tra il XIII e il XV secolo, traducendo la tradizione in linguaggio contemporaneo.
Il cashmere locale, storicamente utilizzato dai popoli nomadi per resistere agli inverni estremi dell’Asia centrale, è il cuore materiale e concettuale della collezione. Linee strutturate, colletti alti, sovrapposizioni e ricami dorati costruiscono una silhouette solenne e identitaria. Il video di presentazione rafforza il messaggio con la frase: “What we carried through the winter, we carry to the world”.
Spagna — Joma
Il marchio sportivo Joma, in collaborazione con il Comitato Olimpico Spagnolo, firma le divise del Team Spagna per Milano Cortina 2026.
La collezione è suddivisa in tre linee: Parade Line, Podium Line e Olympic Village Line. Anorak impermeabili, pantaloni ergonomici e tute termiche rispondono alle esigenze del freddo estremo, mentre i capi per il villaggio olimpico puntano su comfort e materiali ricchi di cotone. Un progetto che unisce funzionalità e orgoglio nazionale.
Stati Uniti — Ralph Lauren / Nike ACG / Skims
Il Team USA adotta una strategia multi-brand.
Ralph Lauren, outfitter ufficiale dal 2008, firma le divise cerimoniali e i look da villaggio olimpico, lavorando sull’heritage americano: cappotti in lana bianca, maglieria a trecce, berretti e guanti Fair Isle.
Nike ACG si concentra sulla performance con la giacca Therma-Fit Air Milano, la gonna reversibile Therma-Fit Adv e la scarpa ACG Ultrafly, dotata di ZoomX, FlyPlate in carbonio e suola Vibram Litebase. I motivi d’archivio dell’aquila rafforzano l’identità visiva del team.
Skims, infine, presenta la sua quarta capsule olimpica: loungewear, sleepwear, menswear e accessori, con focus su materiali premium e inclusività nelle taglie, dalla XXS alla 4X.


