L’asta dell’addio: i fondatori lasciano la direzione creativa del brand

L’evento Sunnei per la collezione SS26 non è stata una sfilata nel senso tradizionale del termine. Piuttosto, si è trattato di una performance teatrale e provocatoria, un’asta realizzata in collaborazione con Christie’s durante la Milano Fashion Week.

Al centro non c’erano solo i capi della nuova stagione, ma simbolicamente il brand stesso e i suoi fondatori, Loris Messina e Simone Rizzo, messi “all’asta” con una moneta fittizia chiamata “fashion dollars”.

La performance ha reso chiaro ciò che sarebbe accaduto nelle ore successive: i due creativi hanno lasciato la guida stilistica del brand che avevano fondato nel 2014, aprendo una nuova fase per Sunnei. Il gesto, ironico e teatrale, è stato coerente con lo spirito del brand, noto per sovvertire i codici della moda e per trasformare ogni presentazione in un evento narrativo.

Sunnei tra provocazione e identità

Negli anni, Sunnei si è distinto per un approccio anticonformista e creativo, lontano dalle rigidità della moda tradizionale. Dalla partecipazione al calendario ufficiale della Milano Fashion Week, all’espansione al womenswear, fino alla creazione di un concept store, linee di oggetti per la casa e una radio interna, il brand ha costruito un universo coerente, dove ironia e contemporaneità si intrecciano in ogni gesto.

Ogni progetto, che fosse una sfilata, un pop-up o un’esperienza digitale, ha puntato a coinvolgere il pubblico in modo diretto e sorprendente. Sunnei ha trasformato la moda in un linguaggio di performance, mescolando estetica e teatro, provocazione e storytelling. Questa capacità di sorprendere è stata una delle caratteristiche che ha definito il marchio e lo ha reso riconoscibile in Italia e all’estero.

Lo stile Sunnei

Il linguaggio estetico di Sunnei è radicale nella sua semplicità: volumi oversize, colori pop, righe decise e accessori funzionali creano un codice immediatamente riconoscibile. I capi sono pensati per essere vissuti nella quotidianità, ma con un’impronta concettuale e giocosa, capace di dialogare con il design e con il lifestyle contemporaneo.

La scelta di linee essenziali e accenti ironici ha permesso al brand di costruire una comunità di appassionati, che hanno seguito le sue evoluzioni stagione dopo stagione.

La fine di un capitolo

L’asta-performance della SS26 ha segnato simbolicamente la fine di un decennio di direzione creativa di Messina e Rizzo. Con la loro uscita, Sunnei affronta una nuova fase, sostenuto da un team interno consolidato e da un’identità già ben definita. L’evento ha mostrato che il marchio può reggere anche senza i fondatori, grazie alla forza del suo linguaggio visivo e alla coerenza del progetto creativo.

Più che una sfilata, la presentazione della SS26 è stata un’esperienza immersiva, un mix di teatro, ironia e riflessione sulla moda contemporanea. Ha confermato la capacità di Sunnei di leggere il presente e di creare momenti memorabili, ponendo l’accento sull’innovazione più che sulla collezione stessa.

Sunnei lascia un segno indelebile nella scena milanese, con un’eredità di intuizioni audaci e provocazioni misurate. Il brand è pronto a evolversi, esplorando nuove direzioni senza mai perdere la propria voce originale. Non resta che attendere i prossimi progetti con curiosità.

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