Debutta Rachel Scott da Proenza Schouler: conferme, ritorni e assenze
Dal 11 al 16 febbraio 2026, New York si trasforma nella capitale mondiale della moda. La New York Fashion Week FW26 torna a colorare le strade di Manhattan e i suoi spazi iconici con sfilate, presentazioni e installazioni che celebrano il talento dei designer americani e internazionali.
La settimana della moda americana si conferma non solo come un evento commerciale, ma anche come un vero e proprio osservatorio delle tendenze globali, in grado di anticipare gusti e stili del prossimo inverno.
Ad aprire la settimana sarà Proenza Schouler, con il primo show della nuova direttrice creativa Rachel Scott, destinata a imprimere un segno forte sulla maison americana.
Il suo approccio, fresco e contemporaneo, promette di coniugare eleganza e innovazione, offrendo una prospettiva nuova su un brand già iconico nella moda newyorkese. Ma la Scott non si fermerà qui: presenterà anche la sua collezione personale, Diotima, confermando un doppio ruolo che la posiziona come una delle protagoniste assolute della settimana.
Debutti, conferme e ritorni attesi
Oltre a Rachel Scott, la NYFW accoglie debutti internazionali che arricchiscono il panorama della moda americana.
Tra questi, spicca Nicola Brognano, designer italiano ex direttore creativo di Blumarine, che porterà la sua estetica raffinata e contemporanea al brand 7 For All Mankind. Un altro ritorno molto atteso è quello di Carolina Herrera, che dopo la sfilata a Madrid dello scorso settembre, torna a New York per confermare il suo legame con la città e il suo stile sofisticato, perfettamente in equilibrio tra tradizione e innovazione.
Altra grande novità è Nicholas Aburn da Area, ex designer di Balenciaga Couture, chiamato a succedere a Piotrek Panszczyk. La sua visione porterà un tocco couture e sperimentale su una passerella già famosa per valorizzare talenti emergenti e consolidati. Questi debutti e ritorni rendono la settimana della moda non solo un momento di business, ma anche un vero laboratorio creativo, dove si misurano innovazione e heritage.
Le assenze che fanno discutere
Nonostante il calendario ricco di nomi iconici, la NYFW registra alcune assenze importanti. Tra queste spiccano Thom Browne, Marc Jacobs e Ralph Lauren, il cui show sarà anticipato al 10 febbraio, fuori dal calendario ufficiale.
Queste decisioni evidenziano una tendenza crescente nel fashion system: i grandi marchi scelgono di programmare sfilate indipendenti, capaci di attirare attenzione globale pur fuori dalle date tradizionali. In un’epoca in cui le sponsorizzazioni sono più selettive e costose, il valore mediatico e l’autonomia organizzativa diventano strategici.
La settimana della moda tra trend e mercato
La NYFW è molto più di una passerella: è uno specchio delle tendenze, dei desideri dei consumatori e delle dinamiche del mercato. Marchi come Calvin Klein Collection, Tory Burch, Collina Strada, Coach, Michael Kors e Khaiterappresentano un mix di stili preppy, streetwear di lusso e sartorialità contemporanea, offrendo spunti chiave per la moda autunno/inverno.
La domanda di stili più accessibili e pratici emerge in contrapposizione ai rincari dei grandi brand del lusso europeo, come Chanel o Dior, confermando un interesse crescente verso capi iconici ma alla portata di un pubblico più ampio.
Innovazione organizzativa e nuove strategie
Dalla scorsa edizione, la NYFW ha introdotto una sede centrale per le sfilate, riducendo la necessità di spostamenti tra location diverse e affrontando il problema del traffico, storicamente un ostacolo per giornalisti, buyer e influencer. Imad Izemrane, cofondatore e CEO di N4Xt Experiences, ha spiegato che l’obiettivo è facilitare gli stilisti nella presentazione delle collezioni, permettendo loro di concentrarsi sull’aspetto creativo senza preoccuparsi della logistica o dei fondi.
Questa riforma riflette una tendenza più ampia: rendere la settimana della moda più sostenibile, accessibile e funzionale, senza perdere l’appeal glamour che la caratterizza da sempre.
Chiusura con i nuovi talenti
L’edizione 2026-2027 si chiuderà con la sfilata di Lorena Pipenco, giovane stilista romena che porterà il suo brand omonimo sulla passerella newyorkese, suggellando un percorso che valorizza sia nomi storici sia talenti emergenti. In totale, circa 60 marchi parteciperanno alla settimana della moda tra sfilate e presentazioni, confermando New York come epicentro globale di stile, innovazione e sperimentazione.
Oltre alle collezioni, la NYFW sarà anche un momento di osservazione dello stile urbano e istituzionale. Il nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani e la moglie Rama Duwaji, ad esempio, rappresentano la coppia più in vista degli Stati Uniti, seguiti dai media internazionali per il loro approccio elegante e contemporaneo, simbolo della nuova estetica della città.
Il calendario ufficiale – New York Fashion Week FW26 (febbraio 2026)
Mercoledì 11 febbraio
- 12:00 – Proenza Schouler
- 13:00 – LoveSchakFancy
- 14:00 / 16:00 – Lafayette 148
- 15:00 – Coach
- 16:00 – Frederick Anderson
- 17:00 – Collina Strada
- 18:00 – Meruert Tolegen
- 19:00 – Tory Burch
- 20:00 – Publich School
- 21:00 – Jane Wade
Giovedì 12 febbraio
- 10:00 – Carolina Herrera
- 11:00 – TWP
- 12:00 / 14:00 – Aisling Camps
- 13:00 – Zankov
- 14:00 – Ashlyn
- 15:00 – Pamella Roland
- 16:00 – Christian Siriano
- 17.00 – Nardos
- 18.00 – Michael Kors
- 19:00 – Alix of Bohemia
- 20:00 – Elena Velez
- 21:00 – Cucculelli Shaheen
Venerdì 13 febbraio
- 10.00 – Norma Kamali
- 11:00 / 13:00 – Derek Lam
- 12:00 – Calvin Klein Collection
- 13:00 – PatBo
- 14:00 – Fforme
- 15:00 – 7 For All Mankind
- 16:00 – Ulla Johnson
- 17:00 – Kallmeyer
- 18:00 – Area
- 19.00 – Sergio Hudson
- 20:00 – Christian Cowan
- 21:00 – Andrew Curwen
Sabato 14 febbraio
- 10:00 – Campillo
- 11:00 – Altuzarra
- 12:00 – Aknvas
- 13:00 – LII
- 14:00 – Anna Sui
- 15:00 / 17:00 – Alice + Olivia
- 16:00 – Prabal Gurung
- 17:00 – Eckhaus Latta
- 18:00 – Kate Burton
- 19:00 – Khaite
- 20:00 – Gabe Gordon
- 21:00 – LaQuan Smith
Domenica 15 febbraio
- 10:00 – Marina Moscone
- 11:00 – Bronx & Banco
- 12:00 – Diotima
- 13:00 – Sandy Liang
- 14:00 – Cult Gaia
- 15:00 – Zoe Gustavia Anna Whalen
- 16:00 – Bach Mai
- 17:00 – Private Policy
- 18:00 – Advisory
- 19.00 – Bibhu Mohopatra
- 20:00 – Kim Shui
Lunedì 16 febbraio
- 11:00 / 13:00 – Veejay Floresca
- 12:00 – Raúl Peneranda
- 13:00 – Dennis Basso
- 14:00 – J.Press
- 15:00 – Leblancstudios
- 16:00 – Pipenco


