Nuove direzioni e grandi attese: Schiaparelli inaugura, Dior e Chanel voltano pagina, l’alta moda tra debutti, eredità e visioni contemporanee
Parigi si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del calendario della moda: la Paris Haute Couture Week, in programma dal 26 al 29 gennaio 2026. Quattro giorni in cui 29 maison di alta moda daranno forma alla stagione Haute Couture Primavera 2026, confermando il ruolo della couture come spazio di eccellenza artigianale, visione creativa e sperimentazione assoluta.
Un’edizione che si distingue per il suo equilibrio tra continuità e cambiamento, segnata da debutti cruciali, ritorni attesissimi e un passaggio storico che segna la fine di un’era.
L’apertura: Schiaparelli detta il ritmo
Ad aprire ufficialmente la settimana sarà, come da tradizione, Schiaparelli, che sfilerà lunedì 26 gennaio alle ore 10.00. La maison conferma così il suo ruolo inaugurale nel calendario couture, aprendo la settimana con una visione che unisce surrealismo, costruzione sartoriale estrema e un forte impatto visivo. Un inizio che stabilisce il tono dell’intera manifestazione.
Dior e Chanel: debutti che segnano una svolta
Tra i momenti più attesi della settimana spiccano due debutti destinati a ridefinire gli equilibri dell’alta moda parigina.
Il primo è quello di Jonathan Anderson da Dior. Dopo il successo della Pre-Fall 2026 donna, accolta con entusiasmo da critica e addetti ai lavori, lo stilista affronta ora il terreno più alto e simbolico della maison: la haute couture. Il suo ingresso promette una rilettura colta e contemporanea del codice Dior, tra rigore formale, sperimentazione e sensibilità artistica.
Grande attesa anche per Chanel, dove Matthieu Blazy presenterà la sua prima collezione couture per la maison. Il debutto arriva dopo la memorabile sfilata al Grand Palais, accolta con una standing ovation grazie a una scenografia cosmica e a una collezione che ha saputo unire spettacolo e raffinatezza. Ora Blazy è chiamato a tradurre quella visione nel linguaggio più alto di Chanel, tra artigianato, leggerezza e modernità.
Armani Privé: la couture dopo Giorgio Armani
Quella di gennaio 2026 sarà anche la prima Haute Couture Week senza Giorgio Armani. Armani Privé presenterà infatti la sua prima collezione d’alta moda dopo la scomparsa del fondatore, in un momento di forte valore simbolico per la moda internazionale. Una sfilata che si preannuncia carica di emozione e memoria, ma anche di responsabilità nel portare avanti una delle eredità più importanti della storia del fashion.
Fuori calendario: Jean Paul Gaultier
Assente dal calendario di gennaio è Jean Paul Gaultier. Dopo il recente ritorno al prêt-à-porter, la maison ha annunciato che la prossima sfilata couture si terrà a marzo, dichiarando che ulteriori dettagli sulla nuova collezione verranno comunicati prossimamente. Una pausa strategica che alimenta l’attesa.
Il ritorno di Alessandro Michele da Valentino
Tra gli appuntamenti più osservati c’è anche il ritorno di Alessandro Michele da Valentino. La sua nuova proposta couture si annuncia più misurata e controllata rispetto al linguaggio fortemente decorativo che ha caratterizzato il suo lavoro passato. Un’evoluzione che suggerisce una nuova fase creativa, dove l’opulenza dialoga con una maggiore disciplina sartoriale.
Le nuove voci della couture: Vietnam e Grecia a Parigi
La couture di gennaio 2026 si apre anche a nuove geografie creative, accogliendo due debutti internazionali di grande rilievo.
Phan Huy: la nuova couture vietnamita
Debutta nel calendario ufficiale Jan-Phan Huy, fondatore e designer del brand PHAN HUY. Designer vietnamita residente a Parigi, Phan Huy ha lanciato la sua maison di haute couture nel 2023 ed è oggi considerato il più giovane designer mai presentato alla Paris Haute Couture Week. Le sue collezioni sono riconosciute per silhouette scultoree, lavorazioni interamente artigianali e un’estetica che fonde tradizione vietnamita e raffinatezza contemporanea, portando una nuova identità culturale sulla scena couture internazionale.
Celia Kritharioti: l’eleganza greca senza tempo
Dalla Grecia arriva Celia Kritharioti, alla guida della più antica maison di moda greca, fondata ad Atene nel 1906. La Celia Kritharioti House of Couture è sinonimo di eleganza sofisticata, glamour e altissimo artigianato. Vanity Fair l’ha inserita tra i sei couturier al mondo da tenere d’occhio, lodandone la visione, la femminilità e la straordinaria qualità del lavoro fatto a mano.
Ogni creazione è realizzata su misura, interamente a mano, attraverso tecniche rare, materiali preziosi e un processo sartoriale che prevede più prove. Celebre per i suoi abiti da sera e soprattutto per gli abiti da sposa — che le hanno valso il titolo di “imperatrice degli abiti da sposa” — Kritharioti veste da anni star internazionali come Beyoncé, Jennifer Lopez, Lady Gaga, Taylor Swift, Kim Kardashian e molte altre, oltre a top model iconiche delle passerelle globali.
Chiude Germanier
La settimana si concluderà il 29 gennaio alle 18.30 con la sfilata di Germanier, chiudendo un’edizione che si annuncia densa di significati: tra passaggi generazionali, nuove visioni creative e la conferma della couture come spazio di eccellenza assoluta.
La haute couture torna a Parigi non solo per celebrare il lusso, ma per raccontare il presente e immaginare il futuro della moda.
Paris Haute Couture – Gennaio 2026: il Calendario Ufficiale [SS26]
Lunedì 26 gennaio
10:00 Schiaparelli
11:30 Julie de Libran
13:00 Georges Hobeika
14:30 Christian Dior
16:00 Rahul Mishra
17:00 Imane Ayissi
19:30 Giambattista Valli
Martedì 27 gennaio
10:00 Chanel
12:00 Chanel
13:30 Gaurav Gupta
14:30 Stéphane Rolland
16:00 Julien Fournié
17:00 RVDK Ronald Van Der Kemp
18:00 Giorgio Armani Privé
Mercoledì 28 gennaio
10:00 Alexis Mabille
11:00 Franck Sorbier
12:30 Elie Saab
13:30 Yuima Nakazato
15:00 Valentino
17:00 Viktor&Rolf
18:30 Zuhair Murad
19:30 Robert Win
Giovedì 29 gennaio
10:00 Aelis
11:00 Peet Dullaert
12:00 Ashi Studio
13:30 Phan Huy
15:00 Celia Kritharioti
16:00 Rami Al Ali
17:00 Miss Sohee
18:30 Germanier


