La metamorfosi come manifesto: quando la differenza diventa la vera forma della natura

Per chiudere la New York Fashion Week, Thom Browne non sceglie una passerella: costruisce un mondo. Allo Shed di New York, lo spazio viene trasformato in un gigantesco giardino popolato da insetti, fiori e vegetazione fuori scala.

Il pubblico, seduto ai margini di questo paesaggio artificiale, sembra improvvisamente ridotto alle proporzioni di una formica. È un dispositivo scenografico preciso: non siamo più davanti a una collezione che prende ispirazione dalla natura, ma dentro la natura stessa, osservata dal punto di vista delle sue creature più piccole.

Da qui parte la SS27 di Thom Browne, una collezione costruita attorno alla metamorfosi degli insetti e al loro universo di forme, colori e strutture. Il riferimento è A Bug’s Life, il film d’animazione Pixar del 1998, ma il risultato non ha nulla di semplicemente illustrativo. Browne utilizza api, farfalle, coleotteri, libellule, coccinelle, formiche e cavallette per sottoporre il proprio vocabolario a una nuova trasformazione.

La domanda, infatti, non è quanto la moda possa assomigliare a un insetto. È cosa succede quando il rigore di Thom Browne viene attraversato dalla varietà della natura.

Ed è proprio questa tensione a tenere insieme l’intera collezione.

Il punto di partenza è sempre Thom Browne

Prima degli insetti viene il tailoring.

La collezione si apre con il linguaggio che ha costruito l’identità della maison: giacche sartoriali, camicie, cravatte, gonne, bermuda, completi a righe e quadri, calze, scarpe di vernice. È il mondo preppy di Thom Browne, riconoscibile e quasi uniforme.

Ma questa volta l’uniforme non rimane intatta.

La natura comincia lentamente a entrarvi dentro. Sulle giacche compaiono ricami di api e libellule, fiori e muschio. I motivi tradizionali vengono interrotti da piccoli organismi che sembrano essersi depositati sulle superfici. Il tailoring rimane rigoroso nella costruzione, mentre il decoro introduce un elemento di imprevedibilità.

È una strategia importante perché permette a Browne di non perdere la propria identità mentre cambia completamente il tono della collezione.

Non parte dall’insetto per arrivare a Thom Browne. Parte da Thom Browne e lascia che l’insetto trasformi Thom Browne.

Il risultato è molto più interessante.

La silhouette si trasforma in un corpo

La vera metamorfosi avviene però sulla silhouette.

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